Magazine Lunedì 28 maggio 2012

Diarrea: il rimedio a ansia e paura è la psicoterapia

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Magazine - Salve,
sono un ragazzo di 23 anni con un disperato bisogno di aiuto. Premetto che l'anno scorso ho avuto un episodio spiacevole, ossia un attacco forte di diarrea consumando un pasto lontano da casa. Da quel momento è subentrata la paura di uscire di casa e soprattutto di mangiare fuori casa. A 23 anni la mia vita è rovinata.

Ho cominciato a pensare che quell'attacco sia stato causato dall'ansia eccessiva, ed ora non riesco a staccarmi di dosso questa idea. Sono convinto in pratica che se sono fuori casa e penso che possa venirmi un attacco di diarrea, automaticamente mi verrà. Insomma un circolo vizioso, nonostante poi realmente non mi sia mai venuto un attacco reale. So che è tutto un fattore psicologico, perché a casa o vicino casa sono tranquillo, ossia sono tranquillo quando so che se le cose si mettono male posso "scappare" e andare via. Mentre mi è capitato ultimamente di fare due viaggi in autobus e lì effettivamente sono stato malissimo al solo vedere chiudersi le porte. Perché non potevo "scappare" nel caso mi fossi sentito male. Il bello è che porto con me sempre e comunque le compresse di Dissenten, per sentirmi più sicuro. Ma paradossalmente non le ho mai usate, non ne ho mai avuto bisogno però la paura è immane forse anche perché non so se realmente questo medicinale funzioni.

Vorrei tantissimo capire se è possibile che pensando ad un attacco di diarrea questo possa venirmi realmente. So che è assurdo pensare ad una cosa del genere, però quando sono fuori casa ed in crisi ho la sensazione che mi stia per venire.
Insomma sono entrato in un circolo vizioso: ansia-paura-diarrea. Non solo, adesso ho sviluppato altre paure, come quella di svenire. Insomma paura di perdere il controllo sul mio corpo. Se poteste aiutarmi ve ne sarei infinitamente grado.
Grazie in anticipo


Buongiorno,
mi rendo conto che lei si senta in una brutta situazione ed altrettanto sono convinto che non saranno queste poche righe che le risolveranno il problema, ma spero egualmente di poterle dare un aiuto a capire cosa le sta succedendo.

Come anche lei ha intuito, il tema centrale del suo disagio dipende dalla sua paura di perdere il controllo del suo corpo e molto probabilmente, questo timore e questa preoccupazione, sono scaturiti da una situazione/sensazione simile ma precedente e diversa, da quelle che lei ha citato. Questo significa che il motivo scatenante dal quale nascono le sue paure potrebbe essere più nascosto, dentro di lei, e forse neppure del tutto conosciuto o riconosciuto da lei stesso. Ma la diarrea incontrollata e lo svenimento si prestano molto bene a livello simbolico a rappresentare questa sua paura (e forse anche a nascondere il vero motivo per cui teme di perdere il controllo del suo corpo) e quindi lei adesso si trova intrappolato a difendersi da quello che paradossalmente non è neppure il vero problema.

Adesso, di fronte a questa situazione ci possono essere due diversi approcci clinici, uno volto a capire prima qual'è il vero motivo che la angoscia, e poi a capire come risolvere anche le manifestazioni collegate; mentre l'altro è rivolto a incominciare ad affrontare e risolvere prima le manifestazioni disturbanti e poi, attraverso questo percorso, arrivare anche a capire, affrontare e risolvere, il problema centrale.
Ovviamente sono due percorsi terapeutici supportati da ottime considerazioni teoriche e cliniche ma non le nascondo che, personalmente, sono molto più orientato dall'affrontare prima i problemi evidenti e poi, con le sicurezze acquisite, arrivare a risolvere anche i problemi meno espliciti.

Di conseguenza, anche se non credo siano i suoi problemi più fondamentali, la inviterei ad affrontare la sua paura di avere un attacco di diarrea quando esce o la sua paura di svenire, perché attraverso il superamento di queste paure, lei acquisirebbe una maggiore capacità, non solo di riprendere il controllo del suo corpo (e della sua vita di relazione) ma anche la consapevolezza che non è neppure così necessario avere tutto questo controllo. E con questa consapevolezza e ritrovata sicurezza, affrontare e risolvere anche i problemi che sono all'origine di questo suo malessere.

E quindi sì, in uno stato ansioso e in una persona già preoccupata, il pensare intensamente a quello che ci fa paura può davvero farci avvertire le sensazioni tipiche o precursori della paura ed in alcuni casi questo può essere sufficiente a farci vacillare davvero. Ed è proprio questo circolo vizioso che alimenta la paura e spinge a scappare dalla situazione temuta anziché affrontarla e ridimensionarla. E ovviamente scappare alimenta la sensazione di pericolo.

Ma come dicevo, questo vuole essere solo un iniziale aiuto per cercare di fare chiarezza mentre per affrontare seriamente la sua situazione e arrivare a superare davvero tutte le sue paure la invito a trovare uno psicoterapeuta di sua fiducia che la possa indirizzare e seguire in questo percorso dal quale, sono certo, lei ne uscirà più sicuro, più sereno e più pronto ad affrontare il suo futuro.

di Marco Ventura

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