Concerti Magazine Giovedì 16 febbraio 2012

Festival di Sanremo 2012: eliminati Dalla, Carone, Bertè e D'Alessio

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Magazine - Ore 00.59. Parte lo stillicidio delle eliminazioni. Fuori nell'ordine: Gigi D'Alessio e Loredana Bertè, Irene Fornaciari, Marlene Kuntz e a sorpresa Pierdavide Carone con Lucio Dalla. Due canzoni, però, potranno essere ripescate per la finale.
Si chiude così la seconda serata di un Festival che non decolla: non bastano le iniezioni di ritmo e l'alternarsi serrato delle canzoni, è a musica spenta che sul palco dell'Ariston emergono tutte le magagne. Dalle discutibilissime scelte dei comici, all'inattività di tre ragazze gradevoli ridotte a soprammobili, fino alle fiacche gag di una spalla che stenta a ingranare. Non che non si possa fare un Festival senza contorno, anzi. Il problema è che la portata principale - la musica - deve essere all'altezza.
Tutte le speranze sono riposte ora nella serata di domani, un giro di boa con corposi innesti di artisti stranieri. Questi sì, big per davvero.

Ore 00.48. In attesa di conoscere il verdetto della giuria, ecco il superospite internazionale, il dj Martin Solveig, che dedica la canzone alla mamma e alla fidanzata. Un gruppo di ragazzini saltella allegro in platea. Poi pasticcio con la traduzione dal francese e siparietto con finto dj-set in salsa lucana di Papaleo. Lo sguardo vitreo di Solveig è da antologia. Risata di circostanza, saluti e a casa.

Ore 00.36. Gianni Morandi saluta i Soliti idioti, Mandelli e Biggio: non è ancora finita, ci cantano la loro ormai classica Buongiorno.

Ore 00.30. Stop al televoto. Ivanka ci diletta col balletto di Franco Miseria. Intanto arriva la mannaia della giuria popolare per i giovani. In finale Marco Guazzone.

Ore 00.23. Chiude le danze Dolcenera, anche lei molto più carica rispetto alla prima serata.

Ore 00.19. Spazio a un sicurissimo Francesco Renga, con un brano che Diego Mancino gli ha scritto addosso. La tua bellezza è a pieno titolo uno dei brani favoriti.

Ore 00.05. Quarta e speriamo ultima incursione dei Soliti idioti, stavolta nei panni di due flautisti omosessuali e un po' emo. Morandi sta al gioco, ma al 'Gianni sei un'icona gay' non sembra troppo contento. Quando restano soli e cantano la canzone Omosessuale (che fa rima con 'intransigente nella tua scelta genitale') hanno il pregio di farmi rivalutare Bombolo, Pierino e tutto il Bagaglino come cabarettisti di razza. Morandi si sincera col direttore di RaiUno, Mazza, che dopo aver trattato queto argomento scomodo non si incorra in nuove polemiche. Surreale.

Ore 23.55. Gli ultimi due giovani in gara: Giulia Anania e Marco Guazzone, sul palco tutto tempestato di lustrini e con una canzone che - primo tra i giovani - prova a discostarsi dagli stereotipi dei coetanei pescando nei Muse. La mail che non ti ho scritto, di Giulia Anania, ci casca invece in pieno.

Ore 23.54. Passa la selezione Erika Mou. Eliminati i Bidiel. Il televoto non perdona.

Ore 23.38. Papaleo padrone della scena. Chiama Ivana, Elisabetta e Belèn, che dopo una cifra di inquadrature inguinali sullo spacco chilometrico, incalzata dalla Canalis rassicura: 'ce le ho, cucite all'abito ma ce le ho'. Spazio alla poesia con Rocco Papaleo, di nuovo in solitaria. Per lanciare Noemi. La canzone, scritta da Fabrizio Moro, è decisamente papabile. Linea al TgUno.

Ore 23.32. Torna Ivanka, che ci spiega che Ivanka è più dolce di Ivana. Poi tocca a Chiara Civello.

Ore 23.15. Ancora largo ai giovani con Erica Mou (Facebook) e i Bidiel (Area Sanremo). La ragazza, chitarra e voce, canta Nella vasca da bagno del tempo. Dove un testo debolissimo galleggia veramente a fatica. Eppure il suo è un nome che circola già da un po'. Meglio la band di Sono un errore, sorretta da un giro di basso da saletta prove molto divertente. Spazio anche a un assolino di chitarra piuttosto bruttino. L'insieme passa col sorriso, ma senza lasciare il segno.

