Concerti Magazine Giovedì 9 giugno 2011

Il cuore vivo dei Nomadi dice addio alla Warner. Sarà un disco indie

Magazine - I Nomadi lasciano la Warner e passano alla Artist First. La storica band, dopo quarant'anni di musica leggera italiana, fa una scelta in controtendenza, convoca la stampa e comunica una svolta nella propria carriera: per il loro nuovo album passeranno da una major a un'etichetta indipendente.

L'album esce domani, venerdì 10 giugno, si chiama Cuore vivo ed è totalmente autoprodotto da Beppe Carletti e soci. La casa discografica indipendente Artist First si occuperà della distribuzione. L'album contiene otto brani rivisitati del repertorio meno frequentato dei Nomadi, risalenti alla fine degli anni Sessanta, e due nuove canzoni inedite.

«Siamo convinti che il ruolo delle major va scemando» ha spiegato la band di fronte alla platea di giornalisti, confermando un'attitudine ormai radicata nelle nuove leve musicali: di fronte a un mercato sempre più ristretto e forti della rivoluzione dettata da internet e dall'home recording, i gruppi emergenti registrano da soli i propri dischi, li distribuiscono in rete e da lì tentano il grande salto verso il mercato e le major, spesso etichettando a sproposito la propria musica come indie-pop, definizione tanto abusata quanto vaga e ormai poco significativa.
È successo con gli Arctic Monkeys lanciati da myspace e approdati alla Domino Records, lo fu nei primi anni Novanta con i Nirvana e la Sub-Pop, o i Rage Against The Machine e la firma con la Sony a dispetto dei testi incendiari e anti-capitalisti.

Che una band come i Nomadi compia il passaggio inverso fa comunque riflettere, perché pare rispondere più a una lucida analisi del mercato discografico attuale che non a una politica di rigore etico e anticommerciale, considerati anche i numerosi cambi di etichetta dello storico gruppo nella loro lunghissima carriera, dalla Emi alla Atlantic passando per la Warner.
Un cambio che dimostra come anche le piccole etichette, se riescono a superare il nodo della distribuzione, possono ormai competere con le major, almeno a livello produttivo.

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