Concerti Magazine Martedì 22 maggio 2001

Manu Chao: compleanno a Genova!

In città se ne parla da qualche mese, ma in assenza di conferme stava per diventare una leggenda metropolitana. E invece ora è sicuro, Manu Chao aprirà la sua tournèe italiana a Genova, il 20 Giugno, il giorno del suo 40esimo compleanno. Più precisamente aprirà il Festival del Boa Goa che proseguirà poi a Campi dal 27 Giugno al 1 Luglio. Ne parliamo con Totò Miggiano, storico organizzatore del Festival.
Allora è tutto vero, arriverà Manu Chao?
È un anno che cerchiamo Manu Chao, ora finalmente abbiamo l’esclusiva! Sono diventato il suo agente italiano e sto organizzando una serie d’incursioni, quasi a sorpresa, in giro per il paese. A Genova farà il suo primo concerto italiano, in anteprima nazionale. Il giorno dopo sarà a Milano in piazza Duomo.
A Genova invece dove sarà?
Per quanto mi riguarda dovrà essere in piazza De Ferrari, se sarà pronta, o in piazzale Kennedy gratis, senza biglietto. Lo spirito dev’essere quello della festa popolare, è quello che vuole Manu Chao, che verrà a Genova per festeggiare il suo compleanno per tutta la notte.
Però si parla dello stadio, e quindi di un biglietto d’ingresso.
La questione dello stadio è stata in qualche modo imposta per problemi di sicurezza. In realtà questa soluzione per quanto mi riguarda è la peggiore. Si perderebbe la natura dell’intera operazione. Se alla fine fossimo costretti a mettere un biglietto d’ingresso sono già d’accordo con Manu che l’incasso verrebbe diviso a metà. Una parte andrebbe a lui, da destinare a scopo benefico, mentre l’altra sarebbe appannaggio nostro. Anche la nostra parte di guadagno comunque verrebbe destinata in beneficenza, chiederò a Don Gallo di aiutarmi in questo. Comunque non è ancora detta l’ultima parola, alla fine forse riusciremo a farlo veramente in piazza. Anche perché questo concerto vuole inaugurare una nuova fase del Festival Boa Goa a Genova.
Puoi spiegarci questa nuova fase? Chi si esibirà quest’anno?
Visti i successi degli anni scorsi, di pubblico ma anche e soprattutto di gradimento, credo sia ora di promuovere la rassegna anche nel centro della città, mantenendo però la sua caratteristica di festa popolare. La mia filosofia è sempre stata quella di mettere insieme combinazioni differenti, di artisti e quindi di pubblico. Cercando sempre di mettere le persone nella condizione di conoscere e di poter scegliere, presentandogli tutte le alternative. In questo senso Manu Chao in apertura è perfetto, lui è uno che sa parlare alla gente.
Per quanto riguarda gli artisti di quest’anno, avremo una forbice tra personaggi famosissimi, come Elisa e Kusturica, e gruppi emergenti come i genovesi Meganoidi o i Linea 77. Ci sarà Tricky, ma anche le Formiche Atomiche e Fermin Muguruza, il cantante dei baschi Negu Gorriak. Insomma la filosofia del Festival resta quella di mettere sullo stesso palco, con gli stessi identici strumenti a disposizione, star ed emergenti.
Manu Chao ha dichiarato che tornerà poi a Luglio per manifestare contro il G8. Se ne parlerà anche in occasione dell’apertura del Boa Goa?
Quando parlo di politica ho sempre paura di dire cose banali. Il mio modo di fare politica si riflette nell’organizzazione degli spettacoli. Sono anni che tento di poter offrire a tutti la possibilità di esprimersi e di essere conosciuti. A me interessa poco organizzare Eros Ramazzoti piuttosto che Piero Pelù. Se c’è una relazione fra il Goa Boa e il G8 è quella dell’oasi. A Campi il G8 non ci deve entrare, deve restare fuori e lasciarci godere qualche giorno di tranquillità prima dell’inferno. D’altra parte questo vertice ha creato più problemi che altro. Le difficoltà di far suonare Manu Chao in piazza - come avverrà a Milano il giorno dopo - sono un esempio di tutto ciò.

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