Quarto atto per l’Archivolto - Magazine

Quarto atto per l’Archivolto

Magazine - La stagione teatrale 2000/2001 è giunta al termine.

Per il Teatro dell’Archivolto che gestisce il Modena di Sampierdarena il bilancio è più che positivo. Hanno aperto i battenti quattro anni fa e hanno già ricevuto - da parte del Dipartimento dello Spettacolo - il prestigioso riconoscimento di Teatro Stabile di Innovazione.

Il Teatro Modena è una realtà culturale che si inserisce perfettamente nel suo contesto ed è ormai riconosciuto a Genova e in Italia per le sue produzioni, per l’attenzione e il lavoro nel settore del "Teatro ragazzi" e per l’indiscussa apertura nei confronti della scena internazionale più innovativa.

Raccontano il passato per presentare i progetti futuri, Pina Rando (direzione generale), Giorgio Gallione (direzione artistica) e Giorgio Scaramuzziono, per il "Teatro ragazzi" e l’educazione al teatro.
“Una piacevole sorpresa”, dice Gallione “l’abbiamo avuta nel constatare il successo di pubblico ottenuto dalla riproposizione di nostre produzioni passate, tipo Pinocchia e Monsieur Malaussène, per cui non si prevedeva un pubblico addirittura più numeroso delle stagioni precedenti.”

Al momento tutte le forze sono rivolte alla nuova produzione estiva dal titolo One-hand Jack, in collaborazione con il Festival di Borgio Verezzi e la Biennale di Venezia. Basato sul canovaccio inedito e piuttosto breve di Stefano Benni, lo spettacolo narra la storia di un ragazzo senza un braccio che vuole imparare a suonare. È uno spettacolo di contaminazione, che si inserisce nella recente tendenza di rivisitazione e ripensamento delle tecniche del circo per il teatro. Il cosidetto circo nuovo è un fenomeno nato in Canada e sviluppatosi in Francia, che vede molti “attori” circensi reinventare la loro arte privandosi degli animali e volgendo attenzioni e sforzi allo spirito spettacolare delle loro abilità. La produzione si colloca nell’apertura della Biennale che apre lo sguardo proprio verso quelle compagnie italiane che praticano il circo nuovo. “Sperimentiamo anche noi”, continua Gallione, “sarà uno spettacolo corale (circa trenta gli interpreti), con molta musica e acrobazie. Debutterà a metà luglio al Festival di Borgio Verezzi e aprirà poi la nuova stagione in teatro”, tra gli interpreti Ugo Dighero, Elsa Bossi, Riccardo Maranzana.

Per il resto, nella stagione prossima sono riconfermate le collaborazioni con Michele Serra con cui verrà prodotto un “liberissimo” adattamento da Peter Pan. Riconfermato anche il cartellone modello Festival, che lavora molto sulla variazione e poco sul tema. Proseguono anche gli incontri con la letteratura e gli autori “modello Saramago”. Attualmente al vaglio tre grandi nomi stranieri.

Per fare qualche numero: 58.000 le presenze su un totale di 149 repliche. In tournée le 10 produzioni, di cui 4 per ragazzi, hanno superato le 250 repliche per più di 100.000 spettatori.

Infine un appello. “Tutti gli anni”, dice Pina Rando, “dobbiamo ridurre il numero delle domeniche dedicate alle famiglie, iniziativa sempre di grande successo. Per motivi economici infatti dalle 8 dell’anno scorso siamo scesi alle 7 di quest’anno, che basandosi esclusivamente sui pur ottimi incassi subiscono l’infausto destino del mercato. Per questo abbiamo la sensazione che la città, anche in vista del 2004, dovrebbe sfruttare di più l’opportunità dell’esistente, promuovendo iniziative di successo come questa”.

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