Concerti Magazine Domenica 20 febbraio 2011

Festival di Sanremo 2011: vince Vecchioni, poi Emma e i Modà e Al Bano

© Fulvio Bruno
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Magazine - 24.59: Ladies & Gentlemen: vince Roberto Vecchioni. 'Dedico il premio a tutti gli italiani, soprattutto alle donne'.
(Leggi le dichiarazioni di Vecchioni subito dopo la vittoria)

24.58: Emma e i Modà si piazzano al secondo posto.

24.57: Al Bano è terzo.

24.54: Gianni, dacci i risultati del televoto! Luca: 'E diamo il nome del vincitore, la gente c'ha una vita'.

24.42: Luca e Paolo propongono un omaggio a Cochi e Renato. Il dopo canzone, quando entra Morandi, è un capolavoro: gli rubano la scena e fanno quel che vogliono. Ed è semplicemente esilarante: 'Altro che bipartisan, ma è possibile che in questo paese uno non può dire quello che pensa? E che cazzo'. Ridono tutti, tranne il Cda Rai. E poi chiude Luca: 'Durante il duetto Morandi - Ranieri Paolo mi ha chiesto: ma per chi l'ha preso, per un carillon?'
L'anima del Festival, senz'alcun dubbio.
In caso di dubbi, linea al Tg1.

24.31: Nino Frassica e Giulio Scarpati (che? Lo sguardo vitreo di Renato Balestra in platea spiega più di mille parole). Trailer a trasmissione Rai in onda giovedì. Cala la vista a Morandi, che si perde un pezzo del gobbo. La scena è per l'anti-Allevi, il direttore dell'Orchestra di Sanremo Marco Sabiu. Dopo gli arrangiamenti rivitalizzanti che hai proposto, perché mi fai questo?

24.24: Il 'vecchio leone' Carrisi (Morandi). Aaaaamanda è libbera. Al Bano quest'anno è stato coraggioso, con un brano non all'Al Bano. Grande arrangiamento, testo impegnato, ma il ritornello ci riporta al tenorino che ben conosciamo.

24.20: Modà con Emma, argomento di cui sopra. Il pezzo è una hit da heavy rotation. Emozionati, agguerriti. Basterà per scalzare dal podio la classe del prof.?

24.12: Riascoltiamo le tre canzoni in gara. Mr Vecchioni on stage. Appassionata dedica alla moglie. Romantisme senza Harmony, bravo il prof. Canta con convinzione e consapevolezza. Il suo brano -pur coi suoi limiti- pare una vera lezione di stile ai prodotti dei talent-show.

24.04: Arriva Paolo Belli. A quando Umberto Smaila? Ah, no: è il trailer di Ballando con le stelle.

23.57: Scenetta con Belen e Canalis. Morandi è un pessimo attore. Poi potrebbe ballare con Milly Carlucci. Scatta il momento gin tonic. Il sottofondo di Disco Inferno, Roxanne e Jailhouse Rock (con ballerini veri) è gradevole.

23.51: La sala stampa ha scelto Vecchioni, non cambia nulla (avrebbero potuto fare avanzare di tre posizioni un finalista nella rosa). Peccato. In finale Al Bano, Emma e i Modà e Roberto Vecchioni. Bookmakers al lavoro per aggiornare le quote.

23.39: Annuncio dei tre finalisti: Al Bano, Emma e i Modà (ma va?) e Vecchioni (diciamo che lo sospettavamo). Con la golden share dell'orchestra in gara anche La Crus, Battiato/Madonia e Davide Van De Sfroos. Tirare in aria gli spartiti l'anno passato è servito. Dalla gioia mi accendo un toscano.

23.37: Paolo Kessisoglu si fa trascinare nello stilema Belen: Morandi lo costringe al saluto della moglie in platea. Lui svicola: 'è un po' diversa da Corona, non ha la barba'. Secondo me non sarà un buon ritorno a casa.

