Sarabanda Festival 2001 - Magazine

Sarabanda Festival 2001

Teatro e Spettacoli Magazine Sabato 9 giugno 2001

Magazine - dal 12 al 14 giugno
Piazza delle Feste – Area porto Antico
ore 21,30 - Ingresso L. 15.000, abbonamento 3 serate L. 35.000

Giunto al suo settimo anno, il Sarabanda Festival trasloca per la prima volta dal centro storico al Porto Antico, luogo quest’anno, dall’egemonia incontrastata, deputato alla spettacolarità.
Questa edizione del Festival, che nasce come momento privilegiato per conoscere il Teatro di Strada, si concentra sulla figura del fool, il buffone.

“Il buffone non è carino. Non presenta neanche un tipo di performance ben confezionata. È provocatorio”, dice Boris Vecchio, organizzatore dell’Associazione Culturale Sarabanda e lui stesso clown (per saperne di più clicca qui Leggi l'articolo ), cresciuto alla scuola francese.

Ad aprire la manifestazione una compagnia che da anni lavora sul tema del fool, il Theater du Sajou di Parigi con lo spettacolo G’nunns ou les petits dèmon. La parola G’nunns deriva dall’arabo e significa piccolo demone. I parigini con musiche e canzoni accolgono il pubblico come una famiglia di g’nunns e lo portano a fare un giro sulla ruota della sventura che presiede il loro destino. Lo spettacolo, adattabile sia sul palco che per la strada, nasce da due laboratori di ricerca in cui ogni attore (sono 8 in tutto) ha lavorato sull’estetica, il ritmo, il rituale e la risata del suo “buffone”. A completamento del lavoro, l’incontro con un autore teatrale per svilupparne una scrittura drammaturgica degna della forma e del proposito.

“Su tre giorni di programmazione due li dedichiamo all’artista Leo Bassi: una piccola retrospettiva degli ultimi suoi lavori, sia teatrali che di performance in piazza” spiega Boris che è molto affezionato all’artista spagnolo, e continua “l’interesse di Leo è mantenere vivo, nella realtà attuale, uno spirito ribelle e provocatore, che è stato il contrassegno dei Bassi da sempre. Per lui l’intrattenimento non è solo piacere e divertimento, ma pretesto. Qualunque spettacolo dovrebbe essere per la gente un’esperienza appassionante, sensazionale, estrema. Leo si è sempre inoltrato nelle situazioni più disparate della vita reale per divertire il pubblico”. Bassi presenta due suoi lavori: “Istintos ocultus” e il suo nuovo spettacolo “La vendetta”, inoltre Bassi ha preannunciato che, mercoledì 13 giugno, improvviserà anche un’azione pomeridiana in una piazza cittadina.

Sebbene siano solo due le ospitalità di quest’anno, Boris garantisce per l’ottima qualità del festival. Ammette che, per la complessità e antichità del tema, avrebbe, certo, potuto essere articolato anche in incontri e seminari. Con spirito propositivo, Boris non esclude di poter riproporre la cosa in più grande stile, quando "ci saranno più risorse per farlo", dice.

A Boris piace ricordare le origini antiche del fool e citando da Jan Kott racconta: “Il buffone è nato prima di Gesù Cristo, nell’occasione della festa di primavera... nella mitologia greca... nel medioevo... Li ritroviamo nella letteratura drammatica occidentale... Sono dei personaggi con grande lucidità, testimoni e rivelatori di un mondo fatto di ipocrisia. Oggi restano, per le loro forme smisurate ed il loro spirito contestatario, lo specchio deformante e deformato della nostra società.”

Il programma:
martedì 12 giugno
ore 21 "G'nunns ou les petits dèmon" del Theater du Sajou (Francia)

mercoledì 13 giugno
ore 17 Intervento di Leo Bassi in Piazza Matteotti
ore 21 "Istintos ocultus" di Leo Bassi (Spagna)

giovedì 14 giugno
ore 21 "La vendetta" di Leo Bassi (Spagna)

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