Concerti Magazine Sabato 28 gennaio 2012

Celentano al Festival di Sanremo con monologhi anti-crisi: per lui 300 mila euro a serata

Magazine - La sua presenza a Sanremo era stata annunciata ben prima di conoscere i cantanti in gara. Ma a poche settimane dall'accensione delle luci della ribalta sul palco dell'Ariston, tra Adriano Celentano e la direzione artistica del Festival si erano incrinati i rapporti, tra comunicati stampa del molleggiato sul suo blog - per mezzo della moglie-manager Claudia Mori - e una girandola di accuse e smentite da parte dello staff di viale Mazzini.
Al centro della disputa non solo scaletta con libertà assoluta d'intervento e dissidi artistici, ma anche richieste pecuniarie e pretese da star, dall'imposizione di un suo regista esclusivo fino alla prenotazione di un albergo di suo gradimento.Per un cantante che, per chi non lo sapesse, ha casa a Bordighera da decenni. Due passi.

Ora gli aficionados dei celentanismi e dei silenzi del re degli ignoranti possono tirare un sospiro di sollievo: l'accordo tra Celentano e la Rai è stato raggiunto. Per ogni serata nella quale monopolizzerà la scena del Festival, il molleggiato percepirà un cachet di 300 mila euro, con un tetto massimo di 750 mila.
Tra le altre clausole, carta bianca per i monologhi e nessuno spot pubblicitario che possa interrompere i ragionamenti del cantante, almeno nella prima serata. Un po' come accadde l'anno scorso con Roberto Benigni.
Viene così parzialmente meno l'argomentazione di chi giustifica il peso del cachet, pur in tempo di crisi, con un abbondante ritorno economico da parte degli inserzionisti.

Manca ancora la firma e i legali del Clan stanno ancora limando gli ultimi dettagli dell'accordo, ma al momento pare che gli scogli siano stati superati.
Se canterà o meno, è ancora tutto da vedere, ma del resto Celentano è diventato sempre più un maitre à penser per pance particolari: con un disco sulla crisi ottimamente arrangiato, suonato e prodotto, dove a destare perplessità è soprattutto una certa furbesca faciloneria di testi ridondanti di attacchi tanto generici quanto vaghi, a leggere i commenti dei fan su Facebook pare che in questo momento ci sia bisogno di una celentanesca presa di posizione su questioni macroeconomiche e trasparenza.
Insomma, un «out out», come quello posto alla Rai dallo stesso Celentano scivolando nel suo ultimo intervento su Facebook. Prontamente cancellato e sostituito da un più tradizionale «aut aut», senza lasciare traccia a parte qualche pungente commento.

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