Non solo Teatro per l'Archivolto '01‑'02 - Magazine

Teatro Magazine Venerdì 21 settembre 2001

Non solo Teatro per l'Archivolto '01‑'02

Magazine - Pina Rando al centro, Giorgio Gallione alla sua sinistra e Giorgio Scaramuzzino alla sua destra.
Questi gli attori. Spettacolo? La presentazione della nuova stagione del teatro di Sampierdarena.
Grande emozione in tutto lo staff, che come una squadra ben coordinata soffriva la grande assenza di Fulvia Bardelli. “Ho l’impressione che sia là fuori a distribuire le cartelle stampa come tutti gli altri anni”, dice Pina Rando e con una certa commozione annuncia che la stagione è proprio dedicata a Fulvia. Un grande applauso.
Scorrono rapidi i titoli nelle parole di Giorgio Gallione, insieme alle immagini di un video sul fondo della scena, che come trailer raccontano, anticipandolo, l’anno che verrà. Nomi noti di compagnie e di attori. Qualche ritorno e, in generale, grande varietà di figure, linguaggi artistici e proposte spettacolari. Non c’è limite, sembra, a ciò che un teatro può ospitare e dunque proporre, “Sfogliando i cartelloni italiani”, dice Gallione, “mi sono reso conto di quanto le radici delle nostre proposte esulino da ciò che è prettamente teatrale: parola scritta, cinema, opera, musica, fumetto, danza”.
Ricco, più degli altri anni, il calendario 2001-2002 conta dieci serate in più e una nuova commistione fra teatro serale e teatro ragazzi all’insegna di una reazione decisa alla “discriminazione dei teatri”.

Tra le ospitalità spicca il ritorno del Théâtre de la Mezzanine e quello della Societas Raffaello Sanzio, con due spettacoli Bucchettino e Giulio Cesare portati quest’anno anche al London Interantional Theatre Festival (LIFT). Curiose e innovative le molte produzioni e co-produzioni dell’Archivolto. Attesissima la collaborazione con la Fondazione Arena di Verona per l’opera da camera, su testo di Michele Serra e musiche di Marco Tutino, Peter Uncino. Un melologo da Peter Pan con David Riondino e Milva nei panni dei due antagonisti sull’isola che non c’è.

Per gli impazienti il teatro apre le sue porte tra un mese, (il 20 ottobre), con La storia di Onehand Jack una co-produzione con il XXV Festival Teatrale di Borgio Verezzzi e la Biennale Teatro di Venezia, per un esperimento di teatro circo e musica jazz, già applaudita a Borgio Verezzi. Si prosegue con la riproposta di Cuori pazzi di Altan a cui il pubblico sembra particolarmente affezionato.

Novità assoluta la Archicard carta non nominale, prepagata del costo di 200 mila lire, che dà diritto a uno sconto del 40% su molti spettacoli. Funziona in modo molto semplice ogni volta che si acquista un biglietto ne viene scalato l’importo dalla carta. Una volta esaurito il credito, la card potrà essere ricaricata. Nessun vincolo sulla scelta degli spettacoli e sarà facile invitare gli amici acquistando biglietti anche per loro con tutte le facilitazioni.

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