Concerti Magazine Sabato 19 febbraio 2011

Sanremo: Monica Bellucci e Robert De Niro al Festival

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Magazine - Una ragazza che a vent’anni ha lasciato Città di Castello per fare la modella ed è diventata l’attrice italiana più famosa nel mondo, chi se non Monica Bellucci?
La diva scende con l’ascensore sul palco dell’Ariston, vestito nero lungo attillato, che non nasconde una sacrosanta pancetta, stupendamente portata.
Gianni Morandi sbava: «Io sono pazzo di lei. Possiamo darci del tu? Per il mio compleanno mia moglie mi ha regalato il suo (posso darti del tu?)… il tuo libro, dove decine di fotografi hanno messo in risalto le sue … le tue meraviglie».
«Deve ringraziare sua moglie», ribatte un po’ imbarazzata la Bellucci.
«Che effetto le fa essere oggetto delle fantasie di migliaia di uomini?», Gianni datti una calmata.
«Sono una donna madre moglie come tutte», si schernisce, «Bisogna fare i conti con il tempo che passa. Voglio diventare vecchia vecchia vecchia e vedere crescere le mie bambine», ribatte saggiamente lei.

Tutti ricordiamo di quanto aveva stupito tutt’Italia, con le sue dichiarazioni sulle donne del nostro Paese, che si sentono psicologicamente suddite dei loro uomini. Da noi non ci sono donne simbolo, non ci sono regine o principesse ma solo cortigiane.
Gianni glielo ricorda, lei non ha cambiato idea, è sempre della stessa opinione, ma preferisce parlare d’altro, delle sue bambine ad esempio: «Per ora non ho nessun senso di colpa, le ho avute tardi, le ho sempre vicine, sono sempre con me, anche quando sono in viaggio».

Gianni non gliela fa, la vuole baciare, la vuole toccare: «Avrei voglia di… di…, il sogno di una vita», e se la bacia e se l’abbraccia. Finalmente si arriva al sodo: Monica è a Sanremo per presentare Manuale d’amore 3, un film di Giovanni Veronesi, nel cast anche Robert De Niro.

Ora è la volta di Robert, entra in scena il mito, lui la pancetta non ce l’ha, in compenso indossa una giacca marrone proprio tristarella, che forse gliela copre. Bacia la Bellucci. È un po’ stanco, oppure semplicemente annoiato. Meglio il set di Taxi Driver che il palco dell’Ariston, non c’è dubbio. E anche l’età è diversa. Poi c’è il fuso orario.
Risponde alle domande con monosillabi: «Sono contento di essere qui con Monica».
Gianni scherza gioca, lo incalza, l’eterno ragazzino omaggia il divo, c’è solo un anno di differenza tra i due, ma sembra un bambino che parla con il nonno: «Ho sentito parlare di Giovanni Veronesi, del suo senso dell’umorismo – spiega Robert – Ho letto il copione, mi è piaciuto. Poi ho saputo che c’era Monica e allora ho accettato. È una favola, una storia dolce. Ci siamo divertiti tantissimo».

Robert interpreta il ruolo di un maturo professore americano che perde la testa per una bella quarantenne, Monica è del ’64. «L’amore può sconvolgere la vita ad ogni età?», gli domanda Gianni. «Questa è la dolcezza della storia», risponde Robert.
GM: «Cos’è che la affascina delle donne?»
RDN: «Non mi piacciono le donne troppo magre», applausi del pubblico femminile.
GM: «A te, Monica cosa ti affascina negli uomini?»
MB «Lo sguardo»
GM “«Come solo lo sguardo?»
MB: «Sono sposata», Gianni fatti gli affari tuoi.

Gianni Morandi ormai va a ruota libera, parla di striptease, De Niro nel film si spoglia, e via dicendo fino a che Robert e Monica escono di scena.
Arrivano Luca e Paolo a salvare il cantante conduttore e se lo portano via. Quando riappare commenta, parlando alla moglie seduta nelle prime file: «Hai visto Anna com’è la Bellucci, hai visto come si mantiene bene?», la gaffe è arrivata e c’è tutta.

La tortura per De Niro non è ancora finita. Dopo una mezz'oretta torna sul palco, per un’altra improbabile intervista che la Canalis gli fa in inglese. Non è che Elisabetta non sappia parlare l’inglese, ma non è né una giornalista né tantomeno una traduttrice. Non arriva quasi niente al pubblico di quello che De Niro racconta.
«È vero che vuole venire a vivere in Italia?», Gianni vuole fare lo scoop.
RDN «Sono spesso in Italia. Mi piace venirci d’estate. Boh, anche d’inverno», ha un’aria sempre più annoiata.

Gli vogliono far dire che nonostante lui abbia antenati francesi, irlandesi, tedeschi, olandesi preferisce le sue radici italiane, ma lui non conferma: «È importante che i miei figli sappiano che provengono dall’Europa». Bocca sempre più cucita.
Lo fanno parlare del suo paesino d’origine nel Molise, che da bambino lo chiamavano bobby milk perché gli piaceva tanto il latte («Anch’io ho cantato una canzone sul latte», dice patetico Gianni), della sua infanzia a Little Italy.
Il suo film preferito? «Toro scatenato, per la regia di Scorsese».
De Niro com’è arrivato se ne va, un po’ bollito e un po’ annoiato, non resta che vedere se anche Manuale d’amore tre è un film da dimenticare.

L. Gu.

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