Concerti Magazine Lunedì 27 novembre 2000

Diventa ROCKSTAR 2: il contratto

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Nel suo libro "how to bluff your way in the rock business" David Knopfler dice: "Non è necessario alcun talento particolare per diventare un artista contrattualizzato. L'unica cosa necessaria è un contratto discografico. Sfortunatamente, un vero contratto discografico (uno che veramente ti assicuri che registrerai dei dischi ed essi verranno distribuiti nel mondo) capita molto di rado. Comunque una volta conseguito "Il Contratto", sarai arrivato oltre il primo grande ostacolo, sulla via che ti porterà alla perdita di ogni illusione riguardo alla cosa che probabilmente ti ha condotto in questa industria: -l'unica di cui nessuno in effetti sa niente- la musica.”
Le case discografiche variano da uno scantinato in periferia, dove un bassista ha venduto le sue chitarre e adesso se la tira da grande guru della musica, ai giganti mondiali come la Warner, capaci di gestire in scioltezza indebitamenti che fanno impallidire le nazioni occidentali, e che -qualcuno potrebbe dire- fanno sembrare il governo degli Stati Uniti un esempio di cristallina onestà."
Il contratto. Se non avete un contratto appartenete al 99%: coloro che vorrebbero fare musica. Ci sono delle cose da tenere presente, se volete cercarlo ed ottenerlo, se volete entrare nell’1% che la musica la fa. Presentarsi alla casa discografica non servirà. Mandare la propria cassetta, assolutamente non servirà. Il vostro amico che conosce un amico del manager di Antonacci, non servirà. Non contattate gli artisti: non possono fare nulla. (la prova è che spesso hanno dei figli nel business, se potessero farebbero qualcosa per loro!)Ancora peggio i giovani artisti. Non chiedetegli a nessun costo di aiutarvi portando cassette. Non hanno nulla da guadagnarci, stanno cominciando a ritagliarsi un piccolo spazio e hanno sufficienti problemi a farsi considerare. Non hanno tempo per voi. Tutt'al più seguiteli, complimentatevi, può essere utile, ma non chiedetegli di far sentire le vostre cose. Li mettereste in una posizione molto imbarazzante. Per arrivare all'ufficio del discografico, bisogna passare per il backstage, ovvero: l'arrangiatore. Gli arrangiatori, o i produttori, sono spesso molto noti nel business, e del tutto sconosciuti al di fuori. Sono quelli che stanno dietro le quinte, e di solito conducono una vita ritirata. Sono loro i vostri referenti. Scovateli. E chiamateli, chiedendo un appuntamento e un ascolto. Forse ve lo concederanno, perché sono alla ricerca di talenti. E' probabile che vi chiedano di inviare la cassetta, senza presentarvi. Dite che sebbene abbiate una registrazione, vorreste suonare il pezzo personalmente. Insomma insistete per avere un incontro di persona. E' fondamentale che vi vedano così da poter valutare anche tutte le vostre doti di presenza (se non le avete tanti auguri). Non sarà sempre possibile, ma ricordate: non c'è registrazione che possa surrogare un incontro faccia a faccia. E anche se avete un demo registrato con tutti i crismi, dovete considerare che parlate con un arrangiatore, fargli sentire un DEMO finito può essere una mossa sbagliata. Vi serve comunque il demo giusto: tema della prossima lezione.


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