Magazine Giovedì 12 maggio 2011

«Gay, bisessuale, etero: non riconosco la mia vera identità»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Salve, scrivo a lei perché non avrei il coraggio di farmi analizzare sul serio da vicino e volevo solo un parere. Sono un ragazzo di 21 anni. Purtroppo ho un piccolo problema: non so se sono gay, bisessuale o cos'altro. Il fatto è che non ho mai avuto una relazione con nessuno e quindi non saprei. Non penso di essere bruttissimo, tuttavia non ci so fare proprio e non sono mai riuscito ad avere una relazione.

Una volta mi innamorai di una mia amica ma venni rifiutato e passai un bel annetto molto male. Tuttavia i miei dubbi sulla mia sessualità vengono dal fatto che spesso mi masturbo guardando scene omosessuali (è cominciato un po' alla volta anche prima del mio innamoramento).
A questo punto potrei forse definirmi bisessuale, però io non provo attrazione per uomini, cioè non potrei mai innamorarmi di un uomo! Il dubbio è abbastanza estenuante anche perché l'unica mia paura è non riuscire ad avere rapporti sessuali con donne anche desiderandolo e senza avere l'occasione non potrò mai togliermi il dubbio.

Non so quali possano essere le cause di questa mia fantasia. Forse proprio la solitudine sentimentale, il senso di immedesimazione in uomini belli e muscolosi, o forse la voglia di trasgredire.
La mia infanzia la definirei felice, anche se all'inizio dell'adolescenza si è incrinato il rapporto con mio padre di cui non ho stima neppure oggi in verità. Insomma lei cosa ne pensa? Vorrei tranquillizzarmi anche perché ho paura di questa sorta di ansia da prestazione e ho paura che possa bloccarmi al momento del rapporto. La ringrazio, aspetto una sua risposta.



Buongiorno a lei. Capisco il suo disagio a parlare di persona del suo problema.
In effetti il Lettino Virtuale esiste anche per questo. Per poter parlare e affrontare i problemi senza doversi esporre troppo, almeno all'inizio.
Sì, all'inizio, perché se con il nostro Lettino possiamo aiutare a capire meglio i problemi non è detto che basti solo questo per risolverli del tutto! Diciamo che speriamo di essere un buon aiuto per capire meglio come stanno le cose.

E allora perché non pensare che nella sua storia non sia il sesso il problema, ma piuttosto che il suo punto critico siano le relazioni? O meglio la sua scarsa fiducia in se stesso nelle relazioni?
É vero, alcuni credono, ingenuamente, che definendosi in un modo piuttosto che in un altro, si risolvano tutti i problemi di sicurezza di sé. É plausibile che se faccio parte di un gruppo mi sento più forte ma non credo che questa sia la strada giusta per arrivare, davvero, ad essere più calmi, sereni e sicuri di sé.

E così, se rileggiamo la sua mail, sotto l'argomento dell'orientamento sessuale, c'è dell'altro. Scrive che lei non ci sa fare, che una (una???) volta lei si è innamorato ed è stato rifiutato, soffrendone enormemente. Ma sopratutto, che lei si preoccupa molto dei contenuti delle sue fantasie senza notare che qualsiasi fantasia, di fatto, la porta a rimanere solo con sé stesso. Quindi lontano e al riparo dalle relazioni.
La sua mail è piena di dubbi, di paure e di indecisioni ma così generalizzate che mi portano a pensare che il suo orientamento sessuale sia solo un paravento a quello che, invece, potrebbe essere la sua difficoltà di fondo. Sentirsi abbastanza fort da intraprendere una relazione. E sentirsi legittimato, nei suoi desideri, così da sostenere il rapporto con gli altri.

Rapporto che non è sempre facile e dunque richiede un notevole impegno personale! Dunque se vuole una proposta oltre che una risposta la inviterei a superare le definizioni e considerarsi, provvisoriamente, di orientamenti sessuali vari e ampi e poi uscire!
Uscire a incontrare, a conoscere e a relazionare con le persone. Con tutte le persone.
Perché questo é quello che, in ogni caso, bisogna saper fare bene!

Prima di arrivare al sesso ma anche durante e lo stesso dopo. E nell'avere buone capacità di relazione l'orientamento sessuale a ben pensare non c'entra così tanto perché il mettersi in relazione ha le sue regole sia che si parli di uomini o di donne o di qualsiasi altra persona. Ma poi, di questo, forse, ne riparleremo!

Saluti
Marco Ventura


* Psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultare Marco Ventura direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova.
di Marco Ventura*

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