Concerti Magazine Martedì 28 novembre 2000

Eros Ramazzotti è di Genova (1)

Non è uno scherzo. Mentre la notorietà di Eros supera le cime innevate dell'Himalaya e le sabbie dei più remoti deserti, non tutti sanno che -raggiunti i guadagni di una società per azioni- a fare l'Artista è soprattutto la squadra dei suoi collaboratori. Chi saranno questi fantomatici artefici del successo? Il produttore di Ramazzotti si chiama Claudio Guidetti, e vive a San Teodoro. Ha cominciato suonando il basso nei locali della nostra contraddittoria città, poi è diventato chitarrista di Angelo Branduardi, cinque anni fa ha scritto "Più bella cosa". In quel periodo Flavio Scopaz, il pirotecnico bassista di Eros, anche lui di Genova, cercava pezzi per il nuovo disco. Claudio Guidetti aveva una cassetta pronta. Eros la sentì, e divenne una hit internazionale.
Da allora il nostro ha conosciuto una ascesa senza precedenti. Ha firmato la colonna sonora de "Il Ciclone" di Pieraccioni, e le sue canzoni sono diventate una necessità: non c'è disco di successo che non ne abbia almeno un paio. Renato Zero e mille altri, fino allo scorso Festival di Sanremo, vinto da Anna Oxa con "senza pietà" una canzone sua. Ma il colpaccio è stato Ramazzotti. Dopo "Dove c'è musica" (altra canzone di Claudio) lo ha seguito in tournée in tutto il mondo. Ha cominciato a lavorare con i massimi autori del pianeta (quando era in lavorazione l'ultimo disco di Tina Turner gli hanno recapitato un invito scritto a mandare i suoi pezzi, insieme a quelli di Phil Collins, Billy Joel e altri). Nell'ultimo lavoro di Eros Claudio è produttore e co-autore della maggior parte del materiale. Adesso sapete perché Ramazzotti è di Sampierdarena.
Facendo due conti, negli scorsi tre o quattro anni, Claudio ha venduto circa 30 milioni di copie. Potevamo non incontrarlo?
Quali sono le differenze rispetto al disco precedente?
Il mio ruolo in questo disco è stato molto più pregnante. Sono produttore e supervisore insieme a Eros di quattro canzoni, ho anche mixato parecchi pezzi, e ho seguito interamente la registrazione in studio.
E com'è fare il produttore?
Onestamente stressante. Devo ammettere che prediligo la fase creativa. Amo studiare i suoni, ma giusto nel salotto di casa mia, per "costruire il mondo" della canzone. In studio è un lavoro di precisione, ore ed ore a "girare i pomelli", credo che la gestazione di un figlio sia molto simile…
Quali sono le tue canzoni preferite?
Sono affezionato a " E ancor mi chiedo" e "Per me, per sempre". La prima è ancora un piccolo incantesimo ogni volta che la sento. Non è un singolo, non scalerà le classifiche, ma è la mia preferita. La seconda è una ballata classica, semplice come le ballate devono essere.
Toglimi una curiosità: Eros come lavora? Come scrive le canzoni?
Di solito arriva con un nastro, lui prende la chitarra o il piano e si mette a suonare a ruota libera. Registra tutto. E' molto istintivo, e questa è una gran dote. Alla fine ci sono molti buoni spunti. Io lavoro su quelli, prendo un ritornello e lo "metto a posto", poi aggiungo una strofa mia, così.
Sei stato Direttore Musicale della scorsa tournée. Cosa vuol dire?
Il direttore musicale è quello che gestisce il concerto dal vivo. Devi far sì che tutto suoni per il meglio, che quello che la gente sente sia la musica di un gruppo affiatato. Per quanto mi riguarda (ride) l'occupazione principale è quella di evitare che tutti si mettano a suonare jazz.
Quante date avete fatto?
Faccio prima a dire che siamo stati in tour un anno...
Qualche momento particolarmente memorabile?
Fare una tournée negli stadi, in giro per il mondo… E' emozionante e anche molto faticoso. Un anno di tour ti fa perdere il senso di dove sei, è una sensazione stranissima. Il momento più memorabile per me? La prima data in Cile, a Vina del Mar. Suonavamo davanti a 40.000 persone e quando è partita "più bella cosa" l'hanno cantata tutti in coro. Mi sembrava impossibile, mi sono rivisto mentalmente la sera in cui anni prima avevo fatto la canzone, sul mio divano con la tv accesa, e ora stavo dall'altra parte del mondo con un mare di persone… Indimenticabile.
Farai anche la prossima tournée?
Sì, anche se questa volta forse non suonerò anche io sul palco. Resterò come direttore a dare "le multe" ai musicisti: tipo -tu! Smetti di fare quella tredicesima!-
Puoi dare qualche anticipazione?
Partirà a maggio, dovrebbe arrivare fino a dicembre, e per ora si parla solo di Europa (solo!).
Ci sono dei segreti, per arrivare a lavorare con gente come Ramazzotti? Una ricetta per il successo, qualche consiglio…
L'unico consiglio che posso dare è la disciplina. Io lavoro come un matto, continuamente. Sono il contrario di un talento naturale. Quindi consiglio il rigore, il massimo impegno. E poi la semplicità.

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