Magazine Mercoledì 2 febbraio 2011

Gordiano Lupi: 'Velina o calciatore, altro che scrittore'

Magazine - Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010) è un libro polemico, scritto con il tipico stile di Gordiano Lupi, autore di Piombino, traduttore del blog della cubana Yoani Sanchez e direttore delle Edizioni il Foglio. Critico, irriverente, ma anche ironico, con quel sarcasmo tipico dei toscani, Gordiano Lupi traccia un'analisi del panorama letterario dell'Italia attuale. E il quadro che ne esce non è certo positivo.

In vetta alle classifiche, a parere di Lupi, si trovano per lo più i libri della triade Mondafeltrinellieinaudi, considerato l'editore unico nazionale. Almeno fosse letteratura che vale, lamenta l'autore. Invece no, spesso e volentieri si tratta di casi letterari, nati più dai voleri di vendita e consumo e da una critica venduta e markettara, piuttosto che di romanzi con un certo spessore. Sono libri che hanno poco o nulla da dire e, se per caso ce l'hanno, lo dicono anche senza uno stile narrativo degno di tale nome.

Ecco che Lupi passa in rassegna i principali scrittori italiani contemporanei, da Alessandro Baricco, con le sue trovate pseudoletterarie: «Se fossi Baricco metterei in prosa la Gerusalemme Liberata, però l'ambienterei in Brianza che forse viene meglio» ad Alberto Bevilacqua e alle sue comparsate in tv, passando per Niccolò Ammaniti, Melissa P, Paolo Giordano, Chiara Palazzolo e Margaret Mazzantini.
Lo sguardo dell'autore si sofferma anche all'estero, tra gli accusati c'è persino Gabriel Garcia Marquez, il cui ultimo libro non sarebbe altro che uno prova di bella scrittura, a cui manca la vera ispirazione, defunta dopo Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera e Cronaca di una morte annunciata.

La contestazione non riguarda solo gli autori, asserviti al mondo mediatico e incapaci di una vera ispirazione letteraria, ma più in generale tutto l'ambiente dell'editoria, a partire dalle grandi librerie, che distribuiscono solo testi commerciali e di scrittori che vanno per la maggiore, proseguendo con i premi letterari, vinti il più delle volte da persone di scarso o dubbio valore, per non parlare del declino delle riviste culturali e per arrivare infine alla ricerca di talenti, operata dalle case editrici, il cui unico scopo è diventato quello della vendita e non più quello della divulgazione di idee e pensieri.

Secondo il piombinese, le case editrici non cercano più di fare letteratura, ma abbracciano solo ed esclusivamente la logica del profitto: ecco perché oltre ad esaltare scrittori mediocri, promuovono i libri di veline e calciatori, di cantanti, attori e politici, che il più delle volte non hanno mai avuto a che fare con la letteratura e i cui libri sono scritti da ghost writer, scrittori fantasma, con il compito materiale di rendere il libro attrattivo per le grandi masse.

Per fortuna, non è tutto perduto. Lupi salva qualche nome: gli esordienti con doti lirico-narrative, come Silvia Avallone, che con il suo Acciaio è riuscita a descrivere l'età adolescenziale vissuta in periferia, con la profondità e lo stile di una vera scrittrice. Si salva anche Luigi Bernardi, direttore e curatore della collana noir per Perdisa Pop, il cui romanzo Tutta quell'acqua riesce a raccontare la guerra in maniera così profonda da farle assumere i contorni di un personaggio reale e tangibile.
Lupi ci segnala anche autori da rivalutare o da scoprire: Luciano Bianciardi, Luigi Carletti e i giovani esordienti Marco Ballestracci, Wilson Saba e Gianluca Liguori.

Come dare a torto a Lupi, quando ci racconta del mondo editoriale italiano? Il suo libro fa sorridere per l'ironia e il tono polemico generale, però, chiunque abbia a che fare con i libri sa che quelle che sostiene Gordiano sono tutte verità.
L'unica critica che si può muovere all'autore è quella di essere eccessivamente selettivo (e anche un po' patriottico), quando si sente di salvare per lo più scrittori maremmani e di Piombino. Che la letteratura sia ben altro da quello che troviamo nella top ten delle librerie è vero, ma è anche vero che non bisogna far di tutta l'erba un fascio e che in mezzo al mare magnum degli scrittori contemporanei si trova sempre qualche sorpresa positiva.

Potrebbe interessarti anche: , Rosso Barocco, «l'arte può diventare una passione pericolosa»: l'ultimo noir dei fratelli Morini , Superman, a fumetti la storia dei suoi creatori: eroi del quotidiano con il dono di saper far sognare , Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies, una drammatica storia romantica , Maurizio De Giovanni, Il purgatorio dell’angelo: tempo di confessioni per il commissario Ricciardi , SenzOmbra di Michele Monteleone, un racconto per ragazzi che piace anche ai grandi

Oggi al cinema

Crazy & Rich Di Jon M. Chu Commedia, Romantico U.S.A., 2018 La newyorkese Rachel Chu accompagna il suo fidanzato di lunga data Nick Young al matrimonio del suo migliore amico a Singapore. Emozionata perché visiterà l’Asia per la prima volta, ma nervosa perché conoscerà la famiglia... Guarda la scheda del film