Magazine Venerdì 31 dicembre 2010

Genitori contro il fidanzamento della figlia con un uomo più vecchio

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Magazine - Buongiorno dottore,
sono una ragazza di vent'anni che è fidanzata da quattro con un ragazzo di otto anni più grande.
Questo ragazzo purtroppo ha un passato segnato da un divorzio avvenuto sei anni fa, colpa di un matrimonio avvenuto per volere dei genitori di entrambe le parti quando ancora sia lui che la sua ex avevano diciannove anni.
Io purtroppo vivo in un piccolissimo paese dove la gente sparla su tutti ed inevitabilmente sparla anche di questa situazione, dicendo che lui ha fatto soffrire questa ragazza e che non merita di stare con nessun'altra, quando sin dall'inizio il primo ad opporsi a questo matrimonio è stato lui.
C'è da specificare che nel breve periodo del loro matrimonio lui non l'ha mai nemmeno sfiorata tanto che esistono certificati medici che testimoniano che al momento del divorzio questa ragazza era ancora
come mamma l'ha fatta.
Per di più dopo alcuni mesi dal divorzio lei si era già rifatta una vita con un ragazzo con il quale a breve convolerà a nozze.
I miei genitori pensano alle voci del paese e non alla mia felicità, che con lui è grandissima!
Pochi giorni fa hanno scoperto che ci vedevamo ancora di nascosto e mi hanno proibito di uscire di casa ed hanno concluso mettendomi di fronte ad una scelta: o lui o loro.
Se scelgo lui devo andare via di casa e dimenticarli, se scelgo loro devo dimenticare lui.
È inaccettabile una cosa simile. Ma, ora come ora, sono molto più convinta dell'amore nei confronti del mio ragazzo che verso loro.
Concludo dicendo che non posso permettermi in nessun caso di perderlo perché, come ci diciamo sempre, io e il mio ragazzo siamo proprio le nostre corrispettive anime gemelle e che insieme dimentikiamo i problemi di tutto il mondo!

La prego mi aiuti, sono in una situazione disperata.
Buone feste. La ringrazio.



Buongiorno ragazza di vent'anni.
Mi spiace che lei si trovi in questa spiacevole situazione che di sicuro non le farà passare delle serene vacanze. Ma proprio perché si tratta di un periodo di festa forse sarebbe bello riuscire a renderlo meno teso.
Lei vivrà anche in un piccolo paesino, ma allo stesso tempo lei e i suoi genitori vivete nel terzo millennio: esistono le tradizioni, ma ormai esistono anche internet e i cellulari. Esiste il passato ma esiste anche il futuro e queste due dimensioni non possono ignorarsi a vicenda.
E che senso ha mettere in competizione il passato con il futuro? Nelle competizioni c'è sempre qualcuno che perde. E quando si tratta di affetti forse è meglio vincere tutti, anche se in questo modo nessuno vince completamente.
E poi lei è troppo giovane per poter essere messa di fronte alla scelta di staccarsi definitivamente dalla sua famiglia, cosi come è troppo presto per sapere se, davvero, la sua storia d'amore reggerà agli inevitabili cambiamenti della crescita o alle insidie della quotidianità.
Come vede gli aspetti bivalenti sono più d'uno e ognuno ha, dalla sua, delle buone motivazioni. Ma non è dal contrasto che si trova l'equilibrio e dunque la inviterei a pensare che l'unica soluzione sensata sia quella di trovare una mediazione. Una via di mezzo che, da un lato, possa tranquillizzare i suoi genitori e sopire le malelingue e, dall'altro, permetterle di mantenere la sua relazione magari sacrificando, in cambio, una parte della vostra autonomia nel frequentarvi.
E per arrivare a questo equilibrio credo che dovrà cercare di parlare di più ai suoi genitori chiedendo maggiore considerazione e dichiarandosi disposta ad accettare da loro alcune condizioni, in modo che nessuno si senta troppo offeso e allo stesso tempo nessuno si senta troppo potente.
Come avrà intuito, tutto questo passa attraverso il dialogo e attraverso uno scambio di idee e di bisogni che, avendo pari dignità e meritando pari rispetto, non possono diventare troppo aggressivi o troppo rinunciatari.
Dunque nulla di drastico, nulla di tragicamente definitivo. Questo sarebbe comunque un momento di passaggio, sia per lei che per la sua famiglia: passare dalla dipendenza all'indipendenza è complicato.
Sì, lo so, parlare con i suoi di queste cose potrebbe essere difficile ma, se teniamo conto che lei è una brava ragazza e che loro sono dei bravi genitori, potrebbe valerne la pena.
E sarebbe un buon regalo per l'anno nuovo. Per tutti.
Auguri
Ventura

di Marco Ventura

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