Concerti Magazine Lunedì 6 febbraio 2012

Video: Madonna show al Super Bowl. C'è spazio anche per uno scandaletto

Magazine - Il ritorno in grande stile di Madonna passa per il Super Bowl: la regina del pop, pronta a lanciare il suo nuovo album MDNA, sceglie la platea televisiva più seguita degli States per regalare 12 minuti di spettacolo durante l'intervallo del match tra New York Giants e New England Patriots.
Uno show antologico di trent'anni di carriera, un po' alla Ben Hur, all'insegna del peplum-kitsch: miss Ciccone, novella Cleopatra, entra nell'arena del Lucas Oil Stadium di Indianapolis scortata da una centuria romana, tra finti palmizi, daghe, cetre, gladiatori e tutto il campionario di giganteschi troni dorati e acrobati da basso impero.

Madonna ripercorre la sua storia partendo dalla hit degli anni Ottanta Vogue, quella che aveva fatto scuola col suo balletto e le raffinate atmosfere alla Casablanca. Qui l'effetto è un po' diverso, in un tripudio di trombettieri romani e comparse da Caesar's di Las Vegas.
Poi parte il mash-up con i primi ospiti dell'halftime show firmato Madonna: ai piatti ci sono gli LFMAO, che mixano Vogue con le loro Party Rock Anthem e Sexy and I Know It.

Cambio di scenografia e d'abito per una situazione metateatrale: il palcoscenico si trasforma nella gradinata di uno stadio universitario, tra cheerleader in divisa rossa e bianca, pom pon dorati e l'ingresso di Nicky Minaj e M.I.A. Colonna sonora è il primo singolo di MDNA, Give me all you luvin'.
E qui scatta l'immancabile scandaletto che accompagna ogni Super Bowl: a seguire le orme dell'uscita di seno di Janet Jackson e delle amnesie di Christina Aguilera sull'inno nazionale americano quest'anno ci ha pensato la rapper M.I.A., che ha mostrato il dito medio di fronte alla gigantesca platea del Super Bowl. Curioso che - nonostante la diretta fosse trasmessa in differita di 7 secondi per evitare incidenti di questo tipo - non sia riuscita a tagliare il fuckoff in mondovisione. Immediate le scuse del network e della Lega a fine partita.

Nuovo cambio di scena per Open your heart e il quarto ospite dell'esibizione, Cee-Lo Green, che fa il suo ingresso accompagnato da una marching band di tamburini. Presto il buio avvolge l'intero stadio, Madonna si cambia d'abito e l'atmosfera si fa più intima per il gran finale, affidato a una versione gospel di Like a prayer con l'accompagnamento di un imponente coro di dimensioni verdiane, mentre le gradinate dello stadio s'illuminano con migliaia di lampadine. Madonna e Cee-Lo Green vengono sopraelevati sopra il centinaio di elementi del coro per mezzo di una pedana idraulica, fino alla scomparsa mefistofelica di miss Ciccone in una botola a centro palco, con un'esplosione di fumo azzurro.

Per la cronaca, il match è stato vinto dai Giants di New York per 21 a 17.

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