Magazine Mercoledì 5 ottobre 2011

«Sono innamorata di un attore americano: nessun uomo che incontro è perfetto come lui»

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Magazine - Buongiorno,
ho un problema che mi rende la vita amara e vorrei sentire il suo parere. Ho trent'anni e non riesco a trovare un uomo che mi piaccia davvero. Esco spesso, vedo parecchia gente, ma ho gusti difficili (mi riferisco all'aspetto fisico).

Finora ho avuto rapporti intimi solo con uno: gli volevo bene, ma in realtà non era il mio tipo, mi piaceva solo un po'. Dopo alcuni mesi ci siamo lasciati di comune accordo. Quando ero adolescente mi prendevo una cotta una volta al mese: il vicino di casa, il compagno di classe, il postino e adesso, diventata adulta, nessuno.
Sembra che da allora sia passato un secolo, perché sono cambiata parecchio. Ora so che erano tutte infatuazioni sciocche e superficiali. Solo di recente ho capito chi è davvero il mio tipo: peccato che non potrò mai nemmeno toccarlo.

L'ho scoperto guardando un vecchio film. Ebbene sì: l'oggetto dei miei desideri è un attore americano, ha ricevuto il premio alla carriera nel 2010 e ha ormai novantacinque anni. Sono nata troppo tardi.
Se avessi potuto conoscerlo nella sua età migliore, quando aveva circa cinquanta anni, l'avrei seguito ovunque e divorato di baci.
Non è considerato un sex symbol (ma per me lo è, eccome) e non somiglia ai soliti tipi che in genere piacciono alle donne: è un allegro tipetto con l'aria da birbante che spesso interpreta personaggi simpatici e sgangherati. Di lui mi piace tutto: dal viso al corpo, ogni particolare mi fa impazzire e ha una vena comica che lo rende irresistibile.

Ho saputo che nella vita privata è un uomo perbene, è serio nella sua professione, è legato alla moglie da moltissimi anni, non ha mai fatto sciocchezze e parla volentieri dei suoi film.
Questo mi rassicura, perché all'inizio pensavo di essermi innamorata solo di un personaggio, in realtà, anche fuori dal set è un tesoro.
E io sono qui, a rodermi il fegato pensando che non ho mai potuto abbracciarlo, e in ogni caso adesso è troppo vecchio.

Eccomi al punto: ora non posso fare a meno di confrontarlo con tutti quelli che incontro, e sono certa che nessuno mi piacerà più di lui.
Forse in futuro sposerò uno che gli somiglia, ma di certo non potrà sostituire l'uomo che desidero ardentemente. Temo che dovrò rassegnarmi alla mediocrità e accontentarmi di un surrogato di amore.
L'unica speranza che ho è incontrarlo nell'aldilà (credo in una vita nuova dopo la morte, ma nessuno è mai tornato indietro per raccontarlo).
Cosa ne pensa?
Un saluto, Isabella



Buongiorno Isabella,
Per prima cosa la ringrazio per aver cercato di spiegarmi che aver trovato il suo tipo in un attore, conosciuto soltanto attraverso i media, è una cosa seria, ponderata e rassicurante.
Nonostante le sue argomentazioni più o meno logiche, resta il fatto che lei si è innamorata di un uomo virtuale e, di conseguenza, meravigliosamente virtuoso e che, nella sua mente, si immagina e dà per scontato, di poter esserne ricambiata.

Nulla di male, per carità, ma se questo tipo di passione diventa esclusiva ed escludente, allora significa che, in fondo, lei cova qualche problema a confrontarsi con la realtà.
E se mi ha scritto vuol dire che anche lei sente che, nonostante tutti i suoi buoni motivi, questa scelta non la convince.
Per capire esattamente cosa la turba ci vorrebbe più tempo e sarebbe necessario conoscere meglio la sua storia, ma, anche senza scendere nei dettagli, credo di poter dire, con una certa sicurezza, che, in lei, c'è qualcosa che la spaventa o la preoccupa davvero molto; al punto da costringerla a controllare e criticare tutti i dettagli del reale.
Unica scappatoia a questa censura (ma anche questo, oltre alle cotte è tipico di una fase adolescenziale) è dedicarsi anima e cuore alle situazioni ideali. E non è un caso che così vengano esclusi il proprio corpo e i propri sensi che sono gli indicatori attraverso i quali si correrebbe il rischio di un fastidioso o inopportuno confronto.
E non le nascondo che il problema del confronto tra noi e la realtà e quindi tra noi e gli altri, è un tema delicato e merita un approfondimento che ha bisogno di più spazio.

Così, visto che lei chiede, a me, cosa penso della sua storia, proprio per provocarle la voglia di capire davvero cosa le sta succedendo, chiederò, a lei, che opinione avrebbe di un uomo che passa la sua vita innamorato di una donna vista sui siti pornografici. E la trova giusta perché li le donne e le situazioni sono perfette. Che dire di un uomo che pensa e si eccita solo per una donna vista su di un monitor? E che non ha rapporti con nessun'altra donna, reale, perché, sul, video e nella sua immaginazione lei è molto di più che le donne che incontra nella vita e non vuole rassegnarsi alla mediocrità e accontentarsi di un surrogato? Non le verrebbe qualche dubbio? Non le verrebbe da dire che forse facendo così più che trovare la perfezione fugge dalla responsabilità di un rapporto vero?

Perché, di fatto non c'è alcun rapporto e di conseguenza, non c'è bisogno di confrontarsi? E il confronto non è solo con le altrui imperfezioni e mediocrità, ma anche e sopratutto con le nostre di imperfezioni e mediocrità.
E non credo sia sostenibile fare ricorso al fatto che lei parla d'amore perché, di fatto, si tratta sempre e solo di paura. Paura degli altri o paura di non essere, noi stessi, all'altezza del rapporto con gli altri.
E chiunque sia preda della paura merita un aiuto. Per superarla. Ma come dicevo, è un discorso che merita più spazio e arrivati a questo punto avrei bisogno di sapere cosa ne pensa di quello che ho detto, prima di continuare a parlarne.
Prima di salutarla, però, vorrei farle notare che, se il suo uomo ideale è sposato ed è così perbene nell'aldiquà lo sarà, altrettanto, se non di più nell'aldilà, e dunque neanche li avrà la possibilità di abbracciarlo.

Anche per questo credo che dovrà incominciare a pensare che le relazioni con le persone reali non sono poi così male. E che lei si merita di vivere nel presente.
Saluti, Ventura


* Psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultare Marco Ventura direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova.

di Marco Ventura*

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