Concerti Magazine Lunedì 16 gennaio 2012

Il Mucchio selvaggio rischia di chiudere: l'appello per salvarlo

Magazine - La faccenda è questa. Una delle più longeve riviste italiane di cultura rock, Il Mucchio Selvaggio in edicola da ben 34 anni, rischia di dovere chiudere i battenti.
All’alba di un epocale cambiamento nello staff che conduce la rivista, con una ennesima diaspora che ha visto la separazione fra il fondatore e da sempre direttore Massimo Stefani, ed il resto dello redazione, il Mucchio si trova ora ad affrontare una seria crisi economica dettata dalla situazione contingente ed acuita dai tagli apportati ai finanziamenti statali per l’editoria da recenti provvedimenti: «Si tratta del 15 per cento in meno tolto retroattivamente sui contributi statali per l’editoria relativi al 2010 e ulteriori preannunciati tagli del 50 percento su quelli del 2011 spiega il neo direttore Daniela Federico. Nonostante le vendite positive degli ultimi tempi, in trenta giorni o poco più dobbiamo trovare un modo per continuare a esistere. L’obiettivo è di acquisire 2000 nuovi abbonati entro il mese di gennaio per andare avanti in emergenza un paio di mesi tempo sufficiente per recuperare risorse con dolorosi ma necessari sacrifici e rimetterci in marcia tutti insieme».

Chi non consoce il Mucchio e la filosofia che ne ha sempre ispirato le imprese editoriali, potrà anche restare indifferente. Per chi scrive, il Mucchio ha rappresentato un baluardo culturale inattaccabile per almeno quindici anni, diciamo dall’inizio, nel 1977 ai primi anni 90, e pur avendo da tempo allentato i rapporti, come accade con tante amicizie anche importanti, sapere di continuare a trovarlo ogni mese in edicola, o poterlo leggere in pdf sul pc resta sempre un grande conforto.

Nel tempo il giornale ha subito molti cambiamenti: nato come poco più di una fanzine, rivolta principalmente a diffondere la conoscenza di musica e cultura statunitense, col tempo gli orizzonti si sono ampliati ad altri settori, sia in campo strettamente musicale, dove i contenuti hanno registrato un po’ tutti i mutamenti della cultura indipendente dal punk in poi, sia con sezioni dedicate al cinema, alla letteratura, e, più di recente ad argomenti di carattere sociale e politico, trattati sempre senza peli sulla lingua, sul percorso seguito da altre riviste cugine fuori dall’Italia.
Lunghissimo da fare sarebbe l’elenco delle firme che hanno scritto in epoche diverse per la testata: da Federico Guglielmi a Eddy Cilìa, da Massimo Cotto a Riccardo Bertoncelli, il Mucchio ha ospitato praticamente intere generazioni di critici ed esperti musicali. Anche la periodicità è cambiata, in origine mensile, poi settimanale, la rivista è tornata da qualche anno alla scelta originaria, e la veste attuale rappresenta di certo un caso unico nell’editoria italiana, una rivista specializzata in musica, che parla anche di tante altre cose.

Certo è difficile in poche righe riassumere oltre trenta anni di storia, fatti di crisi, di liti e separazioni fra i redattori (da costole del Mucchio sono nati sia il Buscadero che, a suo tempo, Velvet), ma anche di risultati importanti, fra tutti il contributo alla conoscenza di artisti oggi universalmente apprezzati come Bruce Springsteen. Nonostante le tante trasformazioni subite, quello che non è mai venuto meno, e basta sfogliare la rivista per capirlo, sono la competenza e la passione che vengono messe in gioco ogni mese e che, già anni prima che esistesse il web o i social network, hanno consentito ai lettori di identificarsi in quella che oggi chiameremmo una comunità.

«Nel Mucchio, lo sapete bene, c’è più cuore che inchiostro. C’è la nostra e la vostra storia. C’è un’idea per la quale ciascuno, a suo modo, è pronto a lottare», continua Daniela Federico nel suo editoriale di emergenza.
Ad oggi il numero dei nuovi abbonati è vicino a 900; se la quota 2000 non dovesse essere raggiunta la rivista fornirà arretrati, numeri speciali o altri prodotti in cambio del denaro versato.
Per chi vuole dare una mano, tutte le informazioni sono sul sito www.ilmucchio.it

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