Concerti Magazine Lunedì 13 novembre 2000

Craig David Born to do it

È veramente nato per farlo il ragazzo del two steps. Cosè il two steps? L'ultima o penultima moda dei più trendy dance clubs di Londra. Per chi non se ne intende: è una specie di rythm and blues un po' più sincopato, con l'ultimo accento spostato. Craig David ha 19 anni, e non possiamo far altro che inchinarci alla sua maestria vocale, all'assoluta padronanza che sfoggia in ogni singola canzone, e nel disco non ce n'è una brutta. A cominciare dalla splendida "seven days" che ha scalato le charts di tutta Europa. Il resto non è da meno; che lo ascoltiate o lo usiate come sottofondo, toglierlo dal lettore non sarà facile. I testi parlano per lo più di "amori giovanili su sfondo metropolitano" con luoghi comuni già strasentiti, ma insomma, se ascoltate anche i testi delle canzoni comperatevi l'ultimo di Leonard Cohen! Se invece amate il suono rotondo dei bassi dance r'n'b, compratevi questo e provate a stare fermi e non battere il piede. È impossibile. Per chi volesse strafare consiglio vivamente "Woman trouble" di Artful Dodger, dove Craig appare come vocalist. Una chicca.

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