Magazine Sabato 9 giugno 2012

Irriverenza animata al Festival di Annecy 2012

Magazine - Questa quinta giornata al Festival di Annecy 2012 è completamente dedicata ai cortometraggi di tutte le categorie.
Procediamo con ordine, e iniziamo proprio dai film di diploma in concorso.

Rosette, di R. BORREL, G. FALZOWSKI, B. RABASTE, V. TONELLI, racconta il volo di fantasia della cliente di un macellaio che immagina il futuro con quest'uomo in un delirio di fette di carne e affettati, salumi di cui è fatto il ponte dei sospiri in una Venezia dai canali pieni d'olio, ma il prosciutto, è per sempre?
Mac 'n' Cheese, R. NIETERAU, T. HANKINS, G. VAN KOOTEN, G. PUIJK, un personaggio smilzo viene inseguito da un energumeno in una corsa mozzafiato carica di adrenalina e sostanza stupefacenti per migliorare la prestazione... Attenzione però che il confine tra pericolo e gioco è molto sottile;
Nesejdes z cesty!, di Veronika SZEMLOVÁ, un bambino viene messo sulla strada dei buoni precetti religiosi, ad ogni passaggio incontra una tentazione alla quale scappare quasi tutte incentrate su idee "contronatura", come il ragazzo che vorrebbe volare o la coppia di lesbiche, e la purificazione avviene tramite il passaggio al tempio sempre più grosso e dal salvadanaio sempre più pieno, ma cosa si troverà alla fine del percorso?
Night of the Loving Dead, di Anna HUMPHRIES, realizzato con la tecnica delle ombre animate, di cui fu maestra Lotte Reininger, che viene ricordata nel film, e rilanciata più di recente da Michel Ocelot, racconta la storia d'amore tra un ragazzo e la sua ragazza ormai morta, ma tornata in forma di zombie per perdere la verginità;
Eine murul, di Erik ALUNURM, il ritmo del Bolero di Ravel segna questo corto in cui alcuni personaggi in un parco hanno evidenti difficoltà nel mantenere la stazione eretta, ma tutto questo ha uno scopo che rivela il significato del titolo, ovvero La colazione sull'erba;
Julia und der Schrecken, di Anja SIDLER, una bimba da sola in casa deve affrontare la grande paura del buio, che si presenta in forma di un essere gigantesco e nero, e se la paura fosse solo un problema di cromia?
Le Jardin enchanté, di Viviane KARPP, la vita di un uomo qualunque vene turbata dall'arrivo di un'altro amante della natura, della cultura bio, circondato da animaletti e con una canzone pronta ad ogni evenienza
El macho, di Daniela NEGRIN OCHOA, il rapporto travagliato tra un cane iperattivo e il padrone burbero che si risolverà nel momento incubi viene messa a rischio la virilità dell'animale.

Si prosegue con una serie di corti fuori concorso.
Une Seconde par jour, di Richard NEGRE, una sfida, realizzare un secondo di animazione, ovvero 25 disegni, al giorno per un anno intero, un'opera astratta sostenuta dalla vendita dei disegni stessi; il film belga Mateso, di COLLECTIF CAMERA-ETC, L. M. COLON, D. HERMANS, S. MEDARD, D. VAN HECKE, S. VIDAKOVIC, racconta della fuga di un bambino e della sua mamma dall'Africa in guerra e dell'estenuante attesa per il permesso di soggiorno al loro arrivo in Europa; Masouleh, di Gholamreza (Bahram) AZIMI, è un film iraniano in cui la regista omaggia il suo villaggio natale e i suoi abitanti attraverso lo sguardo commosso di una coppia di turisti e la storia d'amore tra due anziani; Lay Bare, di Paul BUSH, è un film di ritmi audiovisivi che utilizza il corpo umano e alcuni suoi dettagli per costruire delle composizioni astratte.

Infine il grande ritorno di un maestro dell'animazione italiana, Bruno BOZZETTO con il suo Rapsodeus, che, come già fece in Cavallette (1990), che gli valse una nomination agli Oscar, si domanda se esista un senso alle migliaia di guerre affrontate dal genere umano il tutto sostenuto dal ritmo della seconda Rapsodia Ungherese di Franz Liszt, fatto che rende il corto una virtuale continuazione della celebre risposta italiana al successo Disney Fantasia, ovvero il suo Allegro non troppo (1976).

Torniamo alle opere in concorso con un'altra serie di corti:
Herstory, di Jun-ki KIM, racconta, attraverso le registrazioni reali della voce della protagonista, la drammatica storia di una ragazza sequestrata dall'esercito giapponese e tenuta sotto oppiacei per soddisfare i piaceri sessuali dei soldati;
História d'Este, di Pascual PÉREZ, il protagonista beve continuamente caffè, cognac e birra, dandosi ogni volta una giustificazione per ogni sorso, ma riducendosi di fatto in uno stato pietoso;
Oh Willy..., di Emma DE SWAEF, Marc James ROELS, Willy raggiunge la madre morente nei pressi di un campo nudista, quando quest'ultima passa a miglior vita il protagonista si trattiene nel campo per poi perdersi nella notte nella foresta ed essere rapito da un essere gigantesco e peloso;
Topo Glassato al Cioccolato, di Donato SANSONE, dopo il successo di Videogioco, il regista italiano torna con i suoi schizzi animati che lottano continuamente tra gravità e leggerezza in un gioco continuo di metamorfosi.

Infine quale miglior modo di concludere la giornata se non con il programma più imprevedibile del Festival?
E proprio Spike, dello Spike & Mike's Sick and Twisted Festival of Animation, ci racconta in sala come questa raccolta di film nasca dalla voltontà di sradicare l'animazione dallo status di prodotto per l'infanzia, motivo per cui i temi affrontati qui sono tra i più estremi e controversi.

Tra i film presentati oggi troviamo alcune vecchie conoscenze, degli short diventati ormai dei classici della rete come: l'omaggio ai personaggi dell'animazione di tutti i tempi di Love & Theft, di Andreas HYKADE; l'eterna lotta tra l'animatore e la sua creatura nei due Animation VS Animator 1 e Animation VS Animator 2, entrambi di Alan BECKER; il sempreverde Western Spaghetti, di PES; e il divertente Battle of the Album Covers, di Rohitash RAO, Abraham SPEAR. Tra le novità di quest'anno Slug Invasion, Morten HELGELAND in cui un esercito di lumache vive i gesti quotidiani di una vecchietta nel proprio giardino come momenti di una guerra crudelissima; atmosfere disturbanti tra sessualità, sadismo e splatter in Pussy Cat, Takena NAGAO, in cui una seducente gattina viene prima sequestrata da un maiale e poi aggredita da un lupo famelico; in Dog with Electric Collar, di Steve BAKER, ad un cane viene messo un collare elettrico per impedirgli di abbaiare, ma una serie di eventi assurdi, uno dietro l'altro, lo portano a preferire la graticola piuttosto che reprimere l'istinto.

Vi siete mai chiesti come superare il blocco dell'artista? In 10 Ways to Get Over an Artist Bloc, di Demian ALBERS, vengono proposte dieci originali soluzioni; Salesman Pete and the Amazing Stone from Outer Space, di Marc BOUYER, Anthony VIVIEN, Max LOUBARESSE, i venditori porta a porta sono davvero quello che sembrano? Questo film risponde al questito mostrandocene gli straordinari poteri nascosti.

di Alessandro Castellano

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