Magazine Giovedì 22 dicembre 2011

Quattordicenne lesbica, innamorata e felice. Ma la madre si oppone

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Magazine - Mi batte il cuore a 1000 mentre scrivo questa lettera. Sono una ragazza di 14 anni, da circa quattro mesi mi sono resa conto che mi piacciono le ragazze. Non ho problemi ad accettarlo, non sono mai stata razzista e so benissimo che è una cosa normale, però non me l'aspettavo, non ci avevo neanche mai pensato.
Ma questo non centra più di tanto.
Da quando mi sono resa contro di essere omosessuale mi sento davvero felice, in pace con me stessa, e ho constatato che l'attrazione verso le ragazze è molto più forte di quella che avevo verso i ragazzi.

Il vero problema è mia madre: le ho parlato di questa cosa (forse è stata anche un po' una cosa azzardata, ma sentivo di doverlo fare) però lei ha distrutto la mia "felicità", perché secondo lei è solo una fase e questo mi ha buttata a terra (io tengo molto conto di quello che dice mia mamma). Ora sono confusa, sono certa del fatto che se ora un ragazzo mi chiedesse di essere la sua ragazza direi di no, al contrario a una ragazza direi di sì.

Io non pretendo che lei mi dica se sono lesbica, o no definitivamente, ma darmi un suo parere. È solo una fase o sono semplicemente me stessa???
ps: mi sono anche innamorata di una ragazza della mia scuola, e non ricordo di esserlo mai stata così tanto.



Buongiorno ragazza col cuore a 1000,
mi fa piacere sapere che lei si senta felice ed in pace con se stessa adesso che si è resa conto di essere omosessuale. Sono anche felice per lei che sia innamorata perché è sempre una sensazione meravigliosa e spero che lei sia anche corrisposta.
Ma non capisco cosa vuol dire quando lei chiede se è solo una fase o se invece è semplicemente se stessa. Non lo capisco perché le due cose non sono in antitesi, dunque se posso darle il mio parere: lei è semplicemente se stessa in questa fase della sua vita.

Cos’altro si aspettava?
Le ricordo che lei ha 14 anni e, per definizione , lei è in una fase di transizione, e anche abbastanza significativa. Allo stesso tempo lei lo sta vivendo questo presente, che è dunque parte di lei. Così nella realtà di un tempo che trascorre noi siamo sempre noi stessi anche se le nostre caratteristiche, negli anni, mutano, si trasformano, crescono, si dissolvono e si ricompongono in un altro modo di essere noi stessi.
Le sembra cosi strano? Guardi la sua città: è sempre la stessa? Eppure, rispetto al passato ci sono nuove case, nuovi abitanti, nuovi negozi. Ma resta la sua città! Anche se, poco o tanto, cambia nel tempo.
Alcune cose sono restate uguali, altre si sono trasformate.
In altre parole potrebbe essere che ciò che lei è adesso non sia, esattamente, lo stesso di quello che lei sarà tra qualche anno (cosi come quella stessa persona che lei era a 8, 10, 12 anni non è, precisamente, la stessa persona che è lei adesso).

Ma adesso permetta a me una domanda: che senso ha farsene un problema? Lei ora sta bene, sta vivendo la sua storia ed è in equilibrio con se stessa. È una bella cosa! Lei stessa ammette di non preoccuparsi delle definizioni e fa bene! Ora lei è una ragazza quattordicenne innamorata di una sua amica. E questo è quello che è lei adesso! Ma, davvero, nessuno può essere sicuro che le stesse cose che viviamo a 14 anni siano esattamente le stesse che vivremo a 16, 20, 30 , 50 e via così.
Sì, lo so: ho letto le scritte lasciate sui muri, sui diari e sugli sms dai ragazzi della sua età (e non solo) dove, qualunque sia l'emozione, questa è «per sempre!!!!»
Capisco anche che le emozioni forti sembrano essere immense ma, scusi, non vorrà mica farmi credere che non si è accorta che i vestiti che così tanto amiamo indossare d'estate sono troppo leggeri per l'inverno e che i caldi cappotti dell’inverno sono troppo pesanti per l’estate, eh?

Quindi credo che, sì, questa è una sua fase di transizione ma non si può ancora dire dove la porterà questa transizione e come avverrà il cambiamento. Non si può dire, ora, cosa di lei resterà uguale e cosa scoprirà di nuovo di se stessa e delle sue relazioni e dei suoi amori. Ma visto che è una cosa naturale non credo proprio che dovrebbe crearle troppi pensieri.
Per ora questo questo è il suo presente e mi sembra un bel presente. Ma spero che, per lei, ci sia anche un bel futuro!

Così la saluto augurandole di passare delle buone feste di Natale e di avere un bellissimo Anno Nuovo in compagnia di chi le saprà dare ancora gioia e le farà ancora battere il cuore a 1000
Saluti,
Ventura

* Psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultare Marco Ventura direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova.

di Marco Ventura*

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