Concerti Magazine Sabato 14 luglio 2001

Come perdere peso con Battiato

Magazine - “E ora, per ringraziarvi di quello che mi avete dato questa sera, vi farò perdere qualche etto: siamo ai bagni, in questa stagione ne abbiamo un po’ tutti bisogno. Io ve li faccio perdere gratis, per dirvi grazie. Però dovete muovervi”.

Franco Battiato ieri sera a Zoagli non ha cercato di vendere intrugli dietetici, ma ha sicuramente mantenuto la promessa: l’orchestra attacca una scatenatissima Cuccuruccucu e il pubblico obbedisce: si muove, eccome.

È il penultimo bis della serata; a seguire l’immancabile Centro di gravità permanente e poi tutti a nanna, o a fare il bagno di mezzanotte. Alle spalle, due ore di grande musica, con un Battiato in gran forma, ironico, voglioso di divertirsi con la sua orchestra d’archi e con i musicisti, che presenta uno a uno, come è tradizione, “prima che se li mangino i moscerini”.

Il G8 regala a Zoagli una serata memorabile. Il concerto rientra infatti in una serie di iniziative di contorno al summit finanziate dalla Provincia: i genovesi hanno potuto così dimenticare per un giorno cantieri e polizia, zone rosse, gialle, pass e riversarsi in massa nel piccolo borgo della Riviera di Levante.

Ma un po’ di G8 si respira lo stesso, quando il poeta Manlio Sgalambro intona Me gustas tu di Manu Chao, il paladino del Genoa Social Forum. Si respira anche tanta aria di Genova, con gli omaggi a Fabrizio De André (La canzone dell’amore perduto) e a Gino Paoli (Il cielo in una stanza, con cui si apre il concerto).

Il pubblico gradisce, molto, canta tutti i classici, esibisce striscioni e sventola bandiere di San Giorgio. Accetta di buon grado i rimbrotti scherzosi di Battiato: “non così: finite più basso. Così” e fa sentire come dovrebbe essere il finale de Gli uccelli (inserito in uno strepitoso medley con Bandiera bianca e Sentimento nuevo). E a dimostrazione che è stato vero amore, il cantante si congeda con un Arrivederci amore ciao che seduce tutti. Compresi gli orchestrali: si vede anche qualche archetto di violino scandire l’attesa del ritorno sul palco per i bis: “mi accorgo di avere la faccia tosta: continuo a fare bis che voi nemmeno mi chiedete” commenta ironico Battiato. Ma nessuno si lamenta. Anzi.

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