Magazine Lunedì 6 agosto 2001

La versione di Barney, un grande romanzo

Poco importa che Giuliano Ferrara abbia aperto una rubrica su “Il foglio” intitolata a Barney Panofsky, poco importa se ne hanno già parlato, devo raccomandarvi questo libro.
Mordecai Richler (nella foto), l’autore de “La versione di Barney” è un ebreo di Montreal, e come tutti i grandi scrittori canadesi ha pagato il dazio ai più fortunati colleghi americani, come David Leavitt, senza che i suoi romanzi raggiungessero in Europa la meritata notorietà. A salvarlo dall’oblio ci ha pensato la Adelphi, che ha puntato su “La versione di Barney” per assistere ad un lento decollo e poi ad un grande successo.

Il libro è meraviglioso. Andrebbe letto solo per la padronanza con cui l’autore ci porta dall’inizio alla fine senza annoiare mai, senza cadere negli stereotipi del mondo jiddish, ma conquistandoci pagina dopo pagina. Barney, il burrascoso protagonista alle prese con una terza età difficile da digerire, è uno dei personaggi più vivaci e interessanti della letteratura recente, le vicende cui assistiamo dal suo punto di vista (finalmente politicamente scorretto) trasudano umanità, verità e calore.

Barney non è un eroe, è un uomo che al termine della vita ha forse qualcosa da nascondere, una preoccupante abitudine al whisky, rimorsi, e un grande amore fallito che ancora lo fa ammattire. Ed è così vero da commuovere, divertire, raggiungere zone dell’anima dove la scrittura arriva solo di rado, ultimamente. Per trovare un romanzo altrettanto vivace bisogna tornare a “Vita standard di un venditore provvisorio di collant” di Aldo Busi, altro raro esempio di libro vero. I personaggi che conoscerete leggendo il romanzo sono all’altezza del protagonista, come il suo nemico giurato McIver, paradigma dello scrittore vanesio che Barney ridicolizza dando il suo nome ad una serie televisiva per la sua “Totally Unnecessary Productions”, o Clara, la folle artista che sposa Barney durante i pazzi anni della giovinezza parigina.

Alla fine, quando avrete letto l’ultima pagina, Barney sarà un vostro amico. E avrete voglia di rileggere tutto daccapo.
Morecai Richler è scomparso circa di un mese fa, all’età di 67 anni. Chi lo conosceva dice che Barney gli somiglia molto. Nel frattempo stanno traducendo i suoi romanzi perché possiamo finalmente leggerli.
Ma se state per andare in vacanza e avrete tempo di leggere, comprare qualcos’altro è impossibile!!!!

La versione di Barney
Di Mordecai Richler
Adelphi, pg. 490
£ 34.000
di Fabrizio Casalino

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