Magazine Giovedì 16 settembre 2010

Ho una ragazza, ma mi eccito pensando agli uomini

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Magazine - Salve Dottore, mi chiamo Daniel e ho quasi 23 anni.
Non molto tempo fa, una mattina, mi stavo masturbando pensando alla mia ragazza e non venivo (la sera prima avevamo fatto sesso ma non ero venuto: e non era la prima volta). Fino a
un mese fa ero vergine e lei è la mia prima ragazza.
Quella mattina non venivo anche se avevo il pene in erezione, fino a quando non ho pensato a un uomo (...). Quella stessa mattina ho letto su internet, in un forum, di una donna che diceva che quando fa sesso con suo marito lui desidererebbe che ci fosse un altro uomo insieme a loro; la moglie era spaventata, ma dice che lui la soddisfa pienamente nei rapporti.

Sempre nel forum ho letto una risposta che mi ha causato
panico, stress, depressione, tremarella, blocco della fame e uno strano sintomo alla prostata e alla base del pene. Come una sensazione di stimolo, di solletico, un'eccitazione legata a quando penso a un uomo. Ora ce l'ho sempre, ma se mi agito e mi viene un po d'ansia aumenta. La risposta menzionata prima era: "cercati un vero uomo". Da lì è partito tutto. Mi capita di pensarmi che bacio un uomo e questo mi ripudia. Sono andato da una psichiatra e mi ha detto che questa mia reazione è un "atto ossessivo ruminante".
Poi sabato notte con la mia ragazza (...) mi sono eccitato normalmente:
i pensieri e l'angoscia sono spariti (...). Ho pensato di non essere né gay né bisex. Poi domenica pomeriggio mi sono eccitato guardando un film porno e mi sono masturbato. Alla sera ho provato a farlo con la mia ragazza, ma niente da fare: avevo l'erezione, ma non godevo. Se bacio la mia ragazza mi va un po' su.

Allora sono andato da un andrologo e gli ho parlato del mio problema: (...) mi ha detto che è lievemente irritata, ma nulla di serio. Gli ho detto anche che quando ho l'ansia o il panico guardo un uomo, sento quella strana sensazione, e lui mi ha risposto che se uno si masturba per una volta pensando a un rapporto sessuale con un uomo
non è gay o bisex per forza. Mi ha detto anche che sono dei momenti della nostra vita naturali e che secondo lui quella strana sensazione alla base del pene è un accumulo d'ansia che si sviluppa in quella precisa zona.
Da quel momento mi sono sentito meglio, ma ho ancora le stesse ossessioni: voglio stare con la mia ragazza e non con un uomo.
Grazie per la sua attenzione.
E aspetto una pronta risposta!


Salve Daniel,
lei aspetta una mia risposta ma nella sua mail ci sono così tante domande e così tanti dubbi che una risposta sola forse non basta.
O forse sì.
E credo che la risposta che tanto le preme sia quella che le permetterebbe di stabilire chi è lei. E sopratutto se quello che fa e che sente nei suoi comportamenti sessuali è normale. Ma la normalità ha molti aspetti e quello che le posso dire di sicuro è che lei non ha nulla di cui avere paura e che prima di catalogare e giudicare bisogna avere la serenità di conoscere e capire come stanno le cose.

Molte di queste cose della vita sono così complesse che vedrà quanto è riduttivo credere che basti mettere delle etichette per capirne davvero il senso. Ma la sua lettera mi dà lo spunto per riflettere su di una cosa sulla quale mi farebbe piacere coinvolgere anche altri interessati: cos'è un vero uomo? Che caratteristiche deve avere? E cosa è una vera donna ? Ed a metà strada tra un vero uomo ed una vera donna cosa troviamo? Un vero uomodonna o una vera donnauomo? E sopratutto cosa vuol dire vero?
Ma dopo tutte queste elucubrazioni vorrei tornare sulla Terra e parlare della sua difficoltà a venire. Questo molto probabilmente potrebbe essere dovuto ad una sua eccessiva ricerca del piacere mista ad ansia ed a preoccupazione a lasciarsi andare. Forse perché pensa troppo. E di sicuro perché pensa troppo a dei falsi problemi. Per esempio, lei si perde nelle ipotesi e le confonde con i dati di fatto, mentre non si dovrebbero mettere sullo stesso piano i pensieri con la realtà. Il che significa che divertirci a pensare di scalare il K2 non fa di noi degli scalatori. Né pensare di svaligiare una banca fa di noi dei rapinatori. E così via. E questo vale anche nel sesso che, essendo, in parte, un gioco, ha bisogno anche di fantasie più o meno intriganti.

E quindi se le basta sapere cosa ne penso della sua storia: No, non sta diventando gay.
Ma allo stesso tempo non credo che basti questo per mettere a posto tutta la sua vita sessuale e di relazione (con gli altri ma anche con se stesso) che è anche fatta di dettagli.
Per cui glielo ripeto: nessun problema. Ma la vita è complessa e il sesso e le relazioni sono ancora più difficili da racchiudere in una semplice definizione. Ci pensi pure su, ma con calma.

Saluti,
Ventura

di Giorgio Viaro

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