Weekend Magazine Martedì 4 settembre 2001

Al museo di storia naturale

Forse non sono la persona più adatta a parlare di questo argomento. La zoologia è la mia passione, quindi rischierei di essere poco obiettivo.
Quanto si vede qui al Giacomo Doria di Genova è comunque più che dignitoso, soprattutto dopo gli interventi degli ultimi anni. Certo, non aspettatevi Il Natural History Museum of London, niente scenografie iper-curate in uno palazzo sconfinato pieno di bassorilievi e particolari in tema.
Per decenni il museo di Genova rimase pressoché invariato – l’attuale sede venne costruita nel 1912 e dedicata a Giacomo Doria, famoso naturalista genovese – ma, a partire dagli anni ottanta, ha goduto di tanti piccoli miglioramenti.
Molti degli esemplari originali vennero procurati dal fondatore nel corso dei suoi viaggi, più di un secolo fa (e si vede). All’epoca era comune andare per foreste a raccogliere tutto il possibile per poi sistemarlo in un museo. Successivamente però si è aggiunto tanto materiale nuovo presentato secondo standard più moderni e corredato di didascalie e illustrazioni. La sala degli uccelli , dei bovini, dei primati e della fauna ligure, allestite secondo questi principi, sono ottime e molto ricche. Lo stesso si può dire di quella di paleontologia, senz’altro la più bella e la meglio illuminata del museo.
Qualche anno fa è stata anche aggiunta una riproduzione della savana africana, con gli esemplari impagliati collocati in un plastico completato da uno sfondo dipinto. Con le luci basse e i suoni d’atmosfera l’esperienza risulta abbastanza convincente.
Tutto il regno animale è rappresentato: al piano inferiore trovate quasi tutti le creature superiori e la sala paleontologica, di sopra sono confinati gli animali “meno invitanti” con l’eccezione degli uccelli: invertebrati, rettili e pesci.
Una visita un po' approfondita può richiedere due o tre ore. Uno dei punti di forza del museo è proprio l’abbondanza degli esemplari che lo rende, almeno in questo genere, uno tra i più completi d’Italia.
In questi mesi le sale del museo sono state arricchite da “Animali in via di esposizione”, una mostra permanente, recentemente prorogata, che espone mammiferi piuttosto rari. Si tratta di esemplari magnifici, perfettamente imbalsamati (meglio della maggior parte di quelli del museo): felini, bovini, orsi e molto altro, frutto del sequestro di una collezione illegale.
Infine, per chi volesse approfondire qualche argomento per studio o per passione, esiste una biblioteca specializzata, assolutamente sconfinata, al piano superiore consultabile tutte le mattine di apertura. L’accesso agli archivi è consentito solo al personale del museo, ma chiedete pure fiduciosi. Due ragazze molto gentili e per nulla “statali” vi daranno una mano nelle vostre ricerche.

Oggi al cinema

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