Concerti Magazine Lunedì 19 settembre 2011

Vasco Rossi: «Guidare un po' alticci non è una buona idea. Però parliamone»

Magazine - Vasco Rossi e Facebook, ormai non fa quasi più notizia: dopo il lancio dell'album, la presa di posizione sulle droghe e le conseguenti schermaglie con Carlo Giovanardi, ecco che il Blasco continua a far parlare di sé per una nuova nota dal tema scottante: le morti per guida in stato di ebbrezza.
«È difficile, per me, non farmi equivocare -ha esordito Vasco sul suo profilo, seguito ormai da più di due milioni e mezzo di persone- Non voglio qui sostenere che mettersi alla guida un po’ alticci sia una buona idea, ma solo cercare di riflettere meglio sulla questione...»

E da qui in avanti il rocker di Zocca, in convalescenza nella sua villetta dopo i ripetuti ricoveri a Villalba, passa a riflettere su un fenomeno che secondo l'ultimo dato disponibile del Ministero della Sanità ha mietuto migliaia di vittime: il 25% dei decessi alla guida, tra i 4.237 registrati nel 2008, è legato all'assunzione di alcolici, e ha causato lesioni a 215.405 persone, soprattutto giovani. Un dato in calo rispetto all'anno precedente, ma comunque sempre in cima alle cause di morte per i ragazzi tra i 15 e 19 anni.

«Noi cerchiamo sempre una causa; abbiamo sempre bisogno di trovare una ragione: è una caratteristica prettamente umana!» Spiega Vasco su Facebook, corredando il post con la foto in apertura del nostro articolo «Ma, purtroppo, la verità è che spesso gli incidenti e le disgrazie non hanno nessun motivo razionale, sono parte costitutiva della vita, inclusi nel pacchetto dell'esistenza: accadono e basta! Ostinarsi a cercare una causa, un motivo, una ragione...e, diciamolo pure: un colpevole da punire...!, difficilmente riuscirebbe ad alleviare le nostre pene, e sicuramente non risolverebbe certo la questione. Oltretutto rischia trasformarsi perfino in una caccia alle streghe, o perlomeno rischia di somigliare davvero troppo alla ridicola situazione che canto in Colpa D'Alfredo: quando quelle che si dicono ragioni e quelli che si indicano come colpevoli in realtà sono soltanto alibi e opportunistiche scuse».

Insomma, non è chiaro in che modo per Vasco il consumo di alcol e gli incidenti stradali siano correlati, dal suo intervento non emerge. Sempre e solo tragiche fatalità? O forse Vasco pensa alla quantità di alcol tollerata da ciascuno in maniera diversa, al famoso Mon cherie in grado di sballare l'etilometro?
«Non voglio assolutamente offendere la sensibilità e i sentimenti di tutti coloro che hanno avuto un parente coinvolto in un incidente stradale mortale -conclude il rocker- Sono traumi e sofferenze di fronte alle quali non esistono giustificazioni o spiegazioni che valgano o che significhino qualcosa! Ciò nonostante la questione è complessa, e deve essere affrontata punto per punto in modo razionale. Pensata e ri-pensata!»

L'intento di Vasco sembra voler essere quello di accendere una discussione, come lui stesso afferma.
Resta il fatto che, senza fornire dati statistici ed elementi oggettivi per la valutazione del fenomeno, la discussione aperta da Vasco rischia di essere, almeno in questo caso, molto sterile. Peccato, riguardo alle droghe l'approccio non era stato così leggero.

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