Concerti Magazine Mercoledì 20 giugno 2001

Musica, erotismo, french touch: gli Air

Magazine - Da qualche anno Parigi (e la Francia in generale) stanno contendendo la scena musicale a Londra, tanto da far dire a qualche dj londinese “se fossi francese il mio pezzo venderebbe di più”.

Una vera rivoluzione se si pensa che la nazionalità anglosassone viene ancora considerata, soprattutto in Italia, un passaggio necessario e obbligato per il successo internazionale, in special modo in determinati ambienti.

L’ambiente di riferimento è il club e i paladini del momento si chiamano St. Germain, Daft Punk, Phoenix, Mojo, Etienne de Crecy, Air: sono tutti appartenenti al cosiddetto french touch, hanno invaso le charts di mezzo mondo, comprese le ermetiche hit parade inglesi; i loro ritmi vanno dall’acid jazz, alla dance, al pop.

Gli Air sono Jean-Benoit Dunckel e Nicolas Godin, sono di Versailles, la periferia benestante di Parigi, non vantano vendite plurimilionarie né godono di fama mondiale, ma tutti noi, senza saperlo, abbiamo ascoltato almeno una volta la loro musica. Il loro genere è l’easy-listening, “di facile ascolto”: alla base c’è molta elettronica, ambientazioni soft e lente, melodie sensuali e pulsanti. Senza saperlo li abbiamo ascoltati come sottofondo di qualche spot televisivo, come colonna sonora de Il giardino delle vergini suicide, film d’esordio di Sofia Coppola, figlia di Francio Ford Coppola. O come accompagnamento musicale nelle pubblicità dei sexy shop e numeri erotici: per gli amanti del genere ascoltate attentamente il loro primo disco, Moon Safari del 1998, e poi fate un giro sulle TV private dall’una di notte in poi; sicuramente li ritroverete tra un amplesso e l’altro ed un caldo invito ad imbracciare (o abbracciare?) la cornetta.

Se si pensa al connubio musica-erotismo la mente vola subito a Serge Gainsbourg e alla sua sospirante Je t’aime moi non plus, una canzone che ha più di vent’anni d’età e che suscita ancora reazioni e fantasie incontrollabili. Gli Air evocano la stessa atmosfera anche se il loro ultimo disco, 10.000 hz legend, ricorda più le sonorità di Beck, il quale vi partecipa con un cameo nella canzone The Vagabond.

Le canzoni degli Air si intitolano Sexy Boy, Wonder Milky Bitch, Sex Poison. Vengono stimati da artisti come REM, Madonna, PJ Harvey, ecc. per l’espressività e le suggestioni che riescono a creare attraverso alla loro musica.

Se non credete alla carica erotica che la musica è in grado di suscitare, provate a mettere un pezzo degli Air in un momento di intimità col vostro partner: "… tasting, touching, swallowing me, drinking me like Bloody Mary, you know how to do it Wonder milky bitch…"

A voi la traduzione.


Nicola Calabria

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