Concerti Magazine Venerdì 18 febbraio 2011

Festival di Sanremo: eliminati, ripescati e l'inno di Benigni

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Magazine - ore 01.08: Ripescati Al Bano e Anna Tatangelo. Ci avevamo preso a metà.

ore 01.01: stop al televoto. Aspettando il verdetto, secondo omaggio di Luca e Paolo a Gaber: Al bar Casablanca, chitarra da spiaggia e voce. Sincero.

ore 24.57: puntata eterna. Linea al Tg1.

ore 24.50: In attesa del cambio palco per Anna Oxa capitan Gianni accontenta anche i fotografi dando loro in pasto le due belle (e poco altro). Poi annuncia 'Ok, basta casino' e continua lo show. Spazio ad Anna Oxa.

ore 24.44: Al Bano ha posato il piatto tutto tempestato di rubini e ripropone Amanda è libera.

ore 24.40: Canta Anna Tatangelo protagonista con Bastardo. Coi capelli sciolti e un look femminile è molto più credibile rispetto alla prima sera.

ore 24.36: Patty Pravo ripropone il suo brano in gara. Prima la Canalis pasticcia col gobbo e la faccia di capitan Morandi vale il biglietto. Patty prova il microfono per evitare problemi tecnici, ma l'intonazione purtroppo non dipende dai fonici.

ore 24.32: Avanti i giovani. Eliminati i B-twins e Marco Menichini. Proseguono la gara Roberto Amadè e Micaela, assente dal palco perché minorenne. Dopo mezzanotte, sotto i 18, in tv non si può andare.
Per i B-Twins Morandi ha un commento probabilmente profetico: 'Vedrete che il vostro pezzo lo passeranno in radio'.

ore 24.24: Le canzoni della Storia decretano la vittoria del big Al Bano, accompagnato dai due colleghi greci con cui ha interpretato il Va' pensiero. In Grecia Carrisi vende moltissimo. All'Ariston si aggiudica il sobrio piatto d'oro tempestato di rubini.
In contemporanea si annunciano le donazioni via Sms per l'onlus sostenuta da Sanremo. Se ci aggiungiamo il cachet di Benigni, non proprio il trionfo del buon gusto. Telepromozione.

ore 24.19:
Omaggio coreografico al cinema italiano. Il playback di Belen dovrebbe commentare il cinema di Fellini. Ma più che Otto e mezzo sembra Nine. E delle nebbie non resta nulla, solo la memoria. Comunque Belen batte Canalis, e non di misura.

ore 24.14: Sul palco Marco Menichini, l'ultimo dei giovani in gara. Bella voce in un pezzo molto molto convenzionale.

ore 24.04: I gemelli Eraldo e Giuseppe di Stefano, musicisti autodidatti, hanno come nome d'arte B-twins (!) e sembrano i Sonhora (con acca variabile). Si sentiva proprio il bisogno di una copia? A giudicare dalla programmazione radiofonica, sembra di sì.

ore 23.58:
Roberto Amadè e la sua Come pioggia. Timbro alla Tiziano Ferro prima maniera. Ce la farà? Per ora si sente 'Come se avesse pianto'.

ore 23.55: Torna la gara dei giovani, come ieri ne passano solo due. Micaela ha 17 anni, canta Fuoco e cenere -brano in odore di plagio- e lo fa con grinta e decisione. Da heavy rotation. Capitan Morandi diventa papà e dice 'Dovevamo farla cantare entro mezzanotte: ce l'abbiamo fatta'.

ore 23.46: Monologo di Luca e Paolo sulla partigianeria e sull'indifferenza. Recitazione da teatro. Gramsci.

ore 23.31: Tocca a Tricarico. Il suo Italiano con Toto Cutugno e il coro di nuovi italiani fa una bella impressione. Chi l'avrebbe detto?

ore 23.17:
Benigni lungo nella sua spiegazione verso per verso. Forse per allentare la media ingaggio/minutaggio. Ma quando recita il testo il silenzio è religioso.

ore 22.43:
Di battuta in battuta Benigni passa all'inno di Mameli. Mazzini, Novaro, Garibaldi. 'L'Italia è un paese dove la cultura è nata prima della nazione'. Scontato, sentito. Applausi a scena aperta.

ore 22.28:
Benigni entra su un cavallo bianco con una bandiera tricolore. Sarà incluso nei 200mila euro di cachet Precisa subito che parlerà solo, esclusivamente, unicamente del Risorgimento. 'Per l'Italia sono 150 anni, per una nazione sono pochissimi. Una bambina, anzi direi quasi minorenne'. E ancora: 'Ma questa cosa delle minorenni è partita da Sanremo: 'Gigliola Cinquetti non aveva l'eta'. Poi non ce la fa e arriva al premier (senza citarlo): 'Per vedere se Ruby era la nipote di Mubarak bisognava andare nell'anagrafe in Marocco e vedere se nei suoi nipoti c'era qualcuna col cognome Rubacuori'.

