Magazine Giovedì 13 settembre 2001

Color lucciola

Magazine - Chiara Gamberale sarà a Genova lunedì 17 settembre. Presenterà il suo libro al Forum FNAC alle 18. Ad introdurla e a dialogare con lei ci sarà Aldo Nove.

“Una siepe di lucciole incastonata in una notte che si strugge di buio riesce a incantare anche i sensi più prudenti. Se, quando viene giorno, si corre però a ricercare quell’incanto, non lo si potrà certamente trovare in quello che apparirà come un gomitolo di sterpi in cui sono impigliati animaletti deformi e rossicci. Ruggero che il mondo fosse color lucciola lo sapeva bene…”.
È una frase tratta dal secondo, straordinario, romanzo di una scrittrice che definire “giovane” o cercare di inserire in qualche gruppo o categoria è sicuramente limitativo. E forse impossibile.

Chiara Gamberale è nata nel 1977, e ha esordito nel 1999 dall’editore Marsilio con il libro Una vita sottile, considerato dalla critica uno dei migliori esordi degli ultimi tempi, vincitore di numerosi premi. Il suo secondo romanzo, Color Lucciola è uscito quest’anno, sempre per l’editore Marsilio. Dopo l’autobiografismo necessario del primo romanzo, quando si deve “vomitare“ fuori con urgenza e necessità la storia che si ha dentro, e che per forza di cose si è attorcigliata con la propria, si aspettava al varco la Gamberale. Il secondo romanzo è una prova del fuoco. Può essere deludente, controverso, o confermare inequivocabilmente un talento.
Color lucciola, a mio parere, è persino più bello di Una vita sottile. È una storia avvolgente, magica, con una costruzione narrativa complessa e raffinatissima della quale l’autrice mantiene il controllo dall’inizio alla fine. E ci regala un personaggio, una via di mezzo fra fata e folletto, che ha il dono, o forse la condanna, di costringere la gente a dire la verità sulla vita, sulle debolezze, e sugli altri, un dono innato che porta con se e che la avvolge di un fascino speciale. Si chiama Aletè, ed è un personaggio unico - come scrive anche Raul Montanari nella prefazione - nel panorama della letteratura italiana contemporanea.
La storia è una fiaba, ma è anche verosimile, precisa. È tragedia, melodramma, commedia, tutto mischiato insieme con grande abilità attraverso storie intrecciate e parallelismi, e ci lascia, alla fine, un sapore dolce e amaro, il sapore della vita vera. E allora vien voglia di ricominciarlo subito da capo, di ritrovare qualcosa dei personaggi che non siamo riusciti a scordare, di soffermarci sullo stile sorprendente con cui la Gamberale dimostra di essere una scrittrice. Vera, solo questo. Senza altri aggettivi.

Tra l’altro, e non è poco, Chiara è anche una ragazza molto simpatica, curiosa della vita e delle cose. Tiene corsi di scrittura, collabora alla rivista on-line Mu, si interessa alle realtà periferiche con umiltà e grande generosità. Infatti è stata di recente presidentessa della giuria del Premio Letterario Energheia di Matera. Un premio rivolto a giovani scrittori italiani, europei e anche extraeuropei, con una sezione dedicata a ragazzi africani che hanno partecipato in massa con racconti che faranno presto parte di un volume.
Matera, nonostante sia una città di tale bellezza da essere tutelata dall’UNESCO, è poco conosciuta, un po’ isolata, e soprattutto è poco conosciuta la straordinaria vitalità politica e culturale dei suoi abitanti. Il premio è alla settima edizione e ha portato in Basilicata, fra i suggestivi Sassi e nel bellissimo centro storico, scrittori, sceneggiatori , docenti universitari di fama. Gli organizzatori sono animati da un sincero amore per la letteratura e cercano di costruire ponti, di tessere reti capaci di intrecciare l’amore per la lettura, per la scrittura, la bellezza, con altre realtà apparentemente lontanissime.

Quest’anno è stato premiato anche il racconto di un ragazzo ungherese, e altri brevissimi arrivati on line al loro sito, che merita una segnalazione, www.energheia.org . Io ho conosciuto tutto questo grazie a Chiara, che mi ha coinvolta con il suo entusiasmo e ha contribuito a rendere l’occasione una festa piena di momenti indimenticabili, tutti veramente ”color lucciola”.
In quell’occasione mi ha donato il suo libro, che consiglio a chi ha voglia di sognare, trasportato dalla potenza di una narrativa solida e dalla leggerezza, fresca, sempre presente nelle belle storie.


Color Lucciola, Chiara Gambarale
Marsilio, pp. 224 ca, Euro 13.43 Prezzo di copertina




di Francesca Mazzucato

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