Magazine Martedì 14 settembre 2010

La Posta del Cuore: «dopo 14 anni insieme non riesco più ad amarlo»

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
dopo 14 anni insieme (di cui 10 di convivenza) ci stiamo lasciando perché pensiamo di non amarci più; io 39 anni, lui 42, le nostre vite fatte solo di lavoro e (poco) tempo libero passato insieme, ma senza più quell'entusiasmo di un tempo, né progetti per il futuro.
Routine, abitudine e cose che non ci sono mai piaciute dell'altro soffocate per paura e che ora finalmente ci vomitiamo addosso nel tentativo disperato che possa servire a qualcosa, forse solo a capire perchè siamo arrivati a questo triste traguardo. Personalmente sono consapevole dei miei errori, ma allo stesso tempo confusa su quello che provo per lui.
Al pensiero di vivere senza, mi sento persa, ma quello che ti chiedo è: come si fa a capire se l'amore che un tempo ci univa esiste ancora, sotterrato in fondo a tutto il resto? E quanto incide la paura a 39 anni di rimanere sola e ricominciare tutto daccapo?
Grazie per la tua sincerità.


Cara anonima,
dovremmo chiederci cos'è l'amore e si farebbe lunga. Perché, per incredibile che possa sembrare, nessuno ha la stessa idea di amore. Un tempo matrimonio e amore non erano la stessa cosa: il matrimonio era un contratto - possibilmente vantaggioso - e l'amore lo si cercava fuori, per esempio. Come sappiamo tutti, ma dimentichiamo spesso, le domande
sull'amore sono iniziate con la civiltà
. Un'idea ce l'ho naturalmente, ma è elastica e adattabile, altrimenti non farei questo lavoro. E condivido con tanti una certezza: le cose, i sentimenti, le abitudini cambiano e si trasformano. Le persone crescono e maturano, cambiano esigenze, desideri e, a volte, necessità.

Qui torna in ballo l'elasticità: se per amore intendi ritrovare l'entusiasmo della scoperta reciproca, dopo quattordici anni sarà difficile. Se per amore intendi un sentimento che si trasforma, cambia e cresce con il trasformarsi, cambiare e crescere delle due persone che formano la coppia e della relazione, allora non arrendetevi. Prendete atto dei mutamenti di ciascuno, parlate invece di vomitare e chiedetevi se prevale il desiderio di costruire un rapporto non meno emozionante - perché saper rimanere insieme è un bell'impegno e una scoperta continua anche se non sembra - oppure quello di chiudere finché siete ancora abbastanza giovani.

La lucidità della tua mail mi fa pensare che ci siano possibilità di recupero, soprattutto se terrai conto del fatto che le donne sono più introspettive degli uomini e della pazienza che questo dovrà comportare da parte tua.
Coraggio, avete tutte le possibilità e direi anche una discreta volontà di rimettere insieme la vostra storia. Anzi, il vostro amore.

Auguri, Antonella

di Antonella Viale

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