Concerti Magazine Sabato 7 luglio 2001

MGZ @ Moltitudini Sonore

Magazine - Vuoto. Il campo del Lagaccio è vuoto. Certo, c'è il palco con il telo blu e il logo di MGZ, ci sono gli stand della birra, ci sono pure dei ragazzi che vendono crepes cucinate al momento, ma della moltitudine attesa nemmeno l'ombra.

I pochi ragazzi presenti chiaccherano, giocolano o attendono, come incantati, che avvenga qualcosa.
La sensazione è che MGZ e le Signore non suoneranno, troppo poca gente. Scorgo da lontano una sagoma con la maglietta arancione vagare inquieta per il campo che, così vuoto, pare immenso; si avvicina, lo riconosco, è il tecnosciamano, il folle delirante MGZ!
Gli vado incontro, ansioso di conoscerlo e di sapere cosa ne sarà della serata. È deluso, ma non triste: "...mi aspettavo molta più gente, non è stato fatto abbastanza volantinaggio, pochi manifesti e scarni; tantissimi miei amici in questi giorni mi hanno chiesto quando avremmo fatto il prossimo concerto: di questa serata non sapevano nulla. A Savona poi tabula rasa totale, non un manifesto, nemmeno il passaparola ha funzionato..."
Gli chiedo se suoneranno e lui mi poggia un braccio sulla spalla e con il viso mi fa capire che le speranze sono veramente poche. Guardo l'ora, sono le undici e venti e non penso che arriverà ancora molta gente; cerco di racimolare il possibile dalla serata e gli chiedo una foto, lui accetta, ma pretende che non si veda il campo vuoto. Lo accontento, e lui mi regala un bel sorriso (vedi foto in alto).

Soddisfatto mi vado a bere una birra, quando accade l'imprevedibile: la voglia di stupire del Folle ha ancora una volta avuto la meglio, il palco sta prendendo vita, la musica si alza e, dai tanti piccoli cappanelli sparsi per il campo, la gente si sposta in un unica direzione, quella da dove l'Ultimo Profeta inizia a predicare.
Le basi pompate e i costumi di MGZ e le Signore sono come magneti per l'attenzione del pubblico. Ogni canzone è una piccola piece tecno-teatrale, i travestimenti cambiano in continuazione, le Signore (i ballerini-attori che accompagnano MGZ) sono portate sul palco in sacche di cellophane come cadaveri, il genialoide savonese è prima crocifisso, poi accoltellato, la follia esalta gli astanti: ne è testimonianza il fatto che, alla fine della pirotecnica esibizione, per ben tre volte gli artisti dovranno risalire sul palco, richiamati dal pubblico non numeroso ma scatenato.


Stasera ultima serata di "Moltitudini Sonore" con Meganoidi, Punkreas, Crummystaff, Neverwas e Carillon

Se vuoi saperne di più sugli MGZ e le Signore:
www.mgz.it


(nella foto un momento della performance)

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