Concerti Magazine Mercoledì 12 settembre 2001

Ecco la GOG 2001-2002

Magazine - Il nome della GOG, acronimo che sta per Giovine Orchestra Giovanile, è da quasi un secolo associato alla musica classica. Tutti i lunedì, da ottobre a maggio, al Carlo Felice, si consuma un rito che è anche il principale appuntamento con la musica da camera che la città offra: un passaggio obbligato per chi voglia accostarsi alla classica o semplicemente per chi ama la buona musica. Il tutto – perché fra genovesi ci si capisce – a prezzi pressoché stracciati: si pensi che un abbonamento under-30 per tutte e 25 le serate costa 200mila lire, cioè 8mila lire a concerto.

Proprio quest’anno la GOG compie novant’anni, e per festeggiarli ha stilato un cartellone denso di golosità, culminante il 14 marzo, giorno in cui si festeggerà col concerto di Uto Ughi quello stesso 14 marzo del 1912 in cui nacque la Giovine Orchestra Giovanile.
Il programma per il 2001-2002 è stato presentato questa mattina da Pietro Borgonovo, il direttore musicale. Diamogli uno sguardo, cercando d’individuarne le particolarità.

1. La voce. Concludendo il discorso impostato l’anno scorso, viene esaminata la problematica della vocalità, compresa quella più popolare. Ed ecco quindi concerti come quello del Coro a Tenores Su Dillu, che propongono le canzoni della tradizione sarda, accompagnate dal virtuoso di launeddas Luigi Lai. Oppure la performance dei King’s Singer e la serata dedicata agli spirituals. A concludere il percorso, la tradizionale serata dedicata ai lieder, che quest’anno mostra un sostanziale rinnovamento: “nonsoloschubert” si potrebbe infatti dire per il concerto con Christophe Pregardien, che eseguirà anche lieder di Beethoven. Accompagnato – e anche questa è un’interessante novità – non dal pianoforte ma dal fortepiano, suonato dal virtuoso Andreas Staier. C’è una seconda serata dedicata alla canzone tedesca ottocentesca, forse ancora più interessante della prima perché ne sarà protagonista Mahler, riarrangiato in versione cameristica nientemeno che da Schoenberg.

2. Haydn. L’attenzione viene portata sull’aspetto formale classico, e quindi sulle opere del compositore tedesco. Sono ben cinque le serate con Haydn in programma.

Le altre chicche riguardano due mini-cicli dedicati al pianoforte: i concerti per pianoforte di Chopin, eseguiti il 3 dicembre dall’orchestra Sinfonica della radio di varsavia, e quelli di Beethoven, in programma in due puntate (28 febbraio e 4 marzo) con l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica Giovanile.
È stata poi data una particolare attenzione a Zimmermann, importante autore del novecento, mentre suoneranno – purtroppo in date differenti – i due migliori violoncellisti italiani, Enrico Dindo e Mario Brunello. Non mancherà neanche quest’anno il tradizionale concerto di Uto Ughi, che calca il palcoscenico della GOG quasi annualmente da quando aveva 14 anni.

Per finire, un accenno d’obbligo. Anche quest’anno la GOG tenta la carta del Modena (sono due i concerti previsti nel teatro di Sampierdarena): un tentativo per far conoscere ai genovesi questo splendido teatro, e per portare la grande musica anche a Ponente.

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