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Teatro Magazine Teatro della Corte Giovedì 7 giugno 2001

Sei Personaggi.com on line su TiscaliArt

Magazine - “Non c’è nulla di più divertente del perturbante, non c’è niente di più perturbante del divertente. È questa la morale della favola. Ci vediamo alla prima.”

Queste le parole augurali e invitanti, che Edoardo Sanguineti, autore di Sei Personaggi.com - travestimento da Pirandello per la regia di Andrea Liberovici - ha lanciato alla stampa nel corso della presentazione dello spettacolo, che debutterà il prossimo 20 giugno. Si tratta di un'integrale riscrittura di un classico del teatro del '900 nella prospettiva di un labirintico gioco di rispecchiamenti e di citazioni, pensati in funzione della regia di Liberovici tesa alla definizione di un allestimento in cui la parola e il suono convivano e si confrontino con euguale dignità espressiva.

“L’idea di riprendere in qualche modo Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello è di Liberovici” dice Sanguineti, e prosegue “un minimo di esitazione devo ammettere l’ho avuta. Nell’Olimpo dei miei autori, infatti, Pirandello non occupa un posto privilegiato, anzi.”

“C’è stata una lunga gestazione per questo lavoro” afferma, per parte sua, il regista Liberovici, “lunghe chiacchierate con il Prof. Buonaccorsi, che mi consigliava materiali, mentre dall’altra parte le consuete telefonate a Edoardo per sapere a che punto si trovava il testo, la cui risposta ricorrente era “il mio inconscio sta lavorando”. E infatti è un testo pieno di inconscio, in cui emergono espressioni anche violente indirizzate al pubblico”.

Il pubblico, che in questo frangente è quello raccolto e d’occasione degli organi di stampa, mormora. Poi quasi trattiene il respiro e Sanguineti aggiunge “spero che questo testo sia profondamente scandaloso. Mi auguro che sia perturbante nel senso freudiano della parola unheimlich”.

Provocazioni a parte l’atmosfera che ci trasmettono regista e autore insieme ad alcuni attori intervenuti (Eugenio Allegri, Aleksandar Cvjektovic, Rachele Ghersi), è ottimistica, entusiasta e molto frizzante. Parlano tutti con profonda eccitazione di un progetto nuovo nella forma, nel testo e nello spazio che occuperà (il Piccolo Teatro della Corte). Liberovici, nel prendere inizialmente la parola, sostiene di dover fare una premessa che si rivela essere poi una serie di ringraziamenti verso coloro (da Sanguineti, al Teatro Stabile, a Buonaccorsi fino al cast e ai tecnici) che lo hanno seguito e supportato nella invenzione di questo spettacolo multimediale di ricerca e sperimentazione. “Del testo pirandelliano non rimane più, quasi nessuna battuta”, afferma con tranquillità e sicurezza Sanguineti e continua “quelle che restano sono state richieste da Liberovici e nell’insieme convincono anche me. Il nostro lavoro serve più per misurare la distanza dall’originale che per attivare meccanismi di riconoscimento. Il procedimento di attualizzazione è molto forte, spinto al punto di includere costumi, mode, e persino notizie di cronaca che appartengono al nostro tempo. È una lettura di certi modi dell’esistenza del ‘900. Ho visto ieri le prove, comincia così bene che potrebbe anche finire lì.”

Regista e autore si muovono lungo le parole in modo naturale e improvvisato, ma sapientemente costruiscono una trama sempre più accattivante intorno allo spettacolo. “Il testo è ricco di canzoni” dice Liberovici e sottolinea “gli attori recitano, cantano e devono persino imparare passi di danza. La platea, la graticcia e la scena saranno piene di diffusori acustici grazie all’aiuto di un’impresa francese, che da anni lavora verso quello che oltralpe viene definito il cinema con le orecchie. Ho un cast di attori straordinario che lavora con professionalità ed entusiasmo, che si completa con "suggestioni virtuali" derivanti dalle voci registrate di Mariangela Melato, Omero Antonutti, Massimo Popolizio."
Le sparse “suggestioni” e i vari "suggerimenti" lanciati, colgono perfettamente nel segno. L’attesa si fa curiosità scimmiesca verso quello che si propone come “il nuovo” punto e basta.

Lo spettacolo sarà trasmesso in differita in streaming audio-video su Tiscaliart nell’area del sito chiamata “Collection”. Per seguire la messa in scena via Internet basterà collegarsi a www.tiscaliart.it e seguire il link presente in homepage.
Il software necessario per visualizzare le immagini sul PC è Windows Media Player 7.1.

Per tutte le repliche dello spettacolo è in vigore il Posto Unico numerato a L. 30.000, riduzione del 30% agli abbonati a posto fisso. Sono validi gli abbonamenti liberi e giovani, nonché le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in accordo con l'Ufficio Relazioni Esterne.

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