Concerti Magazine Lunedì 25 luglio 2011

Amy Winehouse, in attesa dell'autopsia esce il terzo album

Magazine - Sabato 23 luglio Amy Winehouse è stata trovata morta nel suo appartamento di Londra. Le cause del decesso non si possono dare ancora per certe, bisogna aspettare l'autopsia, i cui risultati verranno resi pubblici solo nella serata di oggi, lunedì 25 giugno.

Certo è che le condizioni di salute, soprattutto psicologiche della cantante di Back to black, erano note a tutti: una grave depressione l'aveva portata sempre più giù nel tunnel della droga e dell'alcool di cui abusava da tempo e senza nasconderlo. Sono immagini che ormai hanno fatto il giro del mondo quelle del concerto di Belgrado dove a malapena riusciva a reggersi in piedi sul palco.

A nulla sono servite le varie permanenze nei centri di recupero: la sua canzone dove rifiutava a suon di Oh no, no, no un possibile Rehab, alla fine l'hanno portata probabilmente alla morte. Quello che molti si chiedono ora è se la cantante si sia tolta la vita volontariamente o per errore. Il cocktail letale non si conosce ancora ma è certo invece un nuovo recente abuso di alcol, soprattutto vodka, da parte dell'artista, come ricordavano alcuni amici alla stampa

Amy Winehouse entra così di fatto nel fantastico, seppur terribile, club dei 27, nei quali si ricordano nomi altisonanti del panorama musicale di tutti i tempi: da Jim Morrison a Janis Joplin fino a Jimi Handrix, tutti morti tragicamente per droga e alcol all'età di 27 anni. Peccato però che la cantante di Rehab abbia all'attivo due album in studio di cui solo uno, Back to black, la portò al successo nel 2006.

Ci sono voci che già parlano di un suo disco inedito che starebbe per uscire, ma una cosa invece è certa: le vendite digitali di cd e singoli della cantante sono aumentate di quasi 200 volte, e iTunes vede Back to Black al terzo posto, il suo album d'esordio Frank (2003) e poi la versione deluxe al numero quattro.

Unanimi i messaggi di cordoglio da tutto il mondo musicale: da star internazionali come Lady Gaga e Ricky Martin, a cantanti del panorama nazionale come Zucchero e Marco Mengoni.

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