ore 22.18: Max Pezzali con la guest star Arisa per una rilettura molto rock di Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar. La butto lì: ma una nota sugli emigranti di oggi non ci sarebbe stata?
Secondo annuncio di Benigni.

ore 22.16:
I Modà con Emma cantano la ballata di Sacco e Vanzetti. Poco prima fuori dall'Ariston hanno intonato Bella Ciao. Ma qualcuno si è accorto che era l'unico brano politico della serata?

ore 22.10: Morandi e le due belle sul palco. Il capitano domanda che pezzo avrebbero voluto cantare. Canalis, sicura: 'Va' pensiero', ma lo accenna e non sa andare oltre il titolo. Belen la umilia col Mio canto libero: basta che lo intoni perché parte anche il pianista. Primo annuncio di Benigni. Pubblicità.

ore 22.05: O' Surdato 'nnamurato di Vecchioni, un milanese che canta in napoletano? 'I miei sono napoletani, so quel che faccio', replica a Morandi il prof. E lo sa davvero: accompagnato da mandolino e chitarra classica rende l'insieme credibile. Bravo.

ore 21.59: Luca Madonia interpreta un brano di Sergio Endrigo, Battiato (senza occhiali da sole) dirige l'orchestra. Soft e intenso.

ore 21.50: Raquel del Rosario e Luca Barbarossa. Addio mia bella addio.

ore 21.42: Nathalie col Mio canto libero. Lettura molto personale, finora la più interessante.

ore 21.34: Giusy Ferreri e Il cielo in una stanza. Dopo Paoli, Mina e Giorgia una bella sfida. Lei punta sullo shuffle, il modo più semplice -e banale- di rileggere una canzone di quattro accordi.

ore 21.27:
Morandi torna cantante per Risorgimento, il brano inedito con testo di Mogol e musiche di Gianni Bella. 'Gli ho prestato la voce', commenta pensando all'amico colpito da ictus lo scorso gennaio. Lui si impegna e si commuove ma i versi, non ne voglia il paroliere, fanno rimpiangere l'Italia amore mio di Pupo e del principino ballerino. Standing ovation nella platea dell'Ariston.

ore 21.24:
Una Patty Pravo in versione flapper per Mille lire al mese. Schitarrate jazz del buon Colombo. Alla George Benson, quello prima di Give me the night.

ore 21.18:
Tocca a Verdi, al melodramma e al Va' pensiero. Canta, ovviamente, Al Bano. Amanda è libera era riuscita meglio. Ed è pure stata eliminata.

ore 21.15:
Luca e Paolo osservando i ministri Meloni e La Russa in platea: 'C'è speranza per tutti'. E poi: 'Ministro La Russa, stamattina abbiamo letto suoi giornali i suoi apprezzamenti nei nostri confronti. A noi fa piacere, ma per favore non lo faccia più: i nostri amici non ci salutano più'.

ore 21.12: O sole mio di Anna Oxa è una rilettura molto personale e credibile. Si dimostra un'interprete di classe, con degli arrangiatori che sanno il fatto loro.

ore 21.07: Anna Tatangelo abbandona il look alla maschietta di Bastardo per cantare mamma. Trucco ripulito e un vestito che manco nel matrimonio di Constanzia Corleone.

ore 21.02: Le celebrazioni inizano con Davide van De Sfroos e Viva l'Italia di De Gregori. Arrangiamento popolare, con violino, fisarmonica e cori. Ben interpretato.

ore 20.56: Entrano le 'muse della mia ispirazione' (Morandi), Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. Sempre più amiche e addirittura sottobraccio. E mimano perfino un casquet per il capitano. Subito dopo sul palco l''eresia di Sanremo' (Morandi) Luca e Paolo. Scatta immediatamente l'omaggio a Giorgio Gaber. Sul 'Noi ci vogliamo bene' canta anche Morandi. Sincero. Per fortuna La Comune non si può cantare in cinque.

ore 20.45: Parte la terza serata del Festival di Sanremo 2011, dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Gianni Morandi presenta le canzoni eliminate nelle serate precedenti dalla giuria demoscopica. Prima Al Bano, poi Anna Oxa ('Look straordinario' secondo il conduttore, mah), Patty Pravo e infine Anna Tatangelo. Due rientreranno in gara questa sera grazie al ripescaggio. Su chi scommettiamo? Io dico Tatangelo e la Patty.

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