Magazine Sabato 1 settembre 2001

Montale è meglio di Miss Muretto

Fine settimana di premi nelle due riviere. Non mi riferisco a Miss Muretto, il cui atto conclusivo sarà lunedì sera ad Alassio.

Rimaniamo comunque a Ponente per parlare del Premio Anthia, che a Peagna di Ceriale sarà assegnato domenica (inizio alle ore 18, presso l’Auditorium dell’Oratorio) nel corso di una cerimonia che chiude la rassegna Libri di Liguria, giunta alla ventesima edizione. I premi sono quattro: uno per il “libro ligure dell’anno 2001”, uno dedicato alla pubblicistica e alla critica, uno alla pittura e alla grafica e, infine, uno dedicato al cinema. La serata sarà introdotta da un convegno a tema Scrittori liguri-lettori europei, a cura del premio “Alassio 100 libri: un autore e un Editore per l’Europa”. Intervarranno diversi studiosi da tutta Europa, tra cui Giovanni Bugliolo, Lorenzo Mondo, Alberto Beniscelli e Monica Zioni a rappresentare l’Italia.

Spostiamoci a Levante. Sempre domenica, alle 18.30, presso l’Auditorium Ospitalia del Mare a Levanto, verrà assegnato il premio Ossi di seppia 2001, giunto alla sedicesima edizione.

“In realtà i premi sono tre: uno alla carriera, uno per la saggistica e un premio speciale opera prima (che quest’anno andrà alla genovese Tiziana Arvigo” spiega Luigi Surdich, docente di Letteratura Italiana presso l’Ateneo genovese, membro della giuria assieme a Vittorio Coletti, Franco Contorbia e Anna Dolfi, “In origine c’era solo quello per il miglior saggio sull’opera di Montale. Ma dal 1995 abbiamo introdotto un riconoscimento a quegli studiosi che si sono distinti negli anni per l’attenzione all’opera di Montale. Quest’anno premiamo Maria Corti”.
Perché questa scelta? La Corti non è una “specialista” di Montale.
“Innanzitutto perché è una grande studiosa tout court. Poi perché suo è stato uno dei primi interventi all’uscita di Satura, nel 1971, nel quale segnalava il nuovo corso di Montale. Infine per l’impegno di archiviazione delle carte del ‘900. Ha creato e cura, con grande impegno e passione, a Pavia il Fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei: è certamente colei che più di tutti ha pensato alla memoria del secolo. E poi ha 86 anni: più premio alla carriera di così!”.
E il premio a Enrico Testa per la saggistica?
“Per prima cosa diciamo che è bravissimo. È anche un ottimo poeta [vedi ]. Abbiamo voluto premiare la proposta editoriale innovativa. Il suo Montale è un testo godibile, un profilo leggibile. Non ha nulla di accademico, è semplice ma non banale. E c’è la videocassetta allegata che è molto allettante”.
Ogni anno premiate un saggio su Montale. Non è mai capitato che mancasse un testo da premiare?
“È già successo. A volte non ci sono testi di grande rilievo, oppure non ne vengono pubblicati affatto durante l’anno. La cosa importante è che si mantenga l’attenzione critica sull’opera di montaliana. Per questo c’è il premio. A ottobre ci sarà un convegno, La riviera di Ciceri, da una prosa di Montale”.
di Donald Datti

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