Concerti Magazine Mercoledì 22 novembre 2000

Come diventare una rockstar

Siete musicisti? Scrivete canzoni? Il vostro sogno è vincere il Grammy Award?
Allora questa rubrica è per voi. E chi sono io per darvi consigli? Estraggo le mie credenziali. Come numerose anime inquiete sono un musicista. Fin qui nulla di più frequente. Di meno frequente ho registrato un cd con una multinazionale discografica. Il mio disco è stato tradotto e pubblicato in 11 nazioni. Se avete una antenna satellitare, può capitarvi di vedermi cantare in spagnolo sulla mtv del Sud America. Ho suonato nei club di Genova, al Premio Tenco, in un numero esorbitante di teatri, radio, televisioni, dirette RAI e Fininvest, in giro per tutta l'Italia, l’America del Sud e del Nord. Ho vissuto e suonato a Nashville per un po'. Ho scritto almeno una decina di canzoni con persone che hanno veramente vinto uno o più Grammy Awards.
Adesso non state a chiedervi chi sono: il mio nome non vi direbbe niente.
Questo giusto nel caso pensiate che, una volta firmato un contratto discografico, il più è fatto.Se siete artisti, o più probabilmente siete convinti di essere artisti, vi sarete accorti della assoluta solitudine in cui vi trovate se decidete di farvi largo. Suonare nel locale sotto casa si può (soprattutto se non avete l'assurda pretesa di essere pagati), ma fuori dal giro piccolo è buio.
La sensazione che avete è che tutte le porte siano sbarrate.
La sensazione che avete è corretta.
Le entrate sono sbarrate. Ma se guardate su, ci sono anche delle mitragliatrici.La ragione principale per cui i pezzi grossi delle case discografiche sono irraggiungibili è la seguente: la stragrande maggioranza degli aspiranti artisti, convinti di essere geni incompresi, è formata da mediocri. I dischi non si vendono. La richiesta è poca, l'offerta è immensa. Per questo il mio primo articolo di consigli "verso la strada del successo" vuole insegnarvi a selezionare alla base. Se cento persone leggono questo articolo, cento artisti sulla via del successo, è probabile che almeno novanta di loro si stiano, sfortunatamente, sopravvalutando. (e hanno tutta la mia solidarietà, la mia carriera dimostra che rientro anche io nel gruppo...) Fatevi un bell'esame di coscienza.
Se avete superato l'esame di coscienza (ehi! Avevo detto che novanta di voi… vabbé…) peggio per voi. Lo scenario che vi attende è apocalittico. Ma non perdetevi d'animo. Se siete bravi, qualcosa succederà. Se non succede mai niente, vuol dire che non siete bravi, almeno non abbastanza.


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