Magazine Giovedì 2 settembre 2010

Amo due uomini e non so chi scegliere

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Magazine - Cercherò di essere sintetica per quanto possibile. Putroppo in me si è radicata la convinzione che gli uomini sono deboli e, giuramenti di amore eterno a parte, prima o poi tradiscono tutti. Io sono stata sempre fedele, qualche volta tradita.
Dopo una relazione lunga e sofferta (lui mi picchiava) sono stata da sola per un anno e la mia idea era quella di non fidanzarmi. Per puro caso invece a luglio è nata una relazione con un ragazzo su cui avevo seri dubbi (ha avuto molte donne, ha tradito le ex...) e in vacanza, dato che lui mi trascurava del tutto, me ne sono veduta bene e ho avuto qualche avventura.
Allo stesso tempo sentivo dei ragazzi stranieri che avevo conosciuto su un sito di intercambio di lingue. Ce li avevo su Skype
: qualche videochiamata, qualche complimento o sdolcinatezza, ma nulla di serio da parte mia.
In vacanza in Scozia ho conosciuto un ragazzo che mi piace davvero tanto, abbiamo parlato molto, ci vedevamo ogni sera in ostello e alla fine una sera siamo andati a letto. È stato molto bello e sono subito volate parole d'affetto e amore: lui è davvero molto molto tenero e adesso stiamo insieme.
Naturalmente ho lasciato l'altro ragazzo, ma allo stesso tempo continuava il rapporto di videochiamate con un ragazzo in particolare, che pensavo lasciar perdere fin quando la sua sensibilità e le atrocità che ha vissuto, essendo kosovaro, mi sono entrate nel cuore. Lui è un ragazzo di valori, studia Scienze Politiche, ci tiene alla famiglia ed è davvero preso da me. Abbiamo entrambi sofferto in passato e abbiamo modi di pensare simili, ma la situazione mi sta sfuggendo di mano: ci diciamo parole dolcissime, stiamo tutto il giorno a videochiamarci, lui vuole fare il tatuaggio col mio nome quando ci vedremo. Infatti abbiamo preso un appartamento in Albania per incontrarci lì, e lui sta male al solo pensiero che io non vada.

Non sto qui a spiegare molte cose intime, confidenze che ci siamo fatti, e via dicendo: assicuro solo che è un bellissimo rapporto. Col mio ragazzo anche. Mi è piaciuto subito per la sua riservatezza, tenerezza, i suoi modi di fare. Ha scritto sul muro della sua stanza i nostri nomi, e ha scritto su Facebook che è fidanzato sebbene io non ho Facebook e sa che non lo controllo, mi ha dato tante dimostrazioni tenere di sincero affetto, di amore.
In definitiva: sono entrambi splendidi, due ragazzi belli, dolci, intelligenti, davvero attaccati a me.
E io non so cosa fare. Entrambi mi considerano la loro ragazza e io non ho ancora deciso che pesci pigliare. Non ho ancora tradito il ragazzo conosciuto in vacanza, ma ormai so per certo che andrò in Albania, anche se probabilmente potrei non fare nulla col Kosovaro con la scusa che sto aspettando i risultati del test Hiv (cosa non vera, ma è una paura che ho essendo paranoica, quella che magari sono infetta e potrei infettare altre persone).

Insomma, le due storie sono sorte contemporaneamente, quasi per gioco. Poi mi sono accorta che loro sono i ragazzi che ho sempre cercato, la cosa incredibile è che caratterialmente si assomigliano molto: discreti, riservati, timidi, introspettivi e molto teneri.
Ho sicuramente tralasciato particolari importanti, come quelli del futuro, ma con entrambi c'è il problema della distanza che andrebbe risolto. Io andrò in Erasmus per cinque mesi, poi vorrei tornare in Scozia dal mio ragazzo e poi tornare in Italia a dare altri esami e vedermi con l'altro. Ma so che ciò non è fattibile, e prima o poi dovrò scendere da questa giostra. A momenti penso: che t'importa, tanto prima o poi ti tradiranno.
Altre volte penso che non lo faranno perché sono splendidi e che io sono ingiusta e spietata.
Vorrei andare in Albania solo per conoscere questo ragazzo di persona, non ho intenzione di andarci a letto. Poi vorrei decidere. È sbagliato?
Grazie per avermi letto.


Buongiorno e grazie a lei per avere scritto.
Sono d'accordo con lei quando definisce deboli gli uomini, anche se non farei distinzioni così nette tra maschi e femmine (e transgender).
A sentire cosa si racconta in giro non sembra proprio che la fedeltà sia una delle caratteristiche più marcate della nostra specie. E la sintesi migliore su questa condizione è data da un aforisma (credo di Groucho Marx) che recita «come mai, se la carne è debole, vince sempre lei?»

Ma poi, seriamente, stiamo parlando davvero di debolezza? Decidere adesso una cosa per sempre è davvero un impegno possibile? O è una illusione troppo grande? E il cambiamento è una debolezza o è una caratteristica inevitabile per degli esseri cosi complessi come gli umani che si evolvono e si trasformano e rapidamente nel tempo?
E non fa pensare che il matrimonio sia un contratto? Definizione molto distante dall'idea, romantica dell'amore senza fine. E ancora di più, in un epoca come questa, che sta vorticosamente ribaltando tutti i punti di riferimento come si fa ad essere sicuri di poter rimanere fedeli? E poi fedeli a chi? E se la persona che abbiamo scelto cambia? (cambia nei modi, negli atteggiamenti, eccetera eccetera). È ancora la stessa persona che avevamo scelto prima? Debolezza? Non credo!

Del resto anche lei, adesso, sta vivendo le sue contraddizioni e i suoi dubbi e neanche la sua posizione attuale è poi cosi tanto chiara e netta. E non mi sembra cattiveria!
È proprio che è difficile, a volte, scegliere cosa lasciare. È vero che poi esiste la malafede, ma questo è un altro discorso. Le persone in malafede, per definizione, si comportano male. Non solo nelle relazioni.
Quindi, pensando che lei genuinamente sta cercando di comportarsi bene non mi permetterei mai di dire se il suo comportamento è giusto o sbagliato ma di certo non può usare l'alibi tanto prima o poi tradiscono tutti per autogiustificare la sua attuale ambivalenza.
Capisco che ,dopo una relazione lunga e sofferta, lei ora sia affamata di affetto e si sia accorta che questo affetto lo puo trovare in più persone ma, ironia della sorte, adesso è lei a dover scoprire (più che condannare) quanto sia difficile mantenere un comportamento sempre perfettamente lineare e capire che talvolta non è neanche necessario farlo.

Quindi le auguro di arrivare a scegliere la persona con cui stare bene e che dunque lei non si trovi di nuovo a subire violenza (questo sì che non va proprio bene). Perche se una persona che inizialmente sembrava buona si rivela, nel tempo, cattiva (perché ha tollerato che il suo ex la picchiasse?) di sicuro non è la persona che fa per lei.

Saluti
Ventura

di Matteo Paoletti

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