Weekend Magazine Venerdì 18 maggio 2001

La via dell’ardesia

Con l’ardesia si fa un po’ di tutto. Qui in Liguria è una pietra assai nota, soprattutto per i tetti degli edifici più antichi. E’ gradevole a vedersi, facile da gestire ed isola bene, anche se si è formata milioni di anni fa da uno strato di fango fine, poi solidificato.
In tempi più recenti l’impiego dell’ardesia si è ancora allargato. Si sono prodotte anche le lavagne (il nome deriva proprio dalla nostra città costiera in cui si portava l’ardesia per l’imbarco) e recentemente le tavole da biliardo, oltre ad una varietà di supporti o soprammobili più o meno eleganti.
Il centro di questa attività in Liguria è sempre stata la val Fontanabuona, che si apre alle spalle del parco di Portofino, nel Levante ligure.
La comunità montana Val Fontanabuona ha dedicato un museo a questa attività redditizia. E’ quello che viene definito Ecomuseo dell’ardesia. Eco, perché in parte all’aria aperta, e sicuramente anche perché più appetibile e rassicurante.

Per cominciare c’è il museo vero e proprio, a Cicagna, situato nel Palazzetto Comunale Poliuso in Viale Italia. E’ un’istituzione permanente aperta tutti i giorni a parte il lunedì, nel quale vengono illustrate le lavorazioni e la storia della pietra nera, dalla preistoria al Medioevo.

Se poi volete proprio comprarvi qualcosa o dare un occhio ai manufatti ricavati dalla celebre pietra, potete dare uno sguardo allo “show-room” di Chiapparono, costruito in un antico opificio di un certo fascino con tanto di suggestiva ciminiera del 1900; quasi un esempio di archeologia industriale. Per arrivarci basta percorrere la statale 225 della Fontanabuona appena dopo Cicagna (per chi giunge da Genova).

Poco lontano, ad Isolona di Orero, si trovano le cave storiche. Degnamente illuminate, consentono di farsi un’idea più precisa delle attività di estrazione sul campo. Sono state scavate a picconate da eroici operai e in alcune sale sono ancora visibili alcuni dei macchinari utilizzati per la lavorazione del materiale. La località è raggiungibile dalla statale 225 della Fontanabuona (1.5 Km. oltre il bivio per Orero).

Un’ultimo punto di particolare interesse è San Salvatore di Cogorno, con la sua magnifica basilica, costruita in parte in ardesia e l’annesso percorso naturalistico: Leggi l'articolo .

Magari non sarà tutto straordinariamente appetibile ma non siete costretti a vedere tutto. Una delle cose positive dell’Ecomuseo è che è possibile visitarlo a singole sezioni, selezionando la formula che risulta più interessante.
Informazioni più dettagliate sulle tariffe, si trovano a : www.fontanabuona.ge.it/La%20Via%20dell'Ardesia.htm , il sito ufficiale della Via dell’Ardesia.

In ogni caso il punto da cui iniziare è Centro espositivo del Chiapparono, dove tra l’altro sarà anche possibile prenotare le visite guidate. Per informazioni:

G.A.L. Fontanabuona e Sviluppo - Tel. e fax 0185 971091
IAT Cicagna - tel. 0185/92331

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