Ore 23.15. Verdetto del televoto: eliminata Celeste Gaia, avanti gli Io ho sempre voglia.

Ore 23.02. Meno quattro big e quattro giovani al termine. Tornano i Soliti idioti. Un buon momento per una fumatina. Così mi perdo il pezzo di cabaret didattico e anti-razzista del duo comico.

Ore 22.54. Senza superospiti e predicozzi, la serata scorre con maggiore ritmo. Morandi torna capitano della sua squadra con Belèn e Canalis. Con tanto di complimenti a Ivanka. Il passaggio di testimone è completo? Mentre ci rode il dubbio, largo a Samuele Bersani e una canzone che - nonostante la disarmante banalità dell'armonia - si fa apprezzare al secondo, terzo ascolto. Che forse, all'Ariston non ci sarà.

Ore 22.50. E' l'ora di Irene Fornaciari con Grande mistero. La mano della prateria di Van De Sfroos si sente tutta, chissà che effetto farebbe questa cavalcata tradotta in laghèe, con una schitarrata come si deve e una voce rude quanto basta.

Ore 22.38. Di Ivanka spunta il collarino ortopedico. Dopo lungo disquisire, fanno nuovamente il loro ingresso Belèn e Canalis, che introducono Ivana Mrazova (con dubbio interpretativo: una propende per la pronuncia sdrucciola, l'altra per la piana). Dopo cotanta pompa, arriva la desideratissima fanciulla dell'est, con collo e tutto. Qualche frase in italiano, fotografi in visibilio, dispute sulle dimensioni del seno tra lei e Belen: nell'insieme, un bel momento da tv in bianco e nero. Ma visto che gli anni Cinquanta son passati da un pezzo, ecco i Marlene Kuntz.

Ore 22.24. Canalis, Belen, Papaleo e Morandi. Si continua a parlare di Ivanka, la cui presenza aleggia sul palcoscenico come l'ectoplasma di Celentano. Per fortuna si procede a spron battuto con le canzoni. Emma Marrone e la descrizione dell'inferno secondo 'chi ha dato vita e sangue per il paese' senza riuscire ad 'arrivare a fine mese', con 'due guerre senza garanzia di ritornare'. Canzone ingenuamente patriottica e vagamente contro. Vuole essere una fotografia del presente, ma dello scatto memorabile sono usciti solamente i contorni. E neanche ben definiti. Di certo, non credibili. Voce ottima nonostante tutto.

Ore 22.10. Arriva la prima eliminazione: fuori Giordana Angi, continua la gara dei giovani Alessandro Casillo. Poi tocca a Celeste Gaia (scelta da Facebook) e gli Io ho sempre voglia, band vincitrice di Area Sanremo. Confesso che un gruppo lo ascolto sempre volentieri, soprattutto se ha un brano sincero e per nulla pretenzioso. Taccio sul look di Celeste Gaia, preferendo la canzone: un modo divertente di raccontare una storia banale. Bravi entrambi. Chi passerà? La parola al televoto.

Ore 22.00. Tornano in scena i Soliti idioti, con uno sketch che riprende l'impresa di sua pippità con l'aspirante suicida dalla balaustra della galleria. Si ridacchia a fatica: il versante comico è drammaticamente carente in questa edizione. L'assenza di Luca e Paolo si sente palpabile. Anche loro hanno usato parole off-limits per la Rai, ma almeno sono riusciti a far ridere.

Ore 21.55. Finalmente qualche fiore sul palcoscenico dell'Ariston: Papaleo ne porta due mazzi a Belen e a Canalis, con un originalissimo 'vi voglio sposare tutte e due' seguito dall'immancabile 'tecniche'. La gara va via veloce con Eugenio Finardi e una delle migliori canzoni in gara.

Ore 21.49. Dopo lo spazio giovani, ecco i Matia Bazar con Sei tu. Canzone fascinosa, ma il refrain non ha un sapore proprio originale: guardare nei primi Novanta alla voce Ivana Spagna. O forse è solo suggestione.

