Weekend Magazine Venerdì 8 giugno 2001

Ruote, sangue e sudore

Magazine - "Chiudi qui. Attento alla linguetta di plastica, va di sotto. Te lo senti ben stretto? Ok, sei pronto!".
Certo che per prepararsi a pattinare ci vuole ben poco. Il bello viene subito dopo, quando tocca alzare il proprio deretano dal panettone su cui si è seduti e assumere la posizione eretta. Non sono mai salito sui rollerblade, né su sci o skate. Quest'esperienza si può rivelare rovinosa. Ad ogni modo, guidato dai consigli di Sarah e Alexis e protetto dalle ginocchiere in titanio di Franci, comincio l'avventura.
Devo ammettere che deambulare solo grazie alla forza di inerzia mantenendo il busto immobile è un fatto immediato. Ecco che ho imparato la mia I lezione: nonostante l'apparenza convinca del contrario, quelle 4 ruote in fila danno una grossa mano a stare in equilibrio.
II lezione: peso in avanti. Ovvio. Nessun problema.
III lezione: piegare un poco le ginocchia. Facile. Peccato che nello sforzo di eseguire tutti i consigli, io assuma una postura che, per mancanza di altri riferimenti, definirò "seduto sul cesso" (vedi dopo).
IV lezione: un passo indispensabile è quello di riuscire a darsi la spinta autonomamente. Il movimento, all'inizio, è inevitabilmente sgraziato, faticoso, inconcludente. Inizio a generare un gran profluvio di sudore, la schiena scricchiola. Probabilmente mantengo il rendimento energetico di una locomotiva arrugginita di fine Ottocento. Nel frattempo sopraggiungono le prime cadute, ma niente problemi: a queste velocità da carrello della spesa sono solo bonarie "culate".
Alessandro mi aveva minacciato: "Non impari se hai paura di cadere". Ed è proprio vero. A dir la verità, se fatto con lo spirito giusto, cadere è anche divertente e può rivelarsi meno pericoloso del voler rimanere in piedi a tutti i costi. Come tutte le cose, non bisogna esagerare, né eccedere (a parole sono davvero bravo…).
Ogni volta che mi rialzo in piedi e riparto, la mia azione è via via meno orribile. Acquisto in sicurezza. "Sto volando!!" penso in un momento di autoesaltazione. Tutto quello che i miei amici vedono dall'esterno è lo sguardo fisso verso l'infinito e una strana bava verde alla bocca. A questo punto, Sarah inizia a dire che tengo il sedere troppo indietro e che sembro seduto sul cesso, ma ormai non ci sento più: ho la vista annebbiata dagli immediati progressi e tiro dritto per la mia strada. "Non è vero! Sto esattamente come stai tu". Come è prevedibile, non vado molto lontano.
V lezione: "Levatevi!! Toglietevi di mezzooooo!!!!!" CRASH!!!
VI lezione: imparare a frenare. Le prime volte, quando sono i pattini che ti portano a spasso piuttosto che il contrario, è un'operazione delicata, utilissima per procacciarsi guai. Se siete tra quelli che si fidano di quel sostegno posto in coda a un pattino, alzate pure il piede corrispondente: effettuerete la frenata, ma non vincerete certo un premio per lo stile. Se, invece, siete dei ribelli a cui piacciono creatività e manovre più articolate, potete scegliere tra più opzioni (ad esempio mettendo i pattini a T), si tratta sempre di creare attrito tra le ruote e il suolo.
VII lezione: i rollerblade sono molto divertenti, specie se in compagnia. A volte capita qualcosa di non propriamente piacevole, come osservare una macchina che si avvicina implacabilmente mentre non riesci ad avanzare di un millimetro nonostante l'agitarsi di ogni tua articolazione e appendice corporea. Tuttavia, ci si tolgono molte soddisfazioni, ad esempio franare a terra da pivello fra le evoluzioni di un gruppo di narcisi virtuosi, oppure rendersi finalmente conto di cosa vuol dire star seduto sulla coppa del cesso e liberarsene una volta per tutte.
VIII lezione: procuratevi le mie generalità: se mai doveste incontrarmi, statemi lontano!!!!

Tutte le persone a cui si fa riferimento in questo intervento sono creazioni di fantasia, tuttavia di essi si parla anche in un altro articolo (Leggi l'articolo ) e di alcuni sono mostrate delle fotografie.

Candido

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