23.10: Morandi ci richiama al pagamento del canone (io guardo in streaming, che faccio?), poi si passa al momento Marzullo con Massimo Ranieri. Ieri con De Niro e la Bellucci gli autori erano in ferie. Oggi? Domande che galleggiano sopra la sufficienza. Si scopre che Ranieri è un regista di opere liriche. Vabbè. Si parla di Eduardo, di Teatro e di Napoli milionaria. Meldolesi implora pietà. Per fortuna torniamo alla musica e scatta il duetto col buon Gianni sul filo dell'amarcord. Momento nostalgia per le mamme. Si torna a parlare di teatro, si cita Giorgio Strehler. Deo gratia il duo svicola sulle hit dei sempreverdi (?) sixties italiani. Se bruciasse la città, 1969. Il vinile di Are you experienced? mi osserva severo accanto al giradischi.
Morandi e Ranieri chiudono con Nel blu dipinto di blu. Giusto tributo a un Modugno assente tra i brani dei 150 anni. Pubblico dell'Ariston narcolettico.

22.55: Si rientra nelle righe: cambio d'abito per le due fanciulle. Poi arrivo il superospite straniero. La punk (?) girl Avril Lavigne. Il mio cane mi guarda pietoso, deve uscire: facciamo due passi. (Però il microfono glitterato, worth a look!)

22.53: La regia inquadra il gobbo. Finalmente anche da casa si vede l'ispirazione di Morandi. Luca e Paolo sempre più padroni della scena.

22.44: Luca e Paolo cantano, stavolta sul serio. Ma servono solo a introdurre Massimo Ranieri. Intonano assieme Ma se ghe pensu. Luca con la sciarpa del Genoa. Scusate il provincialismo, ma scatta la mano sul cuore.

22.33: Scatta l'ora di Raphael Gualazzi, vincitore nella categoria Giovani. Gianni lo interroga, lui parla poco e non vede l'ora di suonare. Si passa al trombettista ospite Fabrizio Bosso, molto più loquace. Poi si attacca. Fuori concorso, peccato, avrei investito i 75 cents del televoto. Nel frattempo Gualazzi diventa il rappresentante italiano all'Eurovision: il prossimo 14 maggio sarà l'italiano in gara nella kermesse canora di livello europeo. A sorpresa. (Leggi su mentelocale.it l'approfondimento su Raphael Gualazzi)

22.28: Canalis in una coreografia con ballerini alla Justin Timberlake. Complimenti alla costumista per la scelta del body. Morandi a fine balletto: 'Complimenti a Elisabetta -pausa- vatti a cambiare, va'.

22.24: capitan Morandi abdica e concede ai due di lanciare il televoto. Luca e Paolo perfidi: 'Se guardano te, allora credono più a noi'.

22.17: Assolo di Bizzarri e Kessisoglu, sempre meno ingessati e sempre più con una conduzione in stile Iene. Siparietto tra battute e misunderstanding sugli slogan generalisti e doppiopesisti della sinistra. Fiat, Bersani, operai, zingari, immigrazione e quant'altro. Si parla di Marchionne, di Fassino e dei valori in gioco, dall'Iraq a Obama, da Berlusconi alla leadership Bersani. L'aria fritta fa ridere e riflettere: bravi.

22.11: Morandi legge il gobbo, Luca e Paolo sono ormai i padroni del palco: indicano alla regia cosa inquadrare, improvvisano, tornano seri all'occorrenza. Una spanna (due?) sopra gli altri. E ci sono ancora un tre ore di spettacolo. Ah, cantano anche Battiato e Luca Madonia.

22.05: Emma e i Modà. Morandi: 'si fondono le loro voci'. I più votati dal nostro sondaggio vinceranno? Secondo me no: Arriverà è già troppo progammata della radio e ha la strada molto, molto, molto spianata. Convenzionali, vero, ma le voci son proprio di livello.

21.56: Belen fasciata in un abito abat-jour, stavolta vince Canalis. Luca e Paolo cabaret a ruota libera: gli unici in grado di improvvisare e intrattenere. Conduttori per l'anno prossimo? C'è tempo per pensarci: pubblicità.

