Magazine Martedì 13 dicembre 2011

L'inverno del nostro scontento di John Steinbeck torna in libreria

Magazine - Apparso nel 1961, l’anno prima che John Steinbeck vincesse il Nobel, L’inverno del nostro scontento viene ripubblicato oggi da Bompiani nella traduzione oliatissima di Luciano Bianciardi (pp. 324, 8.90 Eu).
È la storia di Ethan Hawley, commesso a Long Island in un negozio di alimentari un tempo appartenuto alla sua famiglia. Che possedeva baleniere ed un posto assegnato in chiesa, quando l’olio di balena faceva girare il mondo e teneva accese tutte le luci delle case e quelle dei lampioni in strada. Dopo il fallimento del padre, Ethan si ritrova dentro quel negozio a fare da aiuto ad un italiano, un terrone, che alla fine si rivelerà il meno peggio di tutti.

Ethan, invece, pensa sempre alla perduta fortuna di famiglia, mentre la sua mogliettina ed i suoi figli sono il ritratto della famiglia americana, anche se mostrano cedimenti sottili attraverso i quali puoi intuire voragini sinistre.
In quel pugno di case vicino all'Oceano, Ethan alla fine non resiste alle tentazioni che continuamente assediano la sua onestà. Finirà per commettere un atto di viltà in danno di un amico ritrovando la ricchezza perduta ma guadagnandoci un inferno interiore come contrappasso.
Assisterà al crollo dei suoi valori tanto da richiedere allo scrittore di confezionare un finale tanto cinematografico quanto autenticamente moderno. Il più grande romanzo ambientato in un porto di mare dopo Moby Dick.

di Alberto Pezzini

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