Concerti Magazine Martedì 31 gennaio 2012

Festival di Sanremo 2012: date, big e cantanti in gara. Tutte le info

Magazine - Entra nel vivo la macchina della edizione numero 62 del Festival di Sanremo, presentato ufficialmente alla stampa questa mattina presso il Casinò della città dei fiori e in programma al Teatro Ariston da martedì 14 a domenica 18 febbraio 2012.
Già noti il cast (leggi tutti i cantanti in gara), buona parte degli ospiti stranieri (concentrati soprattutto nel tributo Viva l'Italia di giovedì 16, quando duetteranno con i big) e confermata la presenza del videopredicatore Adriano Celentano con un cachet di 300 mila eu a sera, nella mattinata di oggi, martedì 31 gennaio, nel freddo pungente che si è abbattuto sul ponente ligure, il conduttore Gianni Morandi e il direttore Gianmarco Mazzi hanno spiegato che Festival dovremo aspettarci.

Dopo il classico balletto di cifre, le polemiche su ospiti, facebook, Sanremo Social e cachet, l'annuncio in ritardo dei cantanti e il siluramento della valletta bella e necessariamente muta Tamara Ecclestone (una tradizione molto poco europea che la tv italiana sembra non riuscire a lasciarsi alle spalle), eccoci di nuovo pronti a raccontare che veste avrà la regina delle kermesse della musica leggera italiana.

Si parte dalla dichiarazione del direttore di RaUno, Mauro Mazza, che con quest'anno è al terzo Festival: «Sono ottimista ma non lo dico: credo nel filo di continuità della squadra Mazzi-Morandi. Rispetto all'anno scorso, abbiamo confermato il capitano e la squadra è altrettanto forte. E Celentano è il nostro Tevez».
«Celentano è Sanremo» sottolinea Morandi «Lui è Sanremo dal 1961, quando provocò il pubblico con Ventiquattromila baci».

Altrettanta fiducia la esprime Gianmarco Mazzi, che sottolinea la «Sfida degli ascolti» e snocciola cast e ospiti delle cinque serate. La prima serata verrà aperta da Luca e Paolo, mentre la seconda sarà inaugurata da Belèn Rodriguez ed Elisabetta Canalis. «Mercoledì è la serata pensata per i giovani: avremo sul palcoscenico I soliti idioti e il dj che ha curato l'ultimo album di Madonna, Martin Solveig».
Terza serata all'insegna dell'Italia, con Federica Pellegrini e i commissari tecnici delle nazionali italiana e inglese: Cesare Prandelli e Fabio Capello.
«Il mio sogno sarebbe avere anche Trapattoni» interviene capitan Morandi, che passa a sottolineare quanto la sua formula, adottata nella scorsa edizione, abbia funzionato in termini di vendite: «Dopo un anno i dischi di Gualazzi e dei Modà sono ancora nei primi trenta album in classifica: ciò significa che abbiamo lavorato bene. Al di là delle discussioni e delle polemiche, le canzoni restano le protagoniste del Festival».

La quarta serata sarà aperta dalla consueta coreografia di Daniel Ezralow, che avrà per protagonista Simona Atzori: la danzatrice animerà le note di Smell like teen spirit dei Nirvana, eseguite al violino da David Garrett. Nella stessa serata gli ospiti saranno Alessandro Siani e Sabrina Ferilli.

Nella serata finale ospiti Geppi Cucciari e i Cranberries, anche se non sono esclusi altri nomi: «Lavoreremo ancora in queste due settimane per ampliare il cast» conferma Mazzi.

Sempre Mazzi risponde alle polemiche sul compenso di Adriano Celentano, giudicato eccessivo in tempi di crisi: «La polemica è montata rabbiosa e solamente nei confronti di Celentano. Mi pare un po' ipocrita. Credo che nasconda la paura che Adriano parli, oltre che cantare. Ciò premesso, Celentano devolverà il compenso in beneficenza: nei giorni scorsi ha contattato sette sindaci che secondo lui stanno fuori dal Palazzo. Sono Pisapia, Tosi, Renzi, Alemanno, De Magistris, Emiliano e Zedda, a cui Adriano ha chiesto di segnalargli un numero di famiglie che vivono in condizioni di assoluta povertà. Per ogni serata incasserà 350 mila euro, che saranno al massimo 750 mila a seconda delle volte che salirà sul palcoscenico, che destinerà fino all'ultimo in opere di bene».

La beneficenza sarà gestita direttamente da Celentano e da Claudia Mori, che distibuiranno il compenso - come spiega Mazzi - nel seguente modo: se dovesse incassare 350 mila euro, 100 andrebbero a un ospedale all'estero di Emegency e 250 mila a 13 famiglie indicate dai sindaci. «Gli artisti sono un patrimonio per un paese e non vanno infangati» attacca Mazzi «Chi ha speculato su questa questione dovrebbe vergognarsi».
«In Italia non esiste artista del valore di Celentano» conclude Morandi.

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