Ore 21.32. Si parte con la gara dei giovani: due sono stati scelti da Area Sanremo, sei dal chiacchieratissimo SanremoSocial, la gara che ha tenuto banco su Facebook per mesi. Sul palcoscenico i primi due ragazzi usciti dal concorso web: Alessandro Casillo ha 15 anni, un ciuffone alla Justin Bieber e un'enorme emozione; Giordana Angi 18, maggiore scioltezza e 'una canzone nata così' sostenuta da una maggiore grinta. Già, le canzoni. Molto diverse tra loro - una strizza l'occhio al giovanilismo preadolescenziale, l'altra a un pubblico diversamente sofisticato - ma con risultati non troppo distanti. I due si sfidano al televoto, alla fine due giovani andranno a casa. Morandi, intanto, fa il papà con tutti. Con una certa spontaneità. Poi l'ennesimo 'stiamo tecnici' e pubblicità.

Ore 21.22. Papaleo: 'Tutti sparano su Sanremo: chiamo i rinforzi'. Ecco Belèn Rodriguez ed Elisabetta Canalis. Il sarto di Belen le ha giocato uno scherzetto: all'immaginazione resta ben poco. Finalmente, il quartetto si scioglie un po'. Poi entrano Pierdavide Carone e Lucio Dalla. Nanì è un pezzo alla Dalla, con forti suggestioni dalla musica popolare e una certa dose di poesia.

Ore 21.15. Morandi redarguisce Papaleo: troppo espansivo verso i cantanti, ma non tutti. Si riesuma lo Stiamo uniti. Pubblicità.

Ore 21.09. Morandi si sincera del funzionamento del televoto. Ieri, più o meno a quest'ora, si era già inceppato. Si viaggia a spron battuto coi cantanti: in scena la strana coppia D'Alessio-Bertè. Loredana ha lo stesso identico look della prima sera: del resto l'aveva annunciato, è una scelta di sobrietà. Poi la Bertè fa la Bertè in un pezzo alla Bertè. Giggi fa da spalla.

Ore 21.04. Tocca ad Arisa con La notte. Dirige una colonna come Mauro Pagani. Archiviata sincerità e il look clownesco che l'ha lanciata, tira fuori una bella voce in un brano gradevole e molto, molto sanremese. Podio assicurato.

Ore 20.57. Morandi invoca la presenza di Celentano: 'potrebbe materializzarsi da un momento all'altro' annuncia profetico. Nel frattempo ci si accontenta dell'uomo-tecnico-in-loden, Rocco Papaleo. Stasera arricchisce il look con un elmetto da operaio, ma il cantiere della cretività è rimasto in sciopero. Si sorride a fatica.

Ore 20.53. Scuse per il televoto, ringraziamenti ai tecnici, ecumenismo per Celentano e via alla gara. Nina Zilli con look alla Carmen Miranda. Canta con maggiore sicurezza e intonazione rispetto al debutto una canzone classica, non brutta, educata ma dimenticabile. In radio girerà moltissimo.

Ore 20.49. Entra Gianni Morandi in maniche di camicia. La giacca gliela portano i Soliti idioti, come prosecuzione del precedente sketch. Dopo Luca e Paolo, nuovamente un avvio affidato a dei comici: non sapessi di dover andare incontro un'intera serata di noia, quasi quasi proverei nostalgia per la prima sera.

Ore 20.45. Sigla su coreografia in bianco e nero di Daniel Hezralow: a ogni presa, le due tinte sui corpi dei danzatori si mescolano in un unico grigio, fino all'esplosione di un drappo rosso. Suggestiva dal vivo, fortemente penalizzata dalla regia televisiva.

Ore 20.36. Parte il promo con I soliti idioti: quello che dovrebbe essere uno sketch ci ricorda che questa è la serata per i ggiovani. Chi è riuscito a ridere alzi la mano. Giusto per stimolare le tentazioni da telecomando, pubblicità.

Ore 20.15. Dopo il discutibile monologo di Adriano Celentano durante la prima serata, le polemiche sulla stampa cattolica e - aggiungiamo noi, un debutto piuttosto noioso e confusionario di questa edizione numero 62 - il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha deciso di commissariare il Festival di Sanremo.
Molte le cose da recuperare in questa seconda serata: dai dettagli (la valletta Ivana Mrazova), a una scaletta credibile, fino a un elemento finora passato sotto silenzio, la competizione canora. Dopo che ieri sera nessuno degli artisti in gara è stato eliminato a causa di un inceppamento nel sistema di televoto (con annesso svolazzo di schede in galleria da parte della giuria demoscopica), questa sera si esibiranno nuovamente i 14 big e gli 8 giovani. Due saranno eliminati.
Questa è la serata pensata per i giovani: avremo sul palcoscenico I soliti idioti e il dj che ha curato l'ultimo album di Madonna, Martin Solveig

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