Magazine Giovedì 12 maggio 2011

«Lui vuole una pausa di riflessione ma non sa per quanto. Cosa faccio?»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Caro dottore,
le scrivo perché non so più che fare esattamente. Dieci giorni fa il mio ragazzo mi ha chiesto una pausa dicendomi che ha paura per me per lui e per il nostro futuro che non cambia ciò che siamo che il suo amore é infinito lui é da poco che ha comprato casa ed é sempre stato impegnato a ristrutturarla e per questo abbiamo litigato molte volte ha detto che lo vedo nervoso che non é in grado di rendere tutto solare come vorrebbe e che vede soffrire le persone che ama!!
Ma io non ne posso più e tutto questo me lo ha detto per sms non ha avuto il coraggio di dirmelo né di quanto tempo ha bisogno. Io a causa sua non dormo più perché è la notte che mi ritornano in mente i momenti passati con lui… non so più che fare! Mi aiuti lei in qualche modo grazie.


Buongiorno. Non è facile, con le poche indicazione che mi dà, capire cosa sta succedendo al suo ragazzo e di conseguenza che senso dare a questa sua richiesta di avere una pausa.
Io, personalmente, non capisco bene questa storia della pausa che, ad altri, sembra essere sensata, ma che a pensarci bene non spiega cosa va in pausa e perché ci debba andare.

Così per capire meglio noto che a un certo punto lei scrive: «Ha paura per me per lui e per il nostro futuro che non cambia ciò che siamo che il suo amore é infinito» ma non si capisce questa paura che origini abbia e che relazione ci sia, poi, tra la paura, l'amore infinito e la necessita di avere una pausa.
Ma le relazioni sono sempre complicate e forse anche i motivi e gli sviluppi delle vostre liti hanno un loro peso. A volte, poi, non solo ci sono grandi problemi ma, spesso, ci sono tanti piccoli problemi che si accumulano e portano a non capire bene cosa sta e cosa ci sta succedendo.

E non le nascondo che se la scrittura è lo specchio del pensiero molto si complica anche perché scrivere (e pensare) senza punteggiatura fa molto J. Joyce ma rende tutto, inutilmente, estraniante. E a proposito di modi di scrivere, di fare e di vivere, le relazioni, trovo davvero molto triste che questa richiesta le sia arrivata via sms. Sarà anche lo specchio dei tempi ma è triste lo stesso.

In più, lui, sempre per sms non sa dire di quanto tempo ha bisogno. Un mese? Un anno? Una vita? E bisogno per fare cosa? Già, cosa si fa (o non si fa) in una pausa? E sopratutto, nel frattempo lei, come dovrebbe comportarsi? Sospendere di respirare? Mettere in pausa i suoi sentimenti? I suoi comportamenti? I suoi progetti?
E poi, ammesso che questa sospensione finisca, cosa si fa? Si riprende, come se nulla fosse? Clic! Fine Pausa! E si riparte dall'ultimo fotogramma congelato? No! Impensabile! Non siamo dei videoregistratori che bloccano il film mentre andiamo in bagno a fare i nostri bisogni.

Le persone continuano a vivere e, in un modo o nell'altro, le relazioni si sviluppano nel tempo e con il tempo. Ma possono finire. Ha detto che sono dieci giorni che non vi vedete e credo che quando leggerà questa risposta ne saranno passati altri. Spero che nel frattempo la pausa sia stata superata e vi siate chiariti.

Nel caso che così non fosse credo che lei dovrà riflettere sul fatto che: «Non c'è futuro se non si sa neppure organizzare il presente». Se crede può anche girargli via sms questa frase virgolettata e a seconda della sua risposta, più o meno tempestiva, più o meno chiara e più o meno carina, decidere se tenere ancora il suo numero in agenda o premere elimina, visto che adesso sembra più facile fare così.
Saluti,
Marco Ventura

* Psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultare Marco Ventura direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova.
di Marco Ventura*

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