Concerti Magazine Mercoledì 29 novembre 2000

Francesca Rota

E se tra i nuovi fenomeni del panorama genovese ce ne fosse uno molto carino, biondo e con gli occhi azzurri?
Non sarebbe male, che ne dite?
Beh… effettivamente c'é: si tratta di Francesca Rota.
Attrice-cantante, o forse non attrice-non cantante, come dice lei, che occupa quella sottile linea di confine tra la musica ed il teatro che ha prodotto tante opere darte in questo secolo.
Torinese di nascita ma genovese di adozione, da quando cioé ha iniziato a frequentare la scuola del Teatro Stabile e, subito dopo, il Conservatorio.
E' stata subito protagonista di spettacoli musicali prodotti dal Conservatorio, tra cui memorabili quelli dedicati al Cabaret Francese e Tedesco ed ai Tanghi Argentini.
Ha debuttato al Teatro Carlo Felice con la riduzione dell'Opera da tre soldi di Brecht-Weill prodotta dal Consevatorio Paganini.
Ha cantato all'Auditorium E.Montale come protagonista dell'operina da camera "Zazie", tratta da Raymond Queneau e musicata da Andrea Basevi.
E'stata la Nuvola sulla Diga foranea, nello spettacolo "Gli Uccelli di Aristofane" del Teatro della Tosse.
Ha appena finito di incidere il ruolo di Trilli nel musical "Nick", di Gianfranco Reveberi, di cui é stata presentata un'anteprima mondiale a Novembre ai Magazzini del Cotone.
Mentelocale l'ha incontrata in quest'occasione.
"Per me non c'é differenza tra recitare e cantare: mi va bene fare tutte e due."
E se dovessi scegliere: cosa vorresti fare da grande?"Io sono giá grande!"
Peró: che caratterino! Ma lo sapevamo: avere una forte personalitá é una delle sua caratteristiche primarie. La fa emergere nei suoi spettacoli e ci trasmette quelle emozioni che ognuno vorrebbe provare a Teatro.
"Come ogni attore vorrei passare senza sosta da uno spettacolo all'altro, impegnandomi nell'interpretazione di testi importanti."
Quindi vuoi fare l'attrice?"Sostanzialmente sí. Peró cantare mi piace moltissimo…ma non riesco a considerarlo un mestiere per me."Cosa ti piace fare quando non stai preparando concerti o spettacoli?"Ho un gatto di legno: mi occupo di lui! No, scherzo, mi piace occuparmi della mia casetta, andare a fare passeggiate, magari la sera girando locali per il centro storico".
Se ci incontrassimo tra un paio d'anni: cosa vorresti raccontarmi di aver fatto?
"Almeno una tra queste cose. Una parte da protagonista in una fiction tv di almeno trenta puntate ed un film di Chabrol.E poi ... aver trovato un grande amore!"

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

The End of the Tour Di James Ponsoldt Drammatico U.S.A., 2015 Nel 1996, poco dopo la pubblicazione del rivoluzionario romanzo Infinite Jest, l’acclamato autore David Foster Wallace concede un’intervista di cinque giorni al giornalista David Lipsky, inviato dalla rivista Rolling Stone. Con il passare... Guarda la scheda del film