Di luce in luce a La Spezia - Magazine

Mostre Magazine Giovedì 28 giugno 2001

Di luce in luce a La Spezia

Magazine - Cinque installazioni luminose immaginate e progettate per alcuni luoghi significativi della città di La Spezia. Selezionati con precisione culturale dalla curatrice Giovanna Riu.
Ecco le poetiche e metaforiche descrizioni, che di ogni progetto danno i singoli artisti.

Corsi d’acqua di Pietro Bellani - Piazza Brin
“Piazza Brin è la voce ed il suono dell’acqua della fontana, nella sera, nella notte… Ho pensato di simulare il corso d’acqua con una luce azzurra che percorre, tra le piante, la piazza, in senso circolare, alto tra gli alberi. Isole blu, ai margini dei giardini, sono isole della memoria delle voci; lì i corsi d’acqua nascono ed iniziano il percorso ed il loro suono. Il suono ritma il movimento.”

“Classica, con luce” di Cosimo Cimino - Piazza Verdi
“Alberi attraversati da frecce di luce, penetrano portando energia positiva e vivacità. Alberi con cravatte, eleganza luminosa per una festa d’arte e cultura che la città sta vivendo. Cravatte segnate dai versi di Baudelaire, l’arte della poesia.”

LUCIFERA “la città notturna” di Francesco Martora - Piazza Europa
“Come nel Medioevo, si affacciano sulla piazza la Cattedrale ed il palazzo Comunale, simboli del potere religiodo e temporale. Ma lo spazio non ha la dimensione e la qulaità delle Piazze medioevali. Piazza Europa, nel terzo millennio, diventerà una piazza del futuro Centro Storico. Quale sarà l’anima, il “genus loci”, delle piazze del futuro? Prevarranno, forse, le Piazze “virtuali” e quelle “reali” saranno opere di anonimi del XX secolo.
…ho fotografato schermi televisivi, ho graffiato pellicole fotografiche per creare immagini di Luce
ho proiettato queste immagini sulle pareti degli edifici, ho inventato improbabili architetture di Luce simboli dei nuovi Poteri, ho disegnato con punti, linee, superfici luminose coppie di delfini che danzano fra gli sprazzi d’acqua della fontana.
…la Luce come enigma legato alle Tenebre, la Luce rivela ciò che le tenebre nascondono, la Luce come radiazione elettromagnetica…..”
un anonimo del XX secolo

Agilulfo, già cavaliere inesistente di Giuliano Tomaino - Castello di San Giorgio
“AGILULFO ha lasciato la bianca armatura. Si è trasformato in uno sfavillante gigantesco CAVALLO A DONDOLO! Nelle ore notturne insonni non lucida più la ben splendente spada. Monta la guardia sull’alto del Castello! In nessun posto si dorme bene come in città. ADESSO.”

L’uomo, le stelle di Francesco Vaccarone - Piazza del Bastione
“L’amore alimenta la naturale inclinazione dell’intelligenza a sentirci parte del tutto, mentre la superstizione provoca separatezza, produce una scissione tra noi ed il mondo.
La mia volta celeste e le mie forme umane si implicano nel mistero dell’essere, mistero che si fa più intenso mano a mano che cresce la conoscenza .
Le forme della vita hanno come fonte comune la creatività che è luce, rivelazione dell’essere, rapporto di comunione con gli altri, con il mondo.”

Potrebbe interessarti anche: , Ad Ascona la mostra tematica Arte e Perturbante , Biennale di Venezia 2017: Viva arte Viva. Da Roberto Cuoghi a Damien Hirst , Lucca Comics 2016: Da Zerocalcare a Gipi, fino ai Cosplay , Anime nere: la Calabria tra letteratura e cinema , Addio a Mario Dondero, fotografo del '900 più vero