Weekend Magazine Giovedì 21 giugno 2001

Una perla nel ponente genovese

Siamo nel versante povero e meno rinomato della costa genovese. Nelle ultime estremità del famigerato ponente cittadino che dai fumi di Cornigliano, si estende sino a Voltri, l’ultima propaggine metropolitana, da alcuni anni impreziosita anche da uno dei porti più importanti d’Europa. E che sta lottando disperatamente per tenersi l’ultimo tratto di accesso al mare, di spiaggia libera: quella sottostante al capolinea dell’1.

Ebbene, basta allontanarsi di qualche centinaio di metri, andando verso l’interno o lungo la costa, che lo scenario cambia, il panorama si trasforma e nel giro di pochi minuti ci ritroviamo immersi nel verde scosceso e intricato dell’appennino ligure. Oppure è possibile discendere in qualche insenatura, anfratto roccioso o godersi le spiagge di Vesima o di Villa Azzurra… meglio se prima della fine delle scuole o di mattina presto quando non sono ancora prese d’assalto dall’orda dei giovani del ponente. Inquinate? Forse sì, ma non in modo dissimile da quelle di Arenzano, Cogoleto, Varazze, tutti rinomati luoghi di villeggiatura. E poi, se Renzo Piano ha deciso di stabilire proprio qua uno dei suoi quartieri generali un motivo ci sarà…

Perché tutto questo preambolo? Perché proprio da questi parti ho scoperto (chissà quanti lo conoscono già) Le Pietre Turchine un agriturismo che non ha nulla da invidiare a quelli più rinomati e famosi che voi conoscete. È situato in una posizione incantevole, a 390 metri sul livello del mare, in una radura circondata dal verde, sulle alture alle spalle di Voltri. L’ambiente è ospitale, una sala a pianterreno in cui trovano posto una trentina di persone. L’atmosfera gradevole e rilassata. E poi il cibo, ottimo. Il menù è di quelli che non lasciano spazio per dubbi o per voli pindarici, ravioli, lasagne al pesto, coniglio alla ligure, gallo in fricassea, agnello al forno. Tutto accompagnato dalle tipiche focaccette di Crevari e se volete anche da farinata. E il prezzo è tra le 35 e le 40 mila Lire. Difficilmente lascerete il locale delusi. Al piano superiore ci sono tre camere doppie con servizi indipendenti, e non crediate, dissuasi dalla vicinanza della città, non valga la pena di trascorrere qua qualche giornata. L’agriturismo si trova all’interno del Parco del Beigua. È possibile fare passaggiate, trekking, osservazioni naturalistiche, semplicemente rilassarsi.

Ovviamente un neo c’è. Si tratta della strada da percorrere per arrivarci. La distanza non è molta. Dal casello autostradale di Voltri dista non più di cinque km. È la qualità della strada che potrebbe turbarvi. Terminato l'abitato di Voltri, di fronte al già citato capolinea della linea 1, è necessario svoltare a destra verso Fabbriche e dopo 500 metri svoltare a sinistra per Campenave; da qui, la strada si fa sempre più stretta. Curve, tornanti, di tanto in tanto qualche segno di frane appena avvenute, parapetti mancanti. Pregate di non incontrare altri veicoli, perlomeno di dimensioni non superiori ad una Smart e che i conducenti siano del luogo. Ho notato una destrezza e gentilezza non usuali nel capire la situazione al volo, nel fare retromarce anche quando non sarebbe stata la soluzione più conveniente ed immediata. Seguendo la segnaletica aziendale, si raggiungono, dopo vari bivi e bivietti le "Pietre Turchine". Credo che le camere servano anche a questo. Se indugiate troppo sui vini o sugli ammazza caffè meglio approfittare dell’occasione e concedersi una notte immersi nel verde, meglio ancora se in dolce compagnia. Credo ne valga la pena. Io non l’ho fatto. Ho indugiato non troppo (mmmh…) sui vini e soprattutto non ero in dolce compagnia.
L’agriturismo è aperto dal giovedì alla domenica. Meglio prenotare per non rischiare di fare quella strada per nulla.

Oggi al cinema

Dobbiamo parlare Di Sergio Rubini Drammatico Italia, 2015 Vanni, cinquant’anni, è uno scrittore affermato. Linda, trenta, collabora nell’ombra ai suoi romanzi. Hanno un attico in affitto, nel centro di Roma. Forti del loro amore, al matrimonio hanno preferito la convivenza. I loro migliori... Guarda la scheda del film