Concerti Magazine Mercoledì 15 novembre 2000

perchè sentire un’opera (2)

Siete tra coloro che seguono l’epopea del Grande Fratello?
Bene.
Non venitemi a dire che l’Opera Lirica è noiosa. Non accetto più scuse.
Anzi: visto che avete il fisico e la mente temprati dall’attesa del grande nulla potrei consigliarvi, questa settimana, qualche bel melodrammone, magari in cinque atti... ma non voglio infierire.
Anzi: voglio consigliarvi uno dei capolavori del melodramma.
Si tratta di Rigoletto, di G.Verdi. Opera veramente di grandezza assoluta dove troverete molte umanità differenti.
Rigoletto(baritono), che sviluppa il dramma della deformità fisica in contrapposizione al suo ruolo di buffone; misantropo e vile come uomo ma affettuoso e tenero come padre. Gilda (soprano), sua figlia, fresca, ingenua e generosa nel suo primo amore per il libertino, arrogante, focoso ed impunito Duca di Mantova (tenore). Inoltre Maddalena (mezzosoprano) e Sparafucile (basso), dalle tinte fosche ed appassionate. L’opera raggiunge una fusione tra musica e atmosfere, una sintesi di parole e melodia che ricompensa ampiamente l’ascoltatore.
Ascoltate l’inizio del secondo atto, magari nell’edizione cantata da Alfredo Kraus nel ruolo del Duca, magari pattinando in corso Italia in una giornata di sole.Proverete emozioni che nessun grande, grandissimo fratello o zio potrà mai darvi. Garantito.

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