21.51: Nathalie. Look discutibile (similtubino con fronzoli più stivaletti), ma per fortuna dura poco: si siede al piano, si chiudono gli occhi e resta solo un'interprete molto personale.

21.51: Luca e Paolo (ri)animano l'atmosfera con battute da avanspettacolo. Gianni: sciogliti! Sennò ti riportiamo la Bellucci.

21.46: Tocca a Giusy Ferreri. Molto rock. Sull'intro di chitarra (3 secondi netti) speravo nei Rammstein. E invece no. Però la fonazione è migliore rispetto alle altre sere.

21.40: Quanta classe i La Crus, peccato questa sia (dicono) la loro ultima serata insieme. Speriamo nell'album solista di Giovanardi. Qui, intanto con Malfatti, ritornello killer e atmosfere d'antan. Entrerà in paradiso?

21.37: Archiviata Belen sale sul palco Fernando Alonso, marito di Raquel del Rosario. Sembra Carramba, manca solo la Carrà. O il nonno della Canalis, siam di bocca buona.

21.32: Belen canta accompagnata dal giovine e piacente babbo. Incertezza sull'attacco, poi va. Lei si emoziona molto, noi un po' meno, soprattutto sul registro acuto. Vabbè, sa fare dell'altro. Prima o poi ce lo comunicheranno. Nel frattempo con papà Rodriguez scopriamo un altro pezzo di famiglia (gli altri stanno in platea).

21.26: Elisabetta ci fa sapere che torna da George lunedì. Poi presenta Al Bano. Nazionalpopolare, vero, sarò un sempliciotto, ma a me carica. Mi scoppolo da solo.

21.21: Luca Barbarossa e Raquel del Rosario, con una tunica drappeggiata di dubbio gusto. Cose da fare in casa Rai: chiedere allo scenografo dell'Ariston se mancano all'inventario tulle e sipari color pastello.

21.18: Ricominciamo da tre (Morandi, Luca e Paolo). Il duo comico tira in ballo Arcore, in un gustoso parallelo col palco dell'Ariston (vallette con domande incomprensibili, 'un uomo che non fa il suo lavoro, parla a braccio e ogni tanto dice delle cagate e ciononostante lo seguono il 50% degli italiani'). La platea applaude a metà.

21.07: Anna Tatangelo reinventa per l'ennesima volta il look e fa l'en plein. La canzone, dopo il ripescaggio e dopo averla sentita ieri con un abito più rock, è candidata alla vetta. Pubblicità.

21.01: Tocca a Roberto Vecchioni: come reagirà il prof. dopo l'annuncio del pomeriggio che lo dava favorito? Crollate le sue quotazioni dopo l'anticipazione, lui canta come se nulla fosse. Che flemma. E che ovazione che gli tributa l'Ariston. Applaudono anche Morandi e le girls.

20.53: Dopo i disastri del televoto (leggi qui cos'è successo oggi durante la conferenza stampa) la gara riparte da zero. Apre le danze Davide Van De Sfroos e la sua simpatia laghè. Fuori Tricarico, è il nostro preferito. Leggere e tradurre il testo per conferma.

20.48: Luca e Paolo portano, come al solito, il programma su livelli di intrattenimento. Dedicano un brano a Belen e Canalis ('Dillo a Corona, non sei solo bona, ma una scienziata in confronto a lui'). Elisabetta 'con Robert De Niro don't speak with him pliiiiise': fantastico. Ce n'è anche per Morandi ('dai, cerca di essere un po' moderno, su'). Impagabili.

20.44: capitan Morandi dà il via coi ringraziamenti di rito. Dieci canzoni in gara, ne resterà solo una (Highlander?), poi entrano le belle e basta.

20.42: Si parte con la serata finale del Festival di Sanremo numero 61. Questa sera Daniel Ezralow regala una suggestiva coreografia sulle note di Donna Summer. Danzatrici che scivolano sulle poltroncine della platea. Studio 54. All'Ariston pubblico incredulo tra corpi e palloncini.

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