Magazine Lunedì 20 dicembre 2010

'Il mio cuore è un mandarino acerbo'. Un romanzo di Alessio Arena

© Jon Mart
Altre foto

Magazine - Con il suo secondo romanzo, Alessio Arena, giovane scrittore (27 anni) e musicista, partenopeo doc ma emigrato a Barcellona, mette in scena drammi archetipici mischiandoli all'arte pop anni Ottanta e alla religiosità estetizzante del Sud Italia, costruendo personaggi degni di un film d'Almodovar o di un romanzo di Jean Genet, che si stagliano come rappresentanti di un'umanità più primitiva e vera, ma non più semplice, anzi, insondabile.

Approdato alla scrittura passando dal teatro e dalla musica - è cantautore raffinato, soprattutto in lingua spagnola - e un po' anche per amore filiale, - ha cominciato da ragazzino a scrivere lunghe lettere alla madre lontana, nelle quali per riscattare una quotidianità "normale" si inventava una vita straordinaria e interessante - Arena ha esordito con un romanzo ambientato a Madrid, mettendo in scena una storia di fratellanza e lotta tra la comunità gitana e quella napoletana.

Nella seconda opera, Il mio cuore è un mandarino acerbo (editrice Zona, 2010, 165 pp, 15 Eu), torna alle sue radici campane, ambientando una storia di amori e sacrificio, nel cuore delle celebrazioni per la Settimana Santa che ogni anno sull'isola di Procida perpetuano i riti - teatrali, eccessivi, estetizzanti - di una religiosità tanto sentita quanto permeata da contenuti lontani dalla purezza del dogma.

E lo fa, parlando per immagini. La struttura del romanzo ricalca infatti l'asciutta sceneggiatura di un film (con l'indicazione di scene e inquadrature), ma i brevi quadri che si susseguono sono evidenziati da una scrittura che per contrasto è ricca, ricercata, ad effetto, non per un esercizio di stile ma per amore della parola, della forza evocatrice delle parole.

Tra le tante citazioni ad altre arti pop - la musica trash degli anni Ottanta, con Amanda Lear a far da regina, ma anche il cinema e perfino i primi spot pubblicitari della televisione commerciale - dai cornetti Algida alle Big Babol - irrompono sulla scena strani personaggi, codici stratificati da decifrare.
La protagonista è Veronique
, transessuale di famiglia procidana, ma espatriata prima in Algeria e poi a Marsiglia (è successo davvero a una colonia di procidani per sfuggire a un'epidemia di sifilide), che torna sull'isola accompagnata da tre nani, poeti-artisti-circensi, e da un fantomatico serpente, grazie a cui riesce a leggere il futuro. A Procida cerca il fratello, verso cui prova un sentimento d'amore radicale (o dovremmo dire incestuoso?), ergastolano e che non sa della sua transizione sessuale, con l'intento di aiutarlo.

Ma prima di compiere la sua missione, si incontrerà e scontrerà con gli abitanti del piccola isola occupati nelle celebrazioni religiose. La figura più autenticamente religiosa in realtà non è quella ambigua del prete, né tanto meno sono le pie devote, ma è lei, l'unica che conosce e cita le Sacre Scritture, e che, dopo aver dato una risposta all'isterismo di una madre negata - Patrizia, che è stata amante del fratello - giunge a compiere un estremo sacrificio, un atto puro d'amore. E perciò incomprensibile.

di Gianluca Trezzi

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Fotogallery

Oggi al cinema

Youth La giovinezza Di Paolo Sorrentino Drammatico Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito, 2015 In un elegante albergo ai piedi delle Alpi Fred e Mick, due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in... Guarda la scheda del film