Un pomeriggio al Festival Andersen - Magazine

Teatro Magazine Martedì 29 maggio 2001

Un pomeriggio al Festival Andersen

Magazine - Bambini, mamme. Mamme e bambini. Bambini e neonati. Neonati e carrozzine.
Il Festival Andersen - Dei bambini il Festival pullula di marmocchi da 0 a “X” anni. Ogni luogo deputato all’incontro è nelle loro mani, ogni angolo del paese li vede a gruppetti peregrinare con fratellini, amichetti e accompagnatori (pochi i nonni!).
In ogni incontro, appuntamento, spettacolo le sedie vanno esaurite, e le stuoie ai piedi del protagonista si tramutano in humus fertilissimi, per piccoli umani in crescita, gattonanti e cinguettanti.
Lo scenario di Sestri Levante rende questa visione idilliaca densa di bimbi, mamme in attesa o con bebé (evidente smentita dei dati Istat sulle nascite in Italia) ancor più spettacolare e fantastica. Nessuno sembra mancare a questo appuntamento, ci sono persino coppie in vacanza, con prole, venute apposta.

Il lunedì – ci avevano detto – non sarebbe stato un giorno affollato, e invece, senza spintoni, senza salti di fila, o mormorii inaciditi, si accede ad ogni luogo in armonia, con il disincanto delle mamme, che trovano nel Festival un ottimo motivo per coinvolgere i loro piccoli in qualcosa di divertente senza troppo sforzo. È tutto facile. È tutto a portata di passi di bimbo: Piazza del Platano, Baia del Silenzio, Convento dell’Annunziata, Piazza del Comune.

Tutto una passeggiata, fuorché, forse, l’umorismo della Iena Enrico Lucci.
Non esattamente a portata di bambino, l’intervento del popolare personaggio della TV, ha intrattenuto soprattutto gli adulti sulla spiaggia della Baia del Silenzio. Senza timore né segreti, Lucci è partito sostenendo la sua indifferenza per le favole, "non mi dicono niente". Poi ha esortato il pubblico (folto e interessato) a sostuirsi al suo ruolo di intrattenitore ponendogli delle domande. Sull'onda di queste, ha parlato di sé, del suo lavoro a Mediaset, della grandezza di Salgari, di tutta l’epopea di Sandokan, di come ha votato.
Non si è tirato indietro neppure quando, ponendo lui una domanda, ha ricevuto la risposta sincera e diretta di un bambino sui 13 anni: “Io sono triste” E Lucci “E perché?” Bambino “Mi fai tristezza tu” E Lucci “Come mai?” Bambino “Perché non te ne rendi conto.”
Primo grande applauso della serata.

Ma il bello deve ancora venire: domani mercoledì 29 la compagnia della Repubblica Ceca, Karromato, si produrrà in un “Cabaret” con burattini mossi a vista lungo le note di jazz anni ’40 (in replica il 30). Alle 18, Mara Baronti incanterà grandi e piccoli, con le sue Storie Clandestine nel Convento dell'Annunziata. Udite! Udite! L’incontro con Maurizio Maggiani è, invece, stato spostato a giovedì 31 alle 19.

Una giornata da non perdere? Mercoledì 30 con in programma l’ultima assoluta di Street-Tease lo spettacolo del duo spagnolo Leandre e Claire che, a grande richiesta, replica uno show pluripremiato e già archiviato dopo la performance di Tarragona. Poco prima, alle 19, altro evento da non mancare: la prima italiana di Fragile, nuovo spettacolo dei due clown (Leandre e Claire), ancora mai messo in strada.

Ma le sorprese sembrano non finire mai in questo Festival. Si preannuncia come assolutamente eccezionale il circo bastardo dei Cahin-Caha, gruppo franco-statunitense, che presenterà un’idea di circo assolutamente innovativa, dove le tecniche della spettacolarità si mescolano per produrre nuovi ritmi e motivi (in replica fino al 3.06).

Un consiglio? Non perdetevi l’occasione di divertirvi in uno dei paesaggi più spettacolari della Liguria.

Chi volesse saperne di più o avere informazioni più dettagliate sulle singole giornate può consultare il sito ufficiale del Festival www.premioandersen.it

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