Magazine Venerdì 3 settembre 2010

Stephen Hawking: «non è stato Dio a creare l'universo»

Magazine - Ogni nuovo libro di Stephen Hawking, il famoso astrofisico vittima di una malattia degenerativa del sistema nervoso che da anni lo costringe su una sedia a rotelle, finisce sempre per fare discutere. Formulare una «completa teoria dell'universo - scriveva Hawking nel suo bestseller Dal Big Bang ai buchi neri - sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio».

Giovedì 2 settembre il Times di Londra dedicava ampio spazio al nuovo libro The Grand Design, scritto da Hawking in collaborazione con il fisico americano Leonard Mlodinow. «Poiché esiste una legge come la gravità - si legge nel volume - l'universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l'universo, per cui esistiamo noi» (repubblica.it). Dunque non sarebbe stato Dio a creare l'universo, ma la sua nascita sarebbe spiegabile come «conseguenza inevitabile delle leggi della fisica» (repubblica.it).

di Edgardo Genova

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