Magazine Mercoledì 23 febbraio 2011

«Stiamo assieme da un anno, ma vediamo in noi i difetti degli ex»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - In breve: ho una relazione da un anno con un uomo della mia stessa età, 30 anni.
Entrambi veniamo da due esperienze poco gradevoli con gli ex, lui reduce da una storia di 10 anni fatta di tradimenti da ambedue le parti, motivo per cui è stato lasciato per un altro uomo dopo 10 anni di sicurezze che comunque sarebbe stata quella la persona che avrebbe portato all'altare.
Io provengo da una storia di 5 anni, una convivenza, un figlio avuto a 20 anni. Il padre di mio figlio mi ha lasciata facendomi sentire una nullità e abbandonando me e il bambino quando quest'ultimo aveva pochi mesi. Mi ha tradita con una ragazza di qualche anno più giovane di me che tra l'altro mi aveva conosciuta in stato di gravidanza.
Il rapporto con il mio nuovo compagno all'inizio ha portato serenità a me e a mio figlio, al quale evidentemente manca una figura paterna stabile. Adesso è passato un anno e le cose sono precipitate: entrambi tendiamo ad attaccare etichette con gli atteggiamenti degli ex dell'altro. Una vera ossessione: lui ha paura che io mi comporti come la sua fidanzata dei 10 anni e lo tradisca.
È sospettoso. Di base c'è la paura di vivere nuovamente brutte esperienze che ci hanno fatto vivere altre persone, ingiustamente se uno ci pensa bene.
Inoltre in me si è sviluppato un forte odio nei confronti di questa donna che ogni volta che ci incontra non manca di dimostrare il suo disprezzo nei confronti della mia persona e la riluttanza che ha nei miei confronti sparando frecciatine sarcastiche.
Io sono sempre stata una donna di carattere e non ho la giusta flemma per lasciarmi scivolare addosso il suo atteggiamento. E il mio attuale uomo questo non lo capisce, lasciandomi dentro una sensazione di rabbia permanente che deve trovare sfogo.



Sì, ha ragione: innanzitutto lei deve sfogarsi. È vero, quando la rabbia, la tensione e l'insofferenza si accumulano e ci soffocano bisogna liberarsene. Ed è meglio farlo senza che tutta questa energia rovini noi stessi o le cose importanti. Dunque ben vengano le sue parole, che accolgo con comprensione.
Ma poi dopo, passato lo sfogo, che succede?
È vero che sfogarsi e liberarsi della tensione fa stare meglio, ma è altrettanto vero che il solo sfogo di per sé non fa mica cambiare le condizioni che hanno creato la rabbia. Anzi, spesso proprio dopo essersi sfogati si ha la sensazione di stare bene e quasi ci si dimentica del perché ci si è arrivati. Si ha la sensazione che lo sfogarsi sia servito, mentre invece, a parte il temporaneo sollievo, in sostanza, non cambia nulla.
Ed è quasi inevitabile che, dopo un po', ci si ritrovi a cascare nelle solite trappole che ci fanno stare male e ci caricano di quella insoddisfazione che ci porta di nuovo alla necessità di sfogarci, come se fosse un circolo vizioso.

Allora, se si vuole spezzare questo circuito e fare sì che le cose si modifichino, allora le ricordo che, dopo lo sfogo, con la mente più libera, bisogna cercare di capire davvero cosa sta succedendo e mettere le basi per promuovere un cambiamento.
Bisognerà parlarne con lui, certo, ma prima la inviterei a chiarire con se stessa che rapporto vuole davvero: cosa non può proprio sopportare e definire cosa succederà se non vi saranno gli aggiustamenti sperati.
Ovviamente le vostre vite personali sono così complesse che non sarà facile o immediato trovare un nuovo accordo di coppia.
Bisognerebbe ascoltare le ragioni di entrambi e disinnescare i giri viziosi della mente che portano, ognuno per motivi diversi, a compiere sempre lo stesso errore relazionale senza riuscire a capire dove si sbaglia e dunque senza riuscire ad imparare nuovi comportamenti di relazione.
E se davvero volete continuare a vivere assieme, il primo passo dovrebbe essere quello di sedervi attorno a un tavolo e mettere le basi di quello che volete che sia la vostra relazione e, nel caso, chiedere aiuto a uno psicoterapeuta della coppia che vi aiuti in questo percorso.
Per voi e per i vostri figli.
Ventura

Potrebbe interessarti anche: , «Il mio ragazzo guarda film porno, ma non fa sesso con me» , Paura di sposarsi: i dubbi di una ragazza, la risposta dello psicologo , «Ho chiamato il mio compagno con il nome del mio ex: Cosa c'è che non va?» , Una donna ossessionata dal pensiero di essere lesbica chiede aiuto: il consiglio dello psicologo , «Mamma secondo te sono lesbica?»: la domanda di una figlia i dubbi di una madre

Oggi al cinema

Alpha Un'amicizia forte come la vita Di Albert Hughes Azione, Drammatico, Thriller U.S.A., 2018 Dopo una battuta di caccia finita male, un giovane uomo delle caverne lotta contro una serie di ostacoli per ritrovare la strada di casa. Un’emozionante storia di crescita ed iniziazione arricchita dal forte rapporto tra il protagonista e un lupo. Guarda la